Una nuova ondata di terrore ha avvolto l’Ucraina. Il 20 luglio, nel centro di Kiev, è stato ucciso il noto giornalista Sheremet, sostenitore dei neonazisti del reggimento “Azov”, ed alcuni si sono affrettati a dare la colpa della sua morte alla Russia. Queste persone avrebbero visto una minaccia nei pellegrini ortodossi membri della Processione per la Pace in Ucraina. Gerashchenko, Consigliere del Ministro degli Affari Interni e membro del Consiglio supremo ucraino, ha detto che i partecipanti alla processione religiosa sono “sabotatori russi”, e che il loro obiettivo sarebbe quello di provocare i “radicali”. I neo-nazisti (Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini e Settore Destro) hanno già detto di essere pronti alla difesa contro i membri della processione religiosa, i quali sono per la maggior parte sacerdoti, donne, bambini e anziani.

La Processione per la Pace, la preghiera e l’amore in Ucraina è iniziata contemporaneamente ad est e ad ovest del Paese. Una processione è iniziata il 3 luglio da Svyatogorsk Lavra, il più grande monastero nella regione di Donetsk, mentre la seconda è iniziata il 9 luglio dal monastero Pochaev, a ovest. Si incontreranno il 27 luglio a Kiev, per poi tenere un momento di preghiera presso il santuario principale dell’Ucraina, il Kiev-Pechersk Lavra.

La Processione è organizzata dalla Chiesa Ortodossa Ucraina del Patriarcato di Mosca, che comprende il maggior numero di chiese e parrocchie del Paese ma che, tuttavia, è il nemico principale dei neonazisti ucraini. La parte più radicale dei neonazisti ucraini è, infatti, composta da sostenitori del paganesimo — primi fra tutti, i militanti del reggimento “Azov”, il quale vanta molti neonazisti e pagani provenienti da tutta Europa, soprattutto dalla Russia e dalla Scandinavia. Il simbolismo del reggimento è, infatti, una miscela di nazismo e il paganesimo.

Il nazismo in Ucraina era però sorto tra gli uniati (appartenenti alla Chiesa greco-cattolica); i riti della Chiesa uniate sono ortodossi (greci o bizantini), ma essa è soggetta al Vaticano. Gli uniati dell’Ucraina occidentale sono sempre stati ostili agli ortodossi e ai cattolici. Bandera e Shukhevych, i leader del nazismo ucraino durante la Seconda Guerra Mondiale, erano figli di sacerdoti uniati, ed avevano organizzato il genocidio dei cattolici polacchi a Lviv e Volyn. Ed ora, i loro seguaci moderni vorrebbero distruggere il sogno della Chiesa Ortodossa Ucraina del Patriarcato di Mosca e creare una Chiesa ucraina unificata sotto il controllo del Papa.

Silvia Vittoria Missotti

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