Alla vigilia di Pasqua, nell’area della Stazione Termini, un marocchino 37enne ha tentato di sgozzare un georgiano di 44 anni, scambiandolo per un italiano, dopo aver notato che portava il crocifisso al collo.

Uno sconcertante episodio di violenza ed intolleranza religiosa, passato sotto traccia per il clamore mediatico creato ad arte intorno alla politicizzazione della Via Crucis bergogliana e alla visita della giovane Greta, nuovo idolo degli esponenti di partiti abbandonati impietosamente dall’elettorato che, dietro il vessillo di un ambientalismo innocuo e totalmente organico al sistema transnazionale di potere dominante, stanno tentando di riciclarsi per rientrare nel Parlamento europeo e in quello nazionale.

Il marocchino ha usato un coltello da cucina. L’arma è stata sequestrata dagli agenti del commissariato Viminale che pochi istanti dopo l’aggressione lo hanno bloccato e arrestato per tentato omicidio. L’uomo è stato trasferito in carcere.

“Ha gridato ‘italiano cattolico di m…. e poi lo ha colpito alla gola. Avrebbe potuto ucciderlo”, ha raccontato un testimone all’Adnkronos.

“Tutto si è svolto in pochi istanti – ha spiegato il testimone – il georgiano è sceso dal bus e si stava dirigendo verso la stazione della metro in piazza dei Cinquecento dal lato di via Giolitti quando il marocchino lo ha raggiunto e lo ha aggredito. Poi è scappato in direzione di via Cavour”.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha scritto a prefetti e questori “per aumentare controlli e attenzione in luoghi di aggregazione di cittadini islamici, per prevenire ogni tipo di violenza contro cittadini innocenti”.

“I veri pericoli per la sicurezza vengono dal terrorismo islamico, non dai rossi o i neri che sono nostalgici”, ha affermato Salvini in un incontro con la stampa a Pinzolo.

“Dopo Torino, Roma. I tristi fatti di cronaca di questi giorni, con l’aggressione prima a due agenti della polizia da un soggetto che sarebbe dovuto essere già espulso, poi con l’accoltellamento di oggi dimostrano che il vero problema sono i quasi 600mila irregolari che abbiamo in Italia. E sui rimpatri non è stato fatto ancora nulla. Il problema ce lo abbiamo in casa, non è che scrivendo una lettera o una circolare si risolvono le cose. Bisogna fare di più sui rimpatri che sono fermi al palo”. È quanto sottolinea il M5S in una nota.

I pm della Procura di Roma contestano il tentato omicidio con l’aggravante dell’odio religioso all’accoltellatore.

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