Era ubriaca, tanto da non ricordare quello che era successo quella sera, la ragazza di Rimini che qualche giorno fa ha denunciato l’accaduto ai Carabinieri, dopo che il video che la ritraeva in bagno mentre veniva stuprata stava circolando su Whatsapp. Sono state le sue amiche a diffonderlo, le stesse che quella sera non vedendola più, sono andate a cercarla in bagno dove il presunto stupratore, un albanese di 22 anni tutt’ora irreperibile, la stava violentando.

La porta era chiusa, si sono giustificate poi le ragazza davanti alle domande degli inquirenti, ma le loro risate si sentono forti e chiare nel video. Hanno alzato il cellulare quel tanto che bastava per riprendere la scena, le immagini, seppur non troppo nitide, sarebbero abbastanza eloquenti.

Anche loro ubriache a quanto dicono non si erano rese conto della gravità della situazione, giustificazione però che non regge quando, il giorno dopo, a mente lucida, avrebbero iniziato a far girare il video tra i loro contatti di Whatsapp, una cinquantina in tutto secondo gli inquirenti che ne avrebbero bloccato la diffusione.

Il fatto è successo circa un mese fa, ma solo adesso la ragazza ha trovato il coraggio per denunciare il fatto. Inizialmente i ricordi erano vaghi e frammentari ma quando il video ha iniziato a girare, le sono tornati alla mente i fatti e ha deciso di andare dai Carabinieri anche per bloccare la diffusione di quelle immagini.

Gli inquirenti nel frattempo starebbero cercando il violentatore, mentre tentano di capire quali meccanismi avrebbero portare le ragazze a non intervenire al momento limitandosi a riprendere la scena e a diffondere il video nei giorni seguenti. E’ partita comunque, una inchiesta penale e nel registro degli indagati sarebbe iscritto un ragazzo albanese di 22 anni, in attesa di chiarire quello che è veramente successo quella sera, chiarire soprattutto la natura dell’atto viste le riprese non troppo chiare.

Tradita dalle sue amiche per ben due volte, quella sera che non sono intervenute e i giorni dopo, quando con chissà quale scopo, hanno continuato a deriderla pubblicamente diffondendo il video.

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