GIM e Unimpresa smentiscono le affermazioni del Corriere della Sera, contenute nell’articolo di Fabrizio Dragosei riguardo la situazione in Russia. In tale articolo, il giornalista, notoriamente russofobo, parlava di crisi alimentare in Russia, adducendo come prova il fatto che si tenessero delle scorte di cibo.

Per bocca del presidente, Maria Luisa Barone, GIM e Unimpresa smentiscono quanto asserito da Dragosei, spiegando pazientemente che si tratta di esercitazioni della protezione civile, e che le scorte di cibo a livello pubblico vengono da sempre effettuate e sono anche regolamentate. Infine, si invita il giornalista ad andare in Russia, per appurare di persona la verità.

Ecco la lettera inviata al Corriere della Sera

GIM e UNimpresa

Si tratta di imprenditori, non di agenti del Cremlino o di qualche fanatico politico. Tutto ciò a dimostrazione lampante di come le accuse di faziosità e russofobia, lanciate contro i media italiani e, in generale, occidentali, non siano affatto campate in aria.

È da notare come ormai nei media mainstream si sia abbandonata anche la minima parvenza di equilibrio, al punto da infastidire anche organizzazioni aliene al protagonismo e al fanatismo politico, e giunga fino a danneggiare gli interessi del nostro Paese.

Massimiliano Greco

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