Il tribunale distrettuale Tagansky di Mosca ha condannato Google a pagare una multa di 7 milioni di rubli ($ 86.394) per aver distribuito su YouTube video di propaganda del reggimento Azov e del cosiddetto corpo volontario ucraino del settore destro (fuorilegge in Russia), così come una serie di altre organizzazioni vietate di matrice xenofoba e neonazista.

“Il tribunale ha deciso di dichiarare Google colpevole ai sensi dell’articolo 13.41 della parte 2 del Codice amministrativo della Federazione Russa e ha imposto una sanzione sotto forma di una multa di 7 milioni di rubli”. Lo ha reso noto il giudice Timur Vakhrameev nel corso della lettura della sentenza.

“I video di Settore Destro su YouTube che chiedevano attacchi terroristici e sabotaggi sul territorio della Federazione Russa, i video sul canale ufficiale del Reggimento Azov e altri contenuti di gruppi neonazisti ucraini sono diventati la ragione di quella [decisione del tribunale]”, ha detto il giudice.

In precedenza, l’ufficio del procuratore generale ha chiesto a Google di rimuovere questi contenuti, ma il colosso non ha ottemperato.

Come affermato nella decisione del giudice, l’agenzia di supervisione ha anche chiesto di rimuovere i video dal canale YouTube ufficiale di Alexey Navalny e dell’organizzazione non governativa ucraina Free Idel-Ural (riconosciuta come ‘indesiderata in Russia’) sull’operazione in Ucraina. Tuttavia, anche in questo caso, il colosso statunitense ha fatto orecchie da mercante.

Nelle prime ore della giornata di giovedì, il tribunale ha dato a Google un’altra stangata da 4 milioni di rubli ($ 50.124) per aver diffuso rapporti falsi sulle perdite delle forze armate russe nel corso dell’operazione speciale in Ucraina e sulle vittime tra la popolazione civile locale.

Dall’anno scorso, i tribunali russi hanno regolarmente comminato multe alle piattaforme web straniere per essersi rifiutate di rimuovere i contenuti vietati sul segmento nazionale di Internet. In precedenza, la corte ha inflitto una multa basata sul fatturato per un importo di 7,2 miliardi di rubli ($ 89,7 milioni) a Google – la prima multa di questo tipo per il tribunale russo – per il fallimento sistematico della società nel rimuovere le informazioni vietate in Russia.

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica

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