Un lungo applauso per spegnere le polemiche dei giorni scorsi sulla composizione della giunta e dare il via ufficialmente alla consiliatura di Virginia Raggi. In una affollatissima Aula Giulio Cesare, il sindaco di Roma ha presentato la squadra amministrativa che l’affiancherà. Presenti i parlamentari Alessandro Di Battista, Paola Taverna e Ruocco Vignaroli. Tra il pubblico anche i genitori di Virginia, il marito Andrea Severini, il figlio Matteo e i colleghi dello studio Sammarco. Subito dopo l’inizio dei lavori è stato osservato un minuto di silenzio per Beau Solomon, lo studente americano morto nella Capitale dopo essere stato spinto nel Tevere.

Marcello De Vito (M5s) è stato eletto presidente dell’Assemblea capitolina. De Vito ha ottenuto 30 voti favorevoli su 49 votanti. Le schede bianche sono state 17 e due le nulle. Al termine della votazione c’è stato un applauso. In precedenza, l’assemblea capitolina ha convalidato all’unanimità l’elezione del sindaco e dei 48 consiglieri che compongono l’assise. Per nessuno di loro è stata rilevata la sussistenza di motivi di ineleggibilità o incandidabilità.

Marco Terranova, primo dei non eletti del Movimento Cinquestelle, è subentrato a Daniele Frongia, dimessosi dalla carica di consigliere comunale per assumere quella di vicesindaco. Il parere favorevole dell’assemblea capitolina a questa surroga è stato unanime, dopo che in precedenza era stato verificato che non vi fossero motivi ostativi.

Virginia Raggi ha prestato giuramento davanti all’assemblea capitolina nel rispetto della Costituzione italiana e dello Statuto di Roma Capitale. Una volta concluso l’iter procedurale che ha portato alla nomina di presidente, vicepresidenti e segretari dell’assemblea, Raggi ha tenuto il suo discorso di insediamento e la presentazione, tra gli applausi, della giunta: Daniele Frongia, vicesindaco e assessore alla Qualità della vita, all’accessibilità, allo sport e alle politiche giovanili; Marcello Minenna, assessore al Bilancio, risorse economiche e patrimonio e titolare dell’assessorato di scopo per la Riorganizzazione delle partecipate; Paola Muraro, assessore alla sostenibilità ambientale; Linda Meleo, assessore alla Città in Movimento; Laura Baldassarre, assessore ai Diritti alla persona, alla scuola e alle comunità solidali;  Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, al turismo e al lavoro;  Paolo Berdini, assessore all’Urbanistica e alle infrastrutture;  Luca Bergamo, assessore alla Crescita culturale; Flavia Marzano, assessore alla Roma semplice.

I neo assessori si sono incontrati ieri per la prima volta, in maniera informale. Nel corso delle votazioni per l’elezione dei vicesindaco di Roma, Virginia Raggi ha raggiunto la poltrona dove era seduto suo figlio Matteo e l’ha preso con sé, accompagnandolo fino allo scranno del sindaco dove l’ha fatto sedere per qualche minuto.

“Presento oggi, giorno del mio insediamento, la Giunta, senza alcun ritardo ma con la necessità di avvalermi di tutto il tempo consentitomi dalla legge, per chiamare in Giunta persone competenti e di livello. Perché questo è quello che merita Roma. Nessuno di loro è un politico ma sono tutti cittadini che hanno deciso di mettere la loro competenza al servizio di questa bellissima città e di noi tutti”. Così il sindaco nel corso del suo discorso d’insediamento.

Poi l’immancabile tweet: “Giornata storica. Cittadini che riprendono in mano la loro città dopo anni abbandono della politica”.

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