L’invasione delle cavallette non c’è stata e la moltiplicazione delle “pezze al culo” continua ad essere tra i “successi” dei governi precedenti, quelli guidati da “responsabili” ed onniscienti.

La fotografia dell’Istat che mostra, senza filtri o ritocchi, un’Italia uscita dalla recessione e con l’occupazione al top dal 2008, dev’essere apparsa a tal punto brutta e amara ai pretoriani social delle opposizioni che hanno pensato bene di elevare al rango di notizia del giorno un Consiglio dei Ministri convocato solo per “varie ed eventuali”.

Statisti e ministri da tastiera hanno sciorinato il meglio del campionario a loro disposizione, con il plauso e i sorrisetti compiaciuti di molte firme note. “L’ironia del web”, l’hanno definita. Sarebbe davvero interessante capire cosa vi sia di ironico nei post denigratori di pletore di orfani dei voti perduti incapaci persino di documentarsi appena appena in maniera dignitosa, prima di dispensare sentenze.

La riunione a Palazzo Chigi, terminata alle 22.55, ha avuto ad oggetto “varie” questioni (deliberazioni di protezione civile, servizio sanitario nazionale, scioglimento di consigli comunali, autonomia differenziata delle regioni, nomine, movimento di prefetti) ma tutt’altro che “eventuali”.

Il Cdm ha ratificato le nomine decretate per via Nazionale dal Consiglio Superiore di Bankitalia: Fabio Panetta nuovo direttore generale con Luigi Signorini, Daniele Franco e Alessandra Perrazzelli a completare il direttorio. Toccherà ora al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un decreto ad hoc, ufficializzarle.

Su proposta del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al fine di consentire l’attuazione delle misure necessarie al superamento della situazione emergenziale, è stata decisa la proroga per 12 mesi dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza delle ripetute e persistenti avversità atmosferiche verificatesi nel periodo dal 2 febbraio al 19 marzo 2018 nei territori di alcuni Comuni delle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì-Cesena e Rimini, nei territori montani e collinari delle province di Piacenza e Parma e nei territori dei Comuni di Faenza, Casola Valsenio, Brisighella, Castel Bolognese e Riolo Terme in provincia di Ravenna.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato una deliberazione motivata che, a norma dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, autorizza il Ministro della salute ad adottare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il decreto ministeriale recante “Nuovi modelli di rilevazione economica conto economico (CE), stato patrimoniale (SP), dei costi dei livelli essenziali di assistenza (LA) e conto del presidio (CP), degli enti del Servizio sanitario nazionale”.

Su proposta del Ministro dell’interno Matteo Salvini, “tenuto conto che, all’esito di approfonditi accertamenti, sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa”, è stato deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Palizzi (RC), a norma dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), affidandone la gestione a una Commissione straordinaria per un periodo di diciotto mesi.

Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani ha svolto una informativa al Consiglio dei ministri al fine di concordare il percorso di attuazione dell’autonomia differenziata prevista dall’art. 116, terzo comma, della Costituzione e richiesta dalle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

Il Cdm, viste le rispettive designazioni da parte della Giunta e del Consiglio regionale della Valle d’Aosta e del Consiglio permanente degli enti locali, sentito il Consiglio di Presidenza della Corte dei conti, ha proceduto inoltre alla nomina, per sette anni, a componenti della Sezione di controllo della stessa Corte per la Regione Valle d’Aosta del dottor Fabrizio Gentile e del dottor Franco Vietti.

Su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, è stato dato infine il via libera al seguente movimento di Prefetti che investe realtà importanti come Roma, Reggio Calabria, Manfredonia, Cagliari e Vibo Valentia.

Niente olivette e fuffa, dunque. Quelle continuano ad essere appannaggio di chi, tra un travaso di bile e dei rospi da ingoiare, continua a dimostrare di non essere riuscito ad elaborare ancora il “lutto elettorale”.

 

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