“Maria Elena Boschi nel 2015, non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all’amministratore delegato di Unicredit. Maria Elena Boschi chiese quindi a Federico Ghizzoni di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria”.

Tutto è iniziato con queste anticipazioni del libro “Poteri forti (o quasi). Memorie di oltre quarant’anni di giornalismo” di Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Corriere della Sera.

“La domanda era inusuale da parte di un membro del governo all’amministratore delegato di una banca quotata. Ghizzoni, comunque, incaricò un suo collaboratore di fare le opportune valutazioni patrimoniali, poi decise di lasciar perdere”, prosegue De Bortoli.

Quanto basta per scatenare il putiferio tra renziani, non renziani, bersaniani e grillini.

L’allora ministro delle Riforme e attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha sempre negato di essersi interessata alle vicende della banca di cui il padre era vicepresidente.

Quella di De Bortoli, soprattutto nel centrosinistra, è una penna pesantissima e i rapporti molto cordiali per diversi mesi tra il direttore e l’ex premier, Matteo Renzi, avvalorano la sua tesi.

“Io ho una sola certezza: Ferruccio De Bortoli è un grande professionista, è una persona seria e perbene. Non riesco a pensare che possa essersi inventato qualcosa”, ha dichiarato Pier Luigi Bersani, ex segretario del Pd ed esponente di spicco di Articolo 1 – Mdp.

A chi gli fa osservare che Maria Elena Boschi ha smentito e annunciato querele, l’ex ministro risponde in maniera pacata ma ferma: “Non credo basti una semplice smentita. Bisogna andare a fondo. E se si rivela vera una cosa così, io non vedo francamente come un ministro possa restare lì. Ci sono troppe cose in pochi chilometri…”.

Il leader di Mdp , Roberto Speranza, ha parlato di “familismo ed eccesso di concentrazione di potere in 20 km”.

Per il Movimento Cinque stelle occorrono una commissione d’inchiesta e audizioni in tempi rapidi.

“Chiederemo l’immediata calendarizzazione per dare il via alla commissione di inchiesta sulle banche e così potremo audire Ghizzoni, Boschi e un pericoloso rivoluzionario come Ferruccio De Bortoli. E chiediamo un’informativa urgente a Gentiloni che dovrà venire a riferire in aula. Chiediamo che al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi siano tolte tutte le deleghe quindi venga di fatto sfiduciata”. Così il capogruppo dei deputati del M5S Roberto Fico in conferenza stampa alla Camera sul caso Boschi.

La Sottosegretaria ha scelto di intervenire su Facebook, prendendosela soprattutto con il M5S.


“La storia di Banca Etruria viene ciclicamente chiamata in ballo per alimentare polemiche. Vediamo di essere chiari: non ho mai chiesto all’ex AD di Unicredit, Ghizzoni, né ad altri, di acquistare Banca Etruria”. Così Maria Elena Boschi sul famoso social, commentando l’anticipazione del libro di Ferruccio de Bortoli.

L’ex ministro renzianissimo, ha sempre negato di essere intervenuta nelle vicende dell’istituto di credito aretino e l’ha ribadito: “Ho incontrato Ghizzoni come tante altre personalità del mondo economico e del lavoro, spiega, ma non ho mai avanzato una richiesta di questo genere. Sfido chiunque e ovunque a dimostrare il contrario. E siccome sono stupita per questa ennesima campagna di fango, stavolta ho affidato la pratica ai legali per tutelare il mio nome e il mio onore”.

In coda al post la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio ha attaccato i grillini, tirando in ballo le questioni che li vedono coinvolti: “Chi è in difficoltà per le falsità di Palermo o per i rifiuti di Roma non può pensare che basti attaccare su Arezzo per risolvere i propri problemi“, ha concluso Boschi.

Non si è fatta attendere la replica di De Bortoli: “C’è un annuncio di querela, io spero ci sia, così parliamo dei fatti”. Sul silenzio di Federico Ghizzoni, osserva: “Penso che i banchieri siano tenuti ad una certa riservatezza, c’è un comunicato della banca che ha svelato che il dossier su Etruria l’ha aperto, e comportandosi bene, l’ha subito richiuso”.

Chirurgica la conclusione dell’ex direttore del Corsera: “Non c’è nulla di male che un politico si occupi e si interessi del destino della banca del territorio da cui proviene. Mi sarei stupito del contrario. Qui c’è un problema di coerenza rispetto a ciò che aveva dichiarato Boschi alla Camera”.

Ghizzoni, per ora, ha scelto di non rispondere, aggravando la posizione della Boschi.

Gli attuali vertici della banca, dal canto loro, si sono limitati a far sapere, attraverso una nota, che l’istituto “non ha subito pressioni politiche per l’esame di dossier bancari”.

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