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Inutile dire che noi italiani non siamo abituati a un torneo mondiale senza gli azzurri. Come sarà assistere alla competizione in assenza della nazionale italiana? Subentreranno di certo tristezza e rimpianto, dovuto alla sconfitta nel doppio confronto con la nazionale svedese, nettamente inferiore per blasone e talento dei giocatori.

Italia: la fine di un ciclo

L’ex squadra di mister Ventura ha fallito l’approccio al match d’andata, dove si è dimostrata a tratti impotente. A Solna è arrivata una sconfitta che ha tagliato le gambe agli azzurri, con un’autorete beffarda di Daniele De Rossi. Il centrocampista giallorosso, così come i bianconeri Buffon e Barzagli, ha annunciato l’addio alla maglia azzurra a seguito del pareggio incolore per 0-0 maturato a Milano nella partita di ritorno. E che ha segnato la definitiva eliminazione dell’Italia dal torneo russo.

Dopo gli addii di questi tre pilastri, gli unici campioni del mondo del 2006 che ancora militavano in nazionale, la Federazione deve trovare un illustre condottiero, in grado di guidare la squadra agli Europei del 2020. Più in generale deve essere in grado di ripartire dai giovani, dando fiducia a talenti indiscutibili come Donnarumma, Rugani, Romagnoli, Verratti, Insigne e Belotti.

Senza la nostra nazionale, i Mondiali russi avranno un sapore diverso. Ma gli italiani appassionati di calcio saranno comunque curiosi e interessati alle gare della manifestazione che prenderà il via a Mosca il 14 giugno 2018. Come si prospetta il torneo della prossima estate? Ci saranno squadre rivelazione? Quali nuovi talenti sbocceranno?

Il fascino del primo torneo in Russia

La manifestazione di calcio più prestigiosa per squadre nazionali si disputerà la prossima estate in terra russa tra il 14 giugno e il 15 luglio 2018.

In poco più di un mese le squadre si affronteranno in 64 sfide combattutissime, che potrete vedere interamente sulla piattaforma televisiva a pagamento Sky Italia. Per notizie e aggiornamenti sul torneo consultate il portale SNAI: nella zona Wiki Russia 2018 potete trovare news e approfondimenti sulla storia del torneo e sulle squadre e i giocatori che prenderanno parte all’evento principale della prossima estate.

La competizione parte con la classica formula a gironi, che propone 8 gruppi da 4 squadre l’uno, dove solo le prime due classificate passeranno alla fase successiva ad eliminazione diretta. Le formazioni qualificate alla competizione sono 32, provenienti da ogni parte del mondo, visto che i gironi di qualificazione vengono organizzati nelle confederazioni di ogni continente.

I gironi sono così formati:

Gruppo A: Russia, Arabia Saudita, Egitto, Uruguay.
Gruppo B: Portogallo, Spagna, Marocco, Iran.
Gruppo C: Francia, Australia, Perù, Danimarca.
Gruppo D: Argentina, Islanda, Croazia, Nigeria.
Gruppo E: Brasile, Svizzera, Costa Rica, Serbia.
Gruppo F: Germania, Messico, Svezia, Corea del Sud.
Gruppo G: Belgio, Panama, Tunisia, Inghilterra.
Gruppo H: Polonia, Senegal, Colombia, Giappone.

Ad esordire come da tradizione sarà la squadra di casa che affronterà l’Arabia Saudita a Mosca alle ore 18 (le 17 in Italia) allo stadio Luzhniki, l’impianto che ospita abitualmente le partite dello Spartak Mosca.

Dopo la prima fase partono gli ottavi di finale, che mettono di fronte le 16 nazionali qualificate nel corso della fase a gironi. Il torneo prevede poi quarti di finale, semifinali e la finalissima del 15 luglio nel palcoscenico dello storico stadio Lužniki di Mosca.

Messi e Ronaldo, i protagonisti più attesi

Il Mondiale è attesissimo anche per la presenza dei due calciatori più forti del mondo, l’argentino Lionel Messi e il portoghese Cristiano Ronaldo, considerati ormai da un decennio il top del calcio internazionale.

L’Albiceleste di Messi, qualificatasi all’ultimo per il torneo, si propone come una delle nazionali favorite per la vittoria finale, visti i campioni che figurano in squadra. Da Di Maria a Dybala, da Mascherano a Icardi, si tratta di calciatori di indiscutibile valore che il ct Sanpaoli deve riuscire ad amalgamare al meglio, creando un gruppo solido e unito. La nazionale sudamericana non alza la Coppa del Mondo da quel lontano 1986, quando Maradona fece impazzire di gioia i tifosi argentini. Ora è Messi ad essere sotto i riflettori dopo la sconfitta in finale nel 2014 contro la Germania. Gli unici trofei che ancora mancano nella sua infinita bacheca sono proprio quelli con la sua nazionale.

Diversa la situazione di Cristiano Ronaldo, che poco più di un anno fa è stato in grado di regalare il primo trofeo della sua storia alla nazionale portoghese. La vittoria in finale contro la Francia agli Europei 2016 è stata inattesa e per questo ancora più entusiasmante per il campione lusitano. La sua nazionale è certamente meno blasonata dell’Albiceleste e un trionfo del genere è stato davvero sorprendente. Ronaldo e compagni partono quindi per la Russia con grande fiducia e con niente da perdere. Con giovani interessanti che potrebbero fare il definitivo salto di qualità come Joao Mario, Andre Silva e Andre Gomes.

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