Quasi quattro ore e tantissimi temi delicati trattati senza equilibrismi dialettici. Chi si aspettava una conferenza stampa di fine anno ricca di spunti, non è rimasto deluso. Il presidente russo Vladimir Putin ha risposto a 65 domande in tutto.

Nel salutare i tanti giornalisti accreditati, Putin ha espresso delle considerazioni importanti sul ruolo della stampa che, ne siamo certi, avranno fatto venire atroci mal di pancia a tanti russofobi in servizio permanente effettivo che si annidano nelle redazioni dei maggiori quotidiani nazionali ed internazionali.

Queste le parole con cui ha concluso la conferenza: “Colgo l’occasione per farvi i miei auguri di Buon Anno e Buon Natale per chi lo festeggia. Vi auguro ogni bene a voi ed alle vostre famiglie e colleghi. Voglio sottolineare che teniamo in alta considerazione il ruolo della stampa in Russia. Grazie a tutti”.

 

Sull’economia russa e le prossime elezioni

“Il nostro PIL è cresciuto del 75% dal 2000, mentre la produzione industriale è aumentata del 70%, l’industria di trasformazione è cresciuta a un ritmo accelerato”, ha sottolineato il presidente. Putin ha aggiunto che le tasse sono triplicate dal 2000 e le riserve del paese sono aumentate di 30 volte.
La Russia deve tenere gli occhi fissi sul futuro. Deve essere aggiornata. Il suo sistema politico deve essere flessibile e la sua economia deve essere imperniata sull’alta tecnologia”.

Riguardo il programma elettorale, il leader russo ha fatto notare di aver espresso la sua opinione già in diverse occasioni, sia pubbliche che private, aggiungendo che “praticamente esiste già”. Dura la bordata alle opposizioni, accusate di non avere la capacità di presentare un programma concreto e realizzabile.

“Le persone sicuramente non sono contente di molte cose e hanno ragione, perché si potrebbero ottenere risultati migliori”, ma quando iniziano a confrontare e valutare quali sono quelli che i leader dell’opposizione, in particolare i leader dell’opposizione non sistemica, hanno da offrire, iniziano a nutrire dei dubbi. Credo che questo sia il problema principale che coloro che cercano di diventare un’opposizione competitiva devono affrontare – hanno bisogno di offrire un programma pratico in cui la gente possa credere, piuttosto che portare avanti un programma isterico e poco chiaro”, ha osservato Putin.

“Per quanto riguarda l’opposizione, ha argomentato ancora il Presidente, è importante non solo fare rumore per le strade e in vari incontri, parlare di un regime impopolare, ma anche offrire modi per migliorare le cose”.

Sulle sanzioni anti-russe

“L’economia russa è riuscita a superare un significativo crollo dei prezzi del petrolio e gli ostacoli posti dalle sanzioni occidentali”, ha detto il presidente Vladimir Putin.

“La crescita è presente, ma su che cosa si basa? In primo luogo, abbiamo superato due shock noti a metà 2014 e 2015. Questo è il drammatico calo dei prezzi delle risorse energetiche, che fino ad ora avevano fornito una parte significativa delle entrate del budget. Ci sono poi le restrizioni esterne, le cosiddette sanzioni. Affermo con sicurezza che le sanzioni non hanno esercitato tanta influenza quanto il calo dei prezzi del petrolio, ma hanno comunque influenzato l’economia”.

“La crescita dell’economia russa è un ‘fatto ovvio’. Il nostro PIL è aumentato dell’1,6% quest’anno e la produzione industriale è cresciuta dell’1,6%”.

Allo stesso tempo, sono stati dimostrati ottimi tassi di crescita dell’industria automobilistica, dell’industria chimica, del settore farmaceutico e, certamente, dall’agricoltura. I prezzi del petrolio sono crollati a metà 2014 ed erano addirittura inferiori a 30 dollari al barile all’inizio del 2016. Il petrolio Brent è attualmente scambiato a 60 euro al barile. Gli Stati Uniti e l’Europa hanno introdotto sanzioni contro la Russia in concomitanza con il calo dei prezzi del petrolio nel 2014 e continuano ad estenderle.

Operato del governo russo

“Per quanto riguarda l’attuale governo, in generale ritengo che il suo lavoro sia soddisfacente, nonostante i noti problemi”, ha detto Putin, citando alcune questioni di primaria importanza, vale a dire alloggi e servizi pubblici.

“Grazie all’attività del governo, la Russia ha riguadagnato uno stabile sviluppo macroeconomico e gli investimenti stranieri nel paese sono cresciuti”.

“Se non fosse stato così, non ci sarebbero stati investimenti esteri diretti perché tutto questo è il risultato della crescente fiducia nella politica condotta dal governo russo”, ha detto il presidente.

Sul sistema bancario russo

Vladimir Putin ritiene necessario continuare i tentativi di ristrutturazione del sistema finanziario e bancario della Russia: “Il recupero del sistema finanziario è ancora necessario, prima di tutto per conto dei clienti”, ha detto a proposito delle azioni della Banca centrale russa.

Secondo Putin, “attualmente il numero di banche (521) è ancora troppo alto per il livello di sviluppo economico” [Russia – TASS].

“L’inflation targeting è un processo corretto, questo è un elemento obbligatorio della politica se vogliamo che un’economia sana sia credibile con gli investitori”, ha affermato il presidente.
La Banca Centrale è passata alla politica del tasso di cambio fluttuante del rublo e dell’inflation targeting a partire dal 2015. L’inflation targeting è una strategia di politica monetaria secondo la quale la banca centrale definisce un tasso di inflazione obiettivo e tenta di mantenere l’inflazione effettiva intorno ad esso.

Elvira Nabiullina, al vertice della Banca Centrale russa, ha detto in precedenza che l’inflazione non supererà il 3% nel 2017 e rimarrà intorno al livello del 4% nella prima metà del 2018. A partire dal 13 dicembre, l’inflazione annuale in Russia è a livello record del 2,5%. Il ministero dello Sviluppo economico prevede che l’inflazione raggiungerà lo 0,4-0,5% a dicembre e rimarrà entro il 2,5-2,6% entro la fine di quest’anno.

Sulla spesa per la Difesa

La Russia spenderà 2,8 trilioni di rubli (47,7 miliardi di dollari) per gli appalti della difesa e la manutenzione delle attrezzature militari e degli armamenti nel 2018, secondo il presidente.

“Per il prossimo anno, la spesa per la difesa sarà di 1,4 trilioni di rubli sugli acquisti e di 1,4 trilioni di rubli per la manutenzione [delle attrezzature militari], quindi sono 2,8 trilioni di rubli, ovvero circa il 2,8% del PIL”, ha detto Putin.

“Al contrario, gli Stati Uniti hanno stanziato un budget di 700 miliardi di dollari per l’esercito”, ha sottolineato il presidente.

Il leader russo ha osservato che le spese militari non influenzeranno i programmi sociali della Russia. “La nostra spesa militare è bilanciata da diversi momenti sostanziali: in primo luogo, dobbiamo garantire la nostra sicurezza, in secondo luogo, prendere provvedimenti che non penalizzino l’economia”.

Alla fine di settembre, in una nota esplicativa del bilancio c’era scritto che la spesa per la difesa nel 2018 raggiungerà oltre 2,77 miliardi di rubli, 100 miliardi di rubli in meno rispetto al 2017. Il documento afferma che la spesa di bilancio per la difesa nazionale nel 2019 salirà a 2,79 trilioni di rubli e nel 2020 a 2.8 trilioni di rubli.

Una via di mezzo tra lo sviluppo economico e le preoccupazioni ambientali.

Vladimir Putin esorta a raggiungere il “golden value” tra economia in via di sviluppo e conservazione dell’ecologia.

“Per quanto riguarda le questioni ambientali, un problema sorge sempre e dappertutto: la relazione tra protezione ambientale e sviluppo”.

“Dobbiamo sempre cercare la media aurea, abbiamo già preso una decisione in questo settore – se, ad esempio, l’attuazione di determinati progetti di infrastrutture industriali sono legati alla deforestazione, è necessario realizzare piantagioni forestali compensative “, ha affermato.

Putin ha osservato che la Russia è sulla buona strada, se continuerà ad affrontare in questo modo i problemi dello sviluppo e della conservazione della natura.

Sull’Artico

Lo sviluppo industriale dell’Artico e la produzione di risorse naturali, dovrebbe andare di pari passo con la sua salvaguardia ecologica e la sua sicurezza militare, secondo Putin.

“Abbiamo un programma separato sullo sviluppo dell’Artico, e qui è importante che lo sviluppo dell’Artico, che include la produzione di risorse naturali e quelle che sono risorse estremamente diverse, vada di pari passo con la cura per l’ambiente, osservando tutti i requisiti per lavorare in quella regione sensibile”.

Questa la domanda rivolta a Putin da un’inviata dell’Associated Press: “L’America chiede alla Russia una mano più dura contro la Corea del Nord”.

Risposta del presidente russo: “Certo che siete gente molto strana. I vostri membri del Congresso e i vostri senatori sembrano gente intelligente, sono vestiti bene, ma ci mettono sullo stesso piano di Corea del Nord e Iran e poi ci chiedono di risolvere il problema della Corea del Nord. Ma siete normali?”.

“Per quanto riguarda la Corea del Nord la nostra posizione è chiara: non la consideriamo una potenza nucleare e riteniamo che tutto ciò che sta accadendo sia controproducente”.

Putin su Saakashvili, rispondendo ad un giornalista ucraino

“Io credo che sia uno sputo in faccia al popolo georgiano e ucraino. Una persona che qualche anno fa era presidente eletto in Georgia, ora va in giro per le piazze dell’Ucraina, dicendo ‘Sono ucraino’. Come fate a sopportarlo?”.

 

 

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