Secondo turno infrasettimanale favrevole alla capolista Juventus che rifila un bel poker alla Sampdoria portandosi a +2 sulla Roma, vittoriosa in rimonta in quel di Sassuolo. Cade invece il Milan, seppellito da tre gol i quel di Marassi che si fa sorpassare dal Napoli, vittorioso sull’Empoli.

In zona Europa League bel passo in avanti della Lazio, che sommerge di gol il Cagliari mentre continua a sorprendere l’Atalanta di Gasperini che da qualche giornata a questa parte ha letteralmente cambiato passo.

Frena invece il Torino che viene sconfitto da un’Inter che vuole a tutti i costi mettersi alle spalle un periodo nero ed ingarbugliato. In coda va registrata una netta spaccatura tra le ultime quattro e le restanti sedici squadre: Pescara, Crotone, Palermo, Empoli sono le squadre che con ogni probabilità lotteranno fino all’ultimo per non andare giù.

Apriamo la nostra carrellata con il successo del Genoa sul Milan che annacquano così, almeno per ora, le ambizioni del Diavolo. A Marassi si è infatti vista la brutta copia della squadra che sabato ha matato la Juventus, forse anche per colpa di alcune scelte effettuate dal proprio allenatore che ha inspiegabilmente puntato sull’inedita catena di destra formata da Poli e Honda che è stata letteralmente surclassata dall’accoppiata Laxalt-Ninković (autore del primo gol).

Contro una squadra che fa dei tambureggianti sfondamenti sulle fasce il proprio marchio di fabbrica, non è stata una scelta felice cambiare completamente gli interpreti della fascia destra! Il match è letteralmente cambiato con l’ingresso di Pavoletti che ha letteralmente spaccato in due la difesa rossonera: il tamarrone Romagnoli senza la guida saggia di nonno Paletta si è dimostrato una frana, inciampando come un pollo in occasione del terzo gol rossoblu (perché i difensori di oggi non sono abituati al contatto uomo contro uomo).

Non deve disperarsi più di tanto il Milan però: Roma e Napoli hanno indubbiamente una marcia in più e già arrivare al quarto posto sarà un ottimo risultato. Ci si aspettava una risposta della Juventus ed è puntualmente arrivata contro una Sampdoria giampaoliana in formato colabrodo che è riuscita a farsi fare due gol addirittura da un tipo come Chiellini! In casa Juventus ci si affida sempre ai soliti spunti individuali e ai soliti traversoni dalle fasce vecchio stile, se i risultati continueranno ad arrivare vuol dire che continuare su questa strada paga, almeno in Italia…

Tris della Roma in rimonta su un buon Sassuolo, che però ha confermato di non poter reggere i ritmi frenetici arrecati dal fatto di giocare ogni tre/quattro giorni. Nel secondo tempo infatti gli Squinzi boys sono letteralmente crollati, anche se di fronte avevano la squadra più in forma del campionato in questo momento, che ha ritrovato un Džeko in formato super-lusso che potrebbe spostare non poco gli equilibri in vista scudetto.

Personalmente ho sempre reputato il bosniaco un grande attaccante, fin dai tempi del Wolfsburg: una sorta di Ibra forse un pelo più sgraziato che sa svariare su tutto il fronte offensivo e che quando in area è supportato a dovere si trasforma in una sentenza implacabile.

Due a zero secco del Napoli sull’Empoli: come spesso è accaduto in questo campionato per un tempo l’organizzazione di squadra dei toscani è riuscita a mettere la museruola all’inedito attacco (senza centravanti fisso) del Napoli, poi quando le squadre si allungano e la si fa sentire la stanchezza basta sempre una deviazione, un piccolo colpo di fortuna per bucare la retroguardia dei toscani, anche al San Paolo è successo infatti così.

Quaterna della Lazio ad un Cagliari che sembra essersi montato la testa dopo l’impresa (chiamiamola così) di San Siro: nove reti incassate in due partite di campionato sono un autentico campanello d’allarme per una squadra che fino a poche settimane fa era ben registrata in retroguardia. Devo fare i complimenti a Simone Inzaghi che, applicando il sempiterno motto bagnoliano “l’ala faccia l’ala, il terzino faccia il terzino” sta dando nuova linfa ad un Cirone Immobile che si sta riscoprendo grande cannoniere, chissà cosa ne pensa il buon Maurizio Crozza quando una quindicina di anni fa nei panni di Arrigo Sacchi affermava che Scimone Inzaghi “attacca la profondità”? Che Cirone si sia ricordato di questo sketch?

Boccata d’ossigeno puro per l’Inter che grazie ad una doppietta del suo bomber Wandito Icardi (gol da attaccante di gran razza il secondo) è riuscito battere un Torino che conferma di non essere in grado di gestire le partite e le situazioni di un match. De Boer ha schierato la miglior formazione possibile e non ha caso ha vinto…

Sorprendente pareggio tra Fiorentina e Crotone: i viola come da tradizione (Pescara 2013, Verona 2016) riescono sempre a complicarsi la vita contro le cenerentole grazie anche a scelte incomprensibili del proprio allenatore, che contro i calabresi ha pensato bene di giocare senza attaccanti panchinando un Kalinić che nelle ultime giornate sembrava rinato. Tra Sarri e Paulo Sousa non c’è proprio una via di mezzo mi sa, o caldo o freddo!

Scontato pareggio tra Bologna e Chievo, due squadre abbonate al segno X, soprattutto i felsinei che sono al quarto 1-1 in cinque partite. L’Adriatico di Pescara porta bene all’Atalanta che dopo aver già liquidato il Crotone, in un clima surreale a causa del nuovo terremoto che ha colpito il Centro Italia, ha battuto i delfini di Massimone Oddo grazie a un’inzuccata del centrale Caldara, l’ennesimo prodotto dell’’inesauribile vivaio atalantino, ma secondo Criscitiello non era tutto merito di Pierpaolo Marino?

Nel posticipo del giovedì successo fondamentale dell’Udinese, al secondo successo di fila, su un Palermo in completo disarmo tecnico: zitto zitto Gigi Delneri sta dimostrando, dislessia a parte, di essere tutt’altro che finito (dove sono quelli che dicono che sa solo giocare con il 4-4-2), bravo lui o mediocri i tecnici che lo circondano?

Francesco Scabar

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