Il primo turno dell’anno 2018 ha confermato inossidabile diarchia in testa: Napoli e Juventus, pur vincendo a fatica contro Verona e Cagliari, sembrano davvero intoccabili nel loro strapotere dato che sia Inter che Roma cominciano a perdere qualche colpo di troppo. Avrebbe ancora l’opportunità di inserirsi la Lazio, squadra che a differenza di Inter e Roma sembra abbastanza in palla, anche se la vedo molto dura recuperare dieci punti a due squadre che, di fatto, non perdono un colpo. Dal sesto posto all’ingiù la classifica continua ad essere molto corta: solo il Bologna sconfitto dal nuovo Torino di Mazzarri sembra essersi staccato dal gruppo che ora conta la bellezza di sei compagini racchiuse in due punti. In coda importante passo avanti del Genoa che per il momento si tira fuori dagli impicci mentre il Benevento, zitto zitto, ha conquistato la seconda vittoria consecutiva, meglio tardi che mai!

Chievo – Udinese 1-1

Pareggio tutto sommato giusto ed equo: il Chievo ha fermato la propria emorragia di sconfitte, l’Udinese continua nel suo momento positivo dopo il cambio di panchina, entrambe le squadre però hanno palesato evidenti limiti nel palleggio e nel costruire trame d’attacco.

Fiorentina – Inter 1-1

È finita uno a uno anche tra Fiorentina ed Inter. I nerazzurri hanno esaurito il loro bonus di fortuna, la banda Spalletti non ha giocato una partita disprezzabile però hanno confermato di essere sulle ginocchia dal punto di vista della condizione atletica (del resto capita spesso così a una squadra che gioca col “corri e crossa”) e con un organico troppo risicato per una squadra che punta al vertice. Non è possibile che una squadra come l’Inter sia stata costretta a giocare con Santon difensore centrale (giocatore che già di per sé non sa difendere) perché ha gli uomini contati in difesa! Alla fine della gara Spalletti ha perso la pazienza davanti ai microfoni, mi sa che o la società (con quali soldi?) si spiccia a investire sul mercato oppure il toscano leverà presto le tende dalla Pinetina.

Torino – Bologna 3-0

Buona la prima per Walterone Mazzarri sulla panchina del Torino: il suo Toro ha asfaltato in maniera inequivocabile il Bologna. Certo, sul due a zero i felsinei hanno sbagliato un rigore che avrebbe potuto conferire al match tutt’altro senso magari con una bella rimonta come succedeva con Mihajlović, però il Toro è sembrato tutt’altra squadra rispetto a quella “allenata” dallo sputacchione serbo, più compatta e sul pezzo. Mazzarri, talebano della difesa a tre, ha proposto forse per la prima volta da quando allena la difesa a quattro. Che i recenti fallimenti abbiano fatto riflettere il piagnone toscano?

Napoli – Verona 2-0

Vittoria sofferta per il Napoli nel match mai banale per motivi campanilistici contro il Verona. L’Hellas del napoletano Pecchia, allievo di Ciccio Benitez, ha badato esclusivamente a non prenderle parcheggiando il bus in area di rigore. Il tappetto Mertens è stato messo fuori gioco dalla “densità” in area di rigore, la fortuna del sempre più piagnucoloso Sarri è che i suoi non si sono scomposti alle prime difficoltà incontrate e hanno continuato a macinare avanti il loro gioco. Va evidenziato comunque come o Napule abbia sbloccato la partita su una classica palla inattiva, segno che se il fraseggio non ha sbocchi, la squadra ha comunque il suo piano B per sbloccare le partite difficili.

Spal – Lazio 2-5

Una gran bella Lazio sbanca il campo della Spal dopo un primo tempo che definire pazzo è un eufemismo (4 a 2 dopo i primi quarantacinque minuti)! La peculiarità che mi piace assai della Lazio è la trama offensiva a triangoli fatta di rapidi “palla dietro-palla avanti” che finiscono per disorientare sempre le distratte retroguardie avversarie (come quella della Spal) regalando a Cirone Immobile ghiotte opportunità per sgollare. Con il poker siglato al Mazza il napoletano oltre che aver bagnato col botto il nuovo anno si è anche issato in cima alla classifica dei marcatori.

Milan – Crotone 1-0

Risicato successo per il Milan sul Crotone: i rossoneri hanno disputato una prestazione da minimo sindacale però è bastato un gollonzo del sempre gasato Bonucci per avere ragione di un avversario troppo rinunciatario. Walterone Zenga (insultato per tutti e novanta minuti dai supporter rossoneri), da ex portiere che restava sempre con il culo davanti alla riga di porta è normale che prediliga la fase di difesa a quella d’offesa! Il Milan ha sempre i suoi limiti evidenti però almeno Gattuso lo schiera in campo con maggiore buonsenso rispetto al predecessore, ad esempio il turco solo nei sogni di Montella poteva giocare mezzala essendo per caratteristiche più una seconda punta. Montella intanto al suo esordio sulla panchina del Siviglia ha incassato subito cinque pere in casa nel derby contro il Betis, “almeno abbiamo fatto un buon possesso palla” il commento condito dal solito sorriso idiota di Vincenzella!

Genoa – Sassuolo 1-0

Vittoria importantissima del Genoa che interrompe il periodo positivo del Sassuolo. Perin tra i pali compie i miracoli e un’inzuccata di Gălăbinov, centravanti in formato camionista, ha permesso al Grifone di uscire momentaneamente dalla zona calda. Una vittoria di pur culo che adesso permetterà al giocattolaio Preziosi di sbaraccare in santa pace la squadra in questo mese!

Benevento – Sampdoria 3-2

Si è svegliato il Benevento contro una distratta Sampdoria che dopo essere passata in vantaggio si è fatta sorprendere da una squadra che sembra letteralmente essersi tolta la classica scimmia. Zitto zitto bomber Coda è la seconda partita che va in gol e ora pare aver trovato anche una valida spalla in Brignola che non è la sorella di Brignoli ma un giovane della Primavera che dai connotati sembra avere trent’anni!

Roma – Atalanta 1-2

Non tira una buona aria in casa Roma. I giallorossi hanno perso con merito contro l’Atalanta dimostrando che la fase offensiva si è definitivamente inaridita mentre adesso pure quella di difesa comincia a scricchiolare. Il centrocampo senza l’interdizione di De Rossi e la corsa di Nainggolan (che deve stare sulle scatole a società e allenatore e con la scusa del capodanno allegro sta per essere giubilato) vale meno di zero con il povero Pellegrini che è costretto a cantare e portare la croce. In questa situazione caotica i tifosi giallorossi, campioni di autolesionismo, chiedono già la testa di Di Francesco dopo che la squadra è quarta in classifica e qualificata agli ottavi di Champions League. Un mese fa parlavano di scudetto…

Cagliari – Juventus 0-1

L’ha scampata la Juventus che a Cagliari ha disputato una partita decisamente sotto tono ma che alla fine è riuscita a portare a casa tre punti di vitale importanza grazie a fortuna e… arbitri che sorridono sempre alla Vecchia Signora del calcio. Nel primo tempo infatti la Juve ha sofferto tantissimo gli alti ritmi imposti dai sardi che hanno avuto il torto di essersi divorati un paio di gol clamorosi che poi alla lunga paghi contro formazioni di questa caratura. Nonostante i vari Dybala (infortunato), Higuain abbiano steccato a salvare baracca e burattini ci ha pensato il “tredicesimo uomo” Brunelleschi. Questa partita ha dimostrato, se ce ne fosse stato il bisogno, che la Var non serve a un tubo se l’arbitro è o un somaro semplice o un somaro in malafede!

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