CONDIVIDI
Serie A: quattordicesima giornata

Napoli e Inter le più in forma

Solide e ciniche, toste in difesa e mortifere in attacco Napoli e Inter in questo momento della stagione sono le migliori formazioni del nostro campionato, è questo il verdetto delle prime quattordici giornate di campionato.

La squadra di Sarri ha vinto, con il minimo scarto, in casa dell’Udinese mentre quella dell’altro toscanaccio Spalletti ha sbancato il campo del Cagliari, pur con qualche patema di troppo. Juventus e Roma ci sembrano avere qualcosa in meno rispetto alle prime due classificate: i bianconeri hanno vinto 3-0 contro il Crotone ma sono sembrati ancora in una fase di leggera involuzione e con alcuni problemi da risolvere, la Roma invece ha fatto seppuku sul campo del Genoa palesando la solita fragilità mentale.

Continua a frenare l’altra romana, la Lazio, agguantata in extremis dalla Fiorentina mentre il Milan non va oltre lo zero a zero contro il Torino. Esonerato Montella, viene ingaggiato al suo posto Ringhio Gattuso che avrà l’ingrato compito di resuscitare una squadra senz’anima. Altro cambio di panchina in coda: il Sassuolo ha perso meritatamente lo scontro diretto contro il Verona e ha cacciato Bucchi, al suo posto è sbucato il cappellino Iachini.

Champions League e Coppe Europee

Facciamo un punto sulle coppe europee: in Champions League la Juventus ha la qualificazione in mano dopo il pareggio con il Barcellona. Basterà un successo in casa dell’Olympiakos per blindare la qualificazione, difficile infatti che lo Sporting Lisbona vada a sbancare il campo dei catalani.

Il Napoli invece rischia di avere molti rimpianti: gli uomini di Sarri hanno piallato in casa lo Shakhtar secondo in classifica ma dovrà battere a tutti i costi il Feyenoord in Olanda sperando che Manchester City non faccia biscotto in Ucraina. La Roma invece ha sciupato il primo match point perdendo in casa dell’Atletico Madrid, anche se basterà superare il modesto Qarabağ per festeggiare il passaggio del turno, i materassai infatti dovranno a tutti i costi superare il Chelsea di Conte a casa sua, difficile che il tarantolato parruccato molli punti anche con la qualificazione in tasca.

In Europa League da segnalare in copertina il successo rotondissimo dell’Atalanta sul campo dell’Everton, un cinque a uno che rappresenta la più larga vittoria di una squadra italiana su un campo inglese. Lazio e Milan festeggiano la qualificazione al primo post rispettivamente con un pareggio ed una vittoria, sugli scudi in casa rossonera ancora André Silva, leone in Europa, bidone in Italia!

Bologna – Sampdoria 3-0

Dopo l’impresa contro la Juventus è crollata la Sampdoria che ha pigliato tre pappine da un Bologna che adesso ha gli stessi punti del Milan facendo vedere meraviglie con uno scarto dei rossoneri (Verdi), ancora protagonista assoluto dell’attacco felsineo assieme a un ritrovato Destro che pare essersi sbloccato dalla scorsa settimana. Se l’attacco rossoblu continua a girare a questi ritmi per il Bologna potrebbero addirittura aprirsi prospettive europee se la Samp dovesse calare in questi mesi come spesso capita alle squadre partite a razzo in autunno.

Sassuolo – Verona 0-2

Importante successo del Verona che sbanca Reggio Emilia facendo ripiombare nel pantano il Sassuolo. Personalmente avevo pronosticato una vittoria dell’Hellas in Emilia dopo aver visto i progressi mostrati dalla squadra gialloblù nelle ultime partite un po’ obnubilati dalla scadente materiale a disposizione di Pecchia soprattutto dietro. Questo Verona è prigioniero di un vero e proprio dilemma: la squadra gioca meglio con Cerci rispetto che con Pazzini nel ruolo di primo stoccatore (tra l’altro Pecchia ci ha messo dieci partite, cioè un’eternità, prima di capire che l’ex granata ormai non ha più lo spunto per fare l’esterno).

Sarebbe bene che la società riesca a sciogliere fin da subito questo paradossale equivoco altrimenti è sempre un po’ dura per un mister lavorare con giocatori dal curriculum così ingombrante che languiscono sbuffando a più non posso in panchina.

Elettroencefalogramma piatto per il Sassuolo, il Benevento capita due volte all’anno, sono sicuro che con un Iachini al posto di Bucchi questa squadra avrebbe un maggior senso.

Chievo – Spal 2-1

Nel terzo anticipo del sabato successo in rimonta anche per l’altra veronese, il Chievo, che agguanta il Milan rimontando l’iniziale svantaggio della Spal. I ferraresi anno dominato nel primo tempo e non sono riusciti a raddoppiare solo per le solite prodezze di Sorrentino, ma nella ripresa sono calati d’intensità e Inglese con una doppietta da rapace dell’area di rigore ha ribaltato il punteggio, adesso Roby English potrà andare al Napoli in santa pace dopo aver salvato la sua squadra già a dicembre, mica fesso Campedelli.

Cagliari – Inter 1-3

Arriviamo finalmente all’anticipo del sabato sera  che ha visto l’Inter tornare dalla Sardegna con tre punti importantissimi per il suo campionato.

Gli episodi hanno ancora una volta sorriso all’Inter, la parata di puro istinto di Handanović sul colpo di testa a botta sicura di Pavoletti è roba che sposta gli equilibri pesantemente nel corso di un match. Però non è giusto parlare di sola fortuna per questa squadra: l’Inter soffre poco dietro, forte di una difesa e di un centrocampo di puri corazzieri (adesso Spallletti ha anche piazzato Santon per il nanerottolo Nagatomo) e davanti punge sempre.

La squadra inoltre ha le idee chiare quando sta in campo: Spalletti ha reso molto labile il confine tra 4-2-3-1 e 3-4-2-1, alla fine i numeretti dipendono sempre da che movimenti fanno gli esterni sul campo, difesa a quattro quando deve giocare contro squadre che schierano tre attaccanti, difesa a tre quando incontra avversari come il Cagliari piazzate con le due punte.

Sarà un modo di giocare speculativo ma è tremendamente efficace nel nostro calcio.

Milan – Torino 0-0

Solo zero a zero tra Milan e Torino, fino ad ora le due delusioni maggiori del campionato. I rossoneri hanno disputato una partita tutto sommato generosa, Sirigu ha fatto i miracoli, però i problemi sono sempre i soliti. Fase offensiva pari allo zero (e Montella sarebbe un tecnico che cura la fase d’attacco!), nessuno che si muove senza palla, centrocampo male assortito che non è capace né di sostenere l’azione né di proteggere la difesa con gente come Kessie che è di un’ignoranza calcistica mostruosa. Alla fine Vincenzella ha pagato per tutti: era partito abbastanza bene lo scorso anno con qualche interessante idea di calcio ma poi quest’estate la società gli ha stravolto la squadra e lui non ci ha capito più un’acca dimostrandosi un tecnico buono ma non adatto a far fare il salto di qualità ad una squadra ambiziosa come il Milan. In quanto a Gattuso lo reputo un allenatore inadeguato per una grande squadra, troppo irruento e poco cerebrale, sarà il campo a smentire questo mio vaticinio mentre già mi pregusto qualche bel duello rusticano Ringhio-Bonnybauer, slurp!

Genoa – Roma 1-1

Ha gettato alle ortiche un’ottima occasione per restare attaccata alla vetta la Roma che contro il Genoa ha letteralmente buttato alle ortiche un match che poteva essere tranquillamente portato in porto con un pizzico di intelligenza in più. De Rossi, l’eterno capitan futuro che reputo un giocatore finito da almeno sette stagioni, l’ha combinata nuovamente grossa perché se a trenta e passa anni continui a fare certe stupidaggini significa proprio che non sei idoneo a rappresentare una squadra che ha ambizioni di vittoria. Del resto l’ambiente iperprovinciale della Capitale ha sempre protetto ed ovattato certi tipi di giocatori: De Rossi dieci anni fa era un mediano magnifico che sapeva difendere, impostare e anche inserirsi a rete. Oggi invece De Rossi si limita a fare il “centromediano metodista” con gli stessi ritmi e la stessa energia di un Fulvio Bernardini che giocava novanta anni fa, Roma fa male ai calciatori!

Udinese – Napoli 0-1

Vittoria cinica per il Napoli sul campo dell’Udinese, gli azzurri non hanno giocato bene però per la prima volta hanno centrato un successo dopo l’impegno infrasettimanale in Champions che prosciuga sempre troppe energie alla banda Sarri. Il rigore calciato alla pene di segugio da Jorginho, non trattenuto dal rientrante Scuffet e poi ribadito in rete dallo stesso italo-brasiliano è comunque segnale che quando certi episodi ti girano nel verso giusto tutto ti è più facile e anche i possibili segni X si trasformano in vittorie pesantissime.

Mi sono rotto però di Sarri che cerca scuse dopo ogni partita in cui i suoi ragazzi non sono brillanti come al solito: il campo, gli impegni ravvicinati, gli infortunati, sta diventando peggio di Mazzarri, almeno quest’ultimo nelle scuse era più creativo e fantasioso! In casa Udinese Oddo ha rispolverato il 3-5-2 (pardon 3-5-1-1 se no qualcuno si offende) di marca Guidolin, indice che l’ex milanista non è intenzionato a proporre il gioco di Pescara.

Lazio – Fiorentina 1-1

Pareggio beffa per la Lazio che contro la Fiorentina può maledire a viva voce il Var che ha regalato un punto tutto sommato immeritato ai viola, parsi decisamente scialbi e con poche idee di gioco al pari di una Lazio che è scesa in campo col fiato corto e con i suoi uomini cardine (Immobile su tutti) con le pile un po’ scariche. La Lazio comunque non è la prima volta nella gestione Lotito che incomincia a calare a fine novembre/dicembre quando gli impegni infrasettimanali incominciano ad accumularsi nelle gambe. Quando non si dispone di panchinari all’altezza succede spesso così.

Juventus – Crotone 3-0

E’ bastato accelerare un po’ nel secondo tempo alla Juventus per piegare la resistenza del Crotone che nel primo tempo non ha assolutamente sfigurato al cospetto dei campioni d’Italia. Allegri ha fiutato l’aria di crisetta e ha riproposto il solito Barzagli nel consueto ruolo di centrale di destra della difesa a tre con una coppia di mediani davanti alla linea difensiva. Resta da risolvere solamente il rebus del tornante di destra (Lichtsteiner è alla frutta, De Sciglio dubito sia idoneo a tale compito nonostante l’eurogol messo a segno) e del centravanti. Già, il Pancho si è presentato in panchina con una bella mano fasciata. La società, che nulla fa trapelare di ciò che avviene al di fuori di Vinovo, parla di una “semplice caduta in allenamento”, chi di gossip se ne intende parla invece di Higuain come uno dei grandi animatori della movida torinese.

Atalanta – Benevento 1-0

Perde ancora il Benevento infilando il tredicesimo ko su tredici incontri, battuti tutti i record calcistici adesso i campani hanno messo nel loro personale mirino l’Irge Desio, squadra di basket che nella Serie A1 edizione 1989/90 infilò trenta ko su tredici incontri, difficile ma non impossibile. La cosa brutta è che il Benevento anche questa volta non ha meritato di perdere, ha infatti lottato con il coltello tra id enti su ogni pallone, ha creato le sue occasioni da gol, ma se in attacco non segni praticamente mai e in difesa concedi sempre qualche golletto perdi sempre, è matematica. In casa Atalanta va sottolineato il gol di Cristante, altro centrocampista miracolato da Gasperini dopo Kessié e Gagliardini.

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non accendere flames e di mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: redazione@opinione-pubblica.com

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here