La Nunziatura Apostolica di Roma.

Le ossa ritrovate nella Nunziatura Apostolica di Roma alcune settimane fa non apparterrebbero, secondo le ultime analisi, ad Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, le due ragazze scomparse misteriosamente 35 anni fa, mentre il Vaticano era in una situazione di gravissima opacità.

Mirella Gregori scomparve nel nulla in Via Nomentana, mentre Emanuela Orlandi nei pressi di Piazza Sant’Apollinare. In entrambi i casi si parlò di strani giri di massoneria, di mafia della Magliana, e di potenti prelati ricattati e ricattatori. Ma tutte le inchieste alla fine non sono mai riuscite ad individuare i resti delle due ragazze, pur chiarendo molti aspetti del clima che albergava intorno al Vaticano in quel periodo.

Marina Baldi, la genetista consulente di fiducia delle famiglie Gregori ed Orlandi, ha detto all’Agenzia Dire: “Mi aspettavo che non erano le loro ossa. Sotto la Nunziatura c’è una necropoli. Ero sicura fossero quelle delle catacombe. L’epoca non si può sapere con certezza finché non si fanno i test. Quando sarà tutto pronto daremo un’occhiata alla relazione”. Quel che è certo, come ha subito dolorosamente sottolineato la genetista, è che intanto “queste famiglie sono state di nuovo messe nel tritacarne”.

Gli esami per datare ufficialmente le ossa rinvenute nella Nunziatura non avranno luogo prima del 30 novembre, nei laboratori specializzati di Caserta, come sottolineato dalla Procura di Roma, e s’avvarranno anche del criterio legato al carbonio 14. In contemporanea, gli esperti indicati dalla stessa Procura stanno cercando di prelevare del “materiale morbido” per risalire al codice genetico, allo scopo di compararlo con quello delle famiglie Gregori ed Orlandi. Solo quest’esame, secondo gli inquirenti, potrà davvero provare od escludere il legame fra quelle ossa e le due ragazzine scomparse misteriosamente 35 anni fa.

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