Un film di Lucas Belvaux. Con Émilie Dequenne, Loïc Corbery, Sandra Nkake, Charlotte Talpaert, Anne Coesens. continua» Titolo originale Pas son genre.

Noi siamo militanti, lottiamo e combattiamo per un mondo migliore. Non mi stanco mai di ripeterlo , questo nostra causa appare agli occhi di molti come un sogno , un sogno ad occhi aperti. Un esercito di santi che camminano e vivono e lottano e si confrontano con le bassezze del mondo occidentale in cui viviamo e nel quale siamo stati educati. Sono molteplici le forze che ci vogliono spingere verso un agognato e sperato dai molti ritorno al non pensare. Un ritorno alla vita privata e alla ricerca di un edonismo tanto ricercato che non appare più eterno ma che tutti cercano. Un edonismo e una vita stupida quotidiana il cui senso e il cui credo sono parole forti, parole e concetti come comprare e apparire. Apparire per cercare di essere simili ai nuovi idoli. Quali sono questi nuovi idoli vi chiederete? I divi e le persone in vista coloro che vengono ormai chiamati con un terribile inglesismo vip. Ebbene cosa bisogna fare ogni giorno per essere come loro? Imitarli in una seria continua di riti e anche in un altro modo. Affannarsi per conoscerne le vite cercando magari di carpirne i segreti per essere come loro. Poco importa se questi segreti siano veri o presunti , la stampa popolare impone i propri diktat e chi non sia adegua viene emarginato o quantomeno non compreso. Insomma questa è una delle nuove religioni postmoderne, religione che ha molti molti proseliti nell’eterna speranza di partecipare a questi misteri che la televisione ci propone. Allora si pensa che noi predichiamo una vita di ascesi? Assolutamente no , crediamo che sia opportuno che ogni persona abbia an che il modo per divertirsi e cercare di trovare nello svago una propria dimensione. Contestiamo questi eccessi e queste nuove religioni ne constatiamo la vacuità. Cosa resterà di queste nuovi idoli se in un futuro prossima questa festa dovesse finire ? credo ben poco la società onnivora che un tempo era caratteristica della società americana oggi è una caratteristica anche della nostra società. Quindi tutto viene mangiato e digerito in altri termini dimenticato. Se in tempi non poi così lontani gli eroi erano ricordati ed onorati ormai oggi sei un eroe e domani puoi essere in coda per ritirare un pasto caldo gratis in uno dei tanti centri di assistenza nella totale indifferenza di coloro che magari un tempo ti avevano ammirato. Pazienza noi continuiamo a seguire i nostri ideali e le nostre convinzioni, siamo consapevoli che comunque per fare in modo che questi nostri ideali siano sempre più apprezzati dobbiamo dialogare anche con coloro i quali amano ancora idoli postmoderni. Insomma non possiamo permetterci di vivere la nostra militanza in modo ascetico, i tempi e il luogo dove noi operiamo ovvero la nostra Italia non ce lo permettono. In questo film si nota un esempio di quanto ho espresso, Clèment è un professore laureato in filosofia autore di diversi saggi. Persona molto compassata e colta, si trova di fronte ad un cambiamento. La sua cattedra viene spostata da Parigi ad Arras. Arras è un paese del nord della Francia, un paese di provincia. In questo paese Clèment avverte la mancanza dell’ambiente culturale nel quale viveva e dal quale respirava quell’aria creativa a pieni polmoni. Ad Arras si sente solo, conosce per caso una parrucchiera di nome Jennifer. Rimane attratto da questa bionda parrucchiera. Talmente attratto che le chiede una possibilità di poterla conoscere bene. Jennifer ama cantare , ama i film americani e in particolare adora l’attrice Jennifer Aniston. Jennifer sogna ancora tra un film, una serata e una lettura dei suoi amati rotocalchi. Sogna quegli amori che forse si vivono solo nei film d’oltreoceano. Mentre si barcamena tra tutti questi impegni Jennifer vive anche la propria condizione di madre separata. I due si frequentano e tutto lascia supporre che tra opposti ci sia un reale attrazione e un rispetto reciproco. Queste profonde differenze potranno portare il rapporto verso un ascesa? Film che consiglio a tutti i lettori, film che deve spingere a meditare sulle nostre vite di militanti idealisti. Cerchiamo di essere sempre umili , cerchiamo di tendere una mano e possibilmente di ascoltare anche coloro che ormai non hanno ideali e che vivono di idolatria postmoderna. Non dimostriamoci eccessivamente saccenti. Il rischio è duplice se da un lato si potrebbe vivere la solitudine umana da un altro lato le nostre idee diventeranno incomprensibili a molti. Oltre a ciò non dimentichiamoci che comunque la bellezza non è appannaggio esclusivo di chi vive e milita per i propri ideali quindi non giudichiamo coloro che in fondo sono belle persone e candide di fronte alla propria misconoscenza di un mondo che se non cambierà andrà spedito verso la sua fine.

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