Serie A 2017-2018: 1a giornata e Var

Una Serie A 2017/18 che profuma di nuovo, così possiamo intitolare il campionato che si è aperto in questo fine settimana con largo anticipo rispetto alla consuetudine. La novità principale è che nel nostro campionato si è ripreso a spendere, anche se cifre consistenti sul mercato sono state investite da una sola squadra, il Milan che in questo momento sembra l’unica squadra in grado di tenere testa dal punto di vista economico il colosso agnelliano (per quanto non si sa). Se la Juventus continua a rafforzarsi, anche se con figure di secondo piano (la partenza di Bonucci verso una storica rivale però è stata un colpo non da poco), ed il Milan spende e spande, le altre squadre sono praticamente rimaste a guardare. L’Inter, un tempo regina del mercato estivo (e spesso delusione a maggio), ha operato sottotraccia, il Napoli è rimasto addirittura al palo e confida che la mano magica di Sarri possa far vincere qualcosa, la Roma sembra aver imboccato già la parabola discendente del suo progetto americano con l’eredità di Totti sarà pesantissima a Trigoria, la Lazio ha operato secondo i consueti parametri lotitiani (parametri zero + giovani del vivaio), la Fiorentina è addirittura in smobilitazione. Salvo intrusioni piratesche o miracoli in stile Leicester saranno Juventus e Napoli le squadre che si giocheranno lo scudetto, le milanesi hanno buone opportunità di centrale la Champions assieme alle due romane, vedo abbastanza bene il Torino che potrebbe riguadagnare l’Europa. In coda vedo spacciato il Benevento mentre dubito che il Crotone possa ripetere il miracolo dello scorso, tra le squadre di metà fascia non vedo bene l’Udinese che potrebbe rischiare grosso così come il solito Genoa.

L’altra grande novità di questo inizio di stagione è la famigerata Video Assistant Free (VAR), un autentica rivoluzione copernicana che rischia di creare un vero e proprio spartiacque tra il prima ed il dopo, un po’ come la famigerata sentenza Bosman. Chi scrive non è favorevole a questi artifici perché crede che l’uso della tecnologia rischi di snaturare uno sport che fa della velocità e dei ritmi senza sosta il suo punto di forza. L’utilizzo della moviola in campo dovrà quindi essere calmierato e moderato il più possibile, altrimenti interruzioni, ritmi spezzettati rischieranno di rovinare le partite. Non è che l’introduzione della moviola in campo potrebbe poi rivelarsi il grimaldello per favorire l’introduzione nel calcio del tempo effettivo sul modello degli sport americani? A pensar male spesso ci si azzecca…

Juventus – Cagliari 3-0

Il match di apertura di questo campionato 2017/18 ha visto i campioni della Juventus vincere con un tranquillo 3-0 sul Cagliari. Nonostante si sia presentata in campo con il motore decisamente ingolfato, come da tradizione allegriana, la Vecchia Signora ha vinto in scioltezza sfruttando le solite giocate dei singoli: l’uno a zero giunto sul classico cross sul secondo palo è ormai diventato un autentico marchio di fabbrica della squadra zebrata, della serie schemi semplici per giocatori forti! Il Cagliari, sicuro di tornare a casa con la classica imbarcata, si è presentato a Torino con un atteggiamento decisamente spavaldo con i due centrali e i due esterni bassi che giocavano tranquillamente uomo contro uomo contro gli avanti juventini. Certo, se Buffon non avesse parato quel rigore, la partita sarebbe potuta finire in maniera diversa con stampa e tifosi pronti a cantare la “crisi della Juve” e chiedere già la testa di Allegri o il ritorno di Bonucci

Verona – Napoli 1-3

La Juventus chiama e il Napoli risponde con un altro tris (a uno) rifilato al sempre odiato Verona. Il ciuccio di Sarri mi sembra addirittura migliorato rispetto all’anno scorso nell’impianto di gioco, il burbero toscano sembra aver ritoccato il suo 4-3-3 di partenza con degli accorgimenti ancora più arditi. In fase propositiva infatti il Napoli gioca con i due soli centrali fissi dietro più il metodista Diawara, il resto della squadra è tutto in avanti con i due esterni bassi che sono di fatto delle ali, i due esterni alti che giocano di fatto “dentro” al campo ruotando attorno alla punta centrale Milik scambiandosi spesso di posizione con i due interni di centrocampo. Il problema è sempre quello: mantenere questa qualità di gioco e questa attenzione mentale per novanta minuti, giocando ogni tre giorni. Anche contro il mediocre Verona negli ultimi minuti il napoli, rimasto in dieci per un’espulsione stupida, mi ha dato l’impressione di boccheggiare non appena qualche ingranaggio gira a vuoto. Il Verona invece mi ha fatto una brutta impressione: squadra mediocre per cifra tecnica, molto lenta nell’esecuzione con un Cerci (giocatore da puro contropiede) che sembrava un pesce fuori dall’acqua. La scelta dell’avvocato Pecchia di mettere il trottolino Bessa falso centravanti in marcatura su Diawara al posto di Pazzini mi è sembrato la classica mossa di chi si evira senza chiedere consulto all’eunuco di turno! E una squadra che schiera in porta cotal Nicolas è destinata a fare poca strada in Serie A…

Atalanta – Roma 0-1

Vittoria sporca della Roma sul campo dell’Atalanta, in una partita segnata da ritmi lenti e poco gioco sia da una parte che dall’altra, è bastata una punizioncina perfida del transfuga Kolarov a regalare i primi tre punti della gestione Di Francesco. L’occhialuto ex Sassuolo, sue parole, dice con molta modestia di “saper inculcare ai suoi un solo tipo di calcio, il suo”. Mi chiedo come possa farlo con due centrali lenti che non sono capaci di giocare alti come vuole il neotecnico oppure con un tridente d’attacco che ha sostituito Salah, devastante negli spazi aperti e molto migliorato da Spalletti, con Defrel! O Di Francesco scenderà a compromessi oppure la sua avventura a Roma rischia di complicarsi. Per quanto riguarda l’Atalanta Gasperini in estate ha guadagnato qualità davanti ma ha perso molto in corsa e aggressività, con i due nuovi esterni a tuttafascia (cardinali nel calcio gasperiniano) che valgono un’unghia dei predecessori. E occhio che se Gomez non segna più tutta la squadra potrebbe bloccarsi!

Crotone – Milan 0-3

Sono partite alla grande le milanesi: il Milan ha maramaldeggiato Crotone con un secco 3-0 ma di fatto la partita vera è durata solo cinque minuti (fallo di Ceccherini, rigore ed espulsione dopo consulto Var). I rossoneri si stanno già confermando fortissimi ed implacabili contro le squadre deboli ed è già un buon segnale di partenza, anche se bisognerà testare la tenuta dei rossoneri contro squadre di maggior caratura del Crotone o dei dopolavoristi macedoni affrontati giovedì a San Siro. Il sorprendente Cutrone mi ricorda un po’ il primo Simone o Paloschi, attaccanti che evidentemente il settore giovanile rossonero è bravo a plasmare e sfornare.

Inter – Fiorentina 2-0

Partita in fac simile di quella del Milan per i cuginastri nerazzurri: l’Inter ha aggredito l’avversario nei primi minuti per poi gestire (con qualche patema di troppo a dir il vero) il risultato cammin facendo. Si vede già la mano di Lucianone: la coppia di centrali Škrinjar-Miranda sembra ben collaudata anche se i buchi sugli esterni continuano ad essere una problematica. In mezzo al campo il sottovalutato Borja Valero è un gran bell’acquisto e nella mente di Spalletti sarà il Pizarro interista, qualche dubbio personalmente ce l’ho sul ruolo di trequartista dove Brozovic è solo una controfigura dei vari Perrotta o Nainggolan, cioè giocatori che attaccano l’area a cento all’ora. Per il resto Spalletti da buon toscano è un ottimo sarto e dimostra di saper sfruttare alla grande la testina d’oro (io la definirei con un altro epiteto a dir il vero!) di Wandito Icardi. Ingiudicabile o quasi la Fiorentina, la mossa del sempre più barbuto Pioli di mettere Tomović in marcatura su Perišić non è stata felicissima…

Lazio – Spal 0-0

La Spal, società storica del nostro calcio, ha festeggiato l’agognato ritorno in A dopo cinquant’anni con un pareggio di lusso in quel di Roma. La Lazio ha deluso: ingabbiata dal catenaccio avversario, la squadra di Inzaghino ha palesato poche idee e un gioco troppo lento e prevedibile. In attacco poi, contro avversarie che piazzano il classico pullman davanti alla porta, manca gente abile nel gioco aereo perché Immobile sa giocare solo sul profondo mentre gli assenti Keita ed Anderson sono gli unici giocatori in grado di conferire superiorità numerica. La Spal ha fatto le cose… Semplici: il debuttante tecnico ha giustamente confermato in blocco la squadra della doppia promozione ed è stato ripagato da una prova maiuscola dai suoi ragazzi. Se gli spallini giocheranno con questo spirito potranno togliersi delle belle soddisfazioni. Borriellone ha fatto bene a scegliere Ferrara: la riviera romagnola è lì a pochi chilometri!

Udinese – Chievo 1-2

Colpaccio esterno del Chievo sul campo dell’Udinese, ormai il Chievo ci ha abituato alle partenze a razzo: conscio di allenare un reparto di geriatria più che una squadra di calcio vera e propria, l’astuto Maran fa sempre correre a mille i suoi giocatori nei primi tre mesi per poi limitarsi a gestire la classifica nella seconda parte di campionato. Funzionerà anche questa volta la tattica? L’Udinese non la vedo benissimo invece: Scuffet ha confermato che la ruggine in panchina gli ha solo che nuociuto mentre davanti sembra mancare un autentico bomber che sappia fare almeno la metà dei gol che faceva Di Natale. L’anno scorso corsa e grinta portata in dote dal Patriarca di Aquileia Delneri sono bastati per la salvezza, quest’anno sarà ancora così?

Bologna – Torino 1-1

Uno a uno e tante polemiche tra Bologna e Torino, il pareggio finale è stato sicuramente risultato equo e giusto per quello che si è visto sul campo, ma sull’esito del match pesa come un macigno l’annullamento del gol di Berenguer (Var o non Var that is the question!). Nel post-gara lo Sputacchione Mihajlović non l’ha presa granché bene: “Non c’è bisogno di capire nulla: ci hanno annullato un gol regolare. A noi Rosetti ha spiegato che, nel dubbio, l’azione va fatta proseguire, così in caso di errore si valuta con la Var: altrimenti a che serve averla? Dovrebbe spiegarlo agli arbitri, non a noi.” Se il Gallo Belotti non ha cantato, Miha può consolarsi con la prova del connazionale Ljajić che potrebbe rivelarsi la spalla ideale del bergamasco spostato più nel vivo del gioco.

Sampdoria – Benevento 1-2

Esordio con vittoria per la Sampdoria, esordio con una prestazione più che dignitosa e convincente per il Benevento, neofita assoluto in massima serie. In casa doriana, in attesa che la squadra trovi una quadra dopo gli arrivi estivi , la certezza è sempre il solito Quagliarella. Il Benevento comunque ha fatto intravedere buone cose e con un pizzico di esperienza e malizia in più avrebbe potuto anche agguantare il pari. Ciò che manca ai campani e l’esperienza e gente abituata a reggere certi livelli (gli sconosciuti Coda o Ceravolo è tutta gente che vale cinque/sei gol a stagione), c’è da dire che talenti del calibro di Ciciretti i vari Carpi e Frosinone degli anni passati non li avevano, anche se è sempre troppo poco per pensare di salvarsi.

Sassuolo – Genoa 0-0

Insipido pareggio ad occhiali tra Sassuolo e Genoa con entrambe le squadre che, per motivi opposti (il Sassuolo ha cambiato tecnico, il Genoa ha rivoluzionato la rosa come sempre) dovranno aspettare qualche settimana prima di capire di che pasta sono fatte.

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