serie a

L’inedita pausa di due settimane nella prima parte del nuovo anno non ha portato grosse sorprese nel nostro campionato. Nonostante le gambe imballate dalla sosta Juventus e Napoli hanno vinto, pur soffrendo più del previsto, contro Genoa e Atalanta. Inter e Roma si sono ferite con un gol a vicenda e così al terzo posto è salita la Lazio, ancora una volta torrenziale contro il Chievo. Il Milan continua a vincere sbancando il campo del Cagliari abbrancando così il settimo posto in classifica. In coda importante successo del Crotone sul campo del Verona che, salvo miracoli, sarà la seconda squadra ad accompagnare in B il Benevento.

Atalanta – Napoli 0-1

Il Napoli ha esorcizzato la sua bestia nera Atalanta cogliendo tre punti pesantissimi in quel di Bergamo. La sfida, pur non particolarmente spettacolare, è stata comunque interessante perché in entrambe le squadre si vede tantissimo la mano dei rispettivi tecnici. Il Napoli gioca a zona purissima con il solito tiki taka in salsa italica perfezionato da Sarri, nell’Atalanta invece Gasperini ha sporcato il suo canonico 3-4-3 con alcuni accorgimenti peculiari che hanno reso il mister piemontese più flessibile: Gasperini ha infatti trasformato l’incostante Iličič in un mastino che in fase di non possesso si sacrifica a marcare Jorginho, il carburatore degli attacchi napoletani. Il Napoli è stato così imbrigliato dal pressing a tutto campo della Dea ma alla fine è riuscito a spuntarla con il più classici dei contropiedi all’italiana: lancio lungo di Callejon oltre la linea difensiva avversaria e guizzo vincente dell’altro tappetto Mertens. Gol in fuorigioco, ma per rendere continuare a far regnare la diarchia in testa, a volte si chiude un occhio (o tutti o due!), Var o non Var!

Lazio – Chievo 5-1

La pausa non ha frenato la corsa della Lazio che si è scatenata con un’altra cinquina ai danni del malcapitato Chievo. I biancocelesti sono decisamente la squadra del momento: Immobile stecca? Ecco quindi che entra Anderson dalla panchina che si dimostra perfettamente a suo agio nel ruolo di prima punta, Luis Alberto e Milinković-Savić poi, pagati un tozzo di pane dall’ottimo Tare, fanno il diavolo a quattro esaltandosi nel gioco verticale di Inzaghino. Il Chievo, presentatosi all’Olimpico incerottato, ha retto un tempo e poi ha dovuto alzare bandiera bianca subendo la goleada della Lazio, il Chievo non sembra davvero avere giocatori all’altezza per sostituire i grandi vecchi.

Sampdoria – Fiorentina 3-1

Magica tripletta di Quagliarella e la Sampdoria vola contro una Fiorentina dimostrando di aver superato la “crisetta” di dicembre. I viola di Pioli hanno comunque palesato tutti i loro limiti: senza Astori (mica Baresi ho detto!) Pioli, consapevole di avere una difesa brutta come la sua barba, ha pensato bene di marcare le due punte doriane con i tre medicorissimi centrali e di mettere il polentone Badelj sullo scatenato Ramirez. Il risultato è stato un disastro, in conferenza Pioli poi ha cercato di imitare Sarri lamentandosi sulle condizioni del campo (che per inciso era brutto anche per i giocatori avversari!).

Sassuolo – Torino 1-1

Pareggio che non fa contento nessuno tra Sassuolo e Torino. Per il Toro un punto guadagnato per come la squadra ha giocato: Mazzarri è partito con il classico 4-5-1 di marca Mihajlović salvo poi virare sul suo solito 3-5-2 non appena le cose si stavano mettendo male per i suoi. L’impressione mia è che al Torino manchi un centromediano con i controfiocchi per interpretare la difesa a quattro come vorrebbe il toscano e che quindi Mazzarri non sia così convinto di giocare con il modulo del serbo. Per ora Mazzarri si è limitato a coprire la linea difensiva con medianacci e fabbri ferrai, adesso pùò bastare così, ma tra qualche mese il toscanaccio dovrà fare delle scelte scomode.

Verona – Crotone 0-3

Gran colpo del Crotone in casa del Verona, i calabresi hanno vinto abbastanza nettamente in Veneto contro una diretta concorrente, un segnale forte per una squadra che in trasferta ha sempre zoppicato. La squadra di Zenga si sta comunque ben rinforzando in questa sessione invernale di mercato, mentre l’Hellas sembra un porcile a cielo aperto tra giocatori di valore che partono (Caceres) altri come Pazzini che restano a fare tappezzeria ed un allenatore e una società che sembra allo sbando completo. Perché non mettono il Mollo Malesani in panchina?

Udinese – Spal 1-1

Un punto a ciascuno che non serve né alla Spal né all’Udinese anche se i ferraresi hanno mostrato determinazione e carattere chiudendo le zebrette nella loro area di rigore. Qualitativamente parlando non si è vista chissà che differenza tra le due compagini, eppure la Spal è terz’ultima e l’Udinese (che non perde da sei giornate) punta al settimo posto!

Bologna – Benevento 3-0

Tre a zero secco del Bologna contro un Benevento che si è dimenticato di togliere il presepe natalizio dalla propria area di rigore. E’ sconcertante notare come certe squadre difendano sui calci piazzati permettendo agli attaccanti avversari di fare quel cavolo che vogliono negli ultimi sedici metri, zona o uomo, l’avversario va sempre marcato! Baggino Verdi ci ha messo lo zampino in tutte e tre le reti segnate dai rossoblu, del resto nella grassa Bulagna si vive bene e con tranquillità mentre a Napoli avrebbe fatto semplice tappezzeria, chi parla di “bandiera” o di “scelta di vita” mi sa che è decisamente fuori strada: il calciatori oggi, ben consigliati e manovrati dai procuratori, sanno sempre che scelta fare.

Cagliari – Milan 1-2

Dopo una lunga rincorsa il Milan ha centrato il settimo posto solitario sconfiggendo in rimonta il Cagliari che era partito bene grazie al gol di Barella su topica del sopravvalutatissimo Paperumma, poi però complice un rigorino che definiamo eufemisticamente generoso il Milan è riuscito a rimontare con una doppietta di Kessié, giocatore che è stato rivitalizzato da Gattuso. Ringhio per il momento sta vincendo abbastanza nettamente il confronto con Montella: innanzitutto il produttore di cozze calabrese sta mettendo i giocatori al loro posto giusto, non è un caso che Kessié con dietro il diligente Calabria e il croato, con attorno giocatori dai buoni piedi come Suso, Bonaventura e il turco si stiano lentamente riprendendo dopo lo zero assoluto fatto vedere con il napoletano

Inter – Roma 1-1

Pareggio decisamente guadagnato dalla Roma sul campo dell’Inter al termine di un incontro che è stato dominato in lungo ed in largo dai milanesi. L’Inter è partita a spron battuto ma su un lancio lungo ha subito un gol da pollastri spennati: errore di Santon (inetto a difendere) ma anche dei due centrali troppo lenti a recuperare e rimediare la defaillance del compagno, con un centrale difensivo più veloce reti del genere le eviti. Sotto di un gol i nerazzurri hanno cinto d’assedio la porta della Roma dove Alisson ha fatto meraviglie confermando tutta la validità della nuova scuola di portieri brasiliana. Il pareggio finale dell’Inter alla fine non accontenta nessuna delle due squadre, anche se i nerazzurri hanno mostrato una condizione di forma migliore. Sono curioso di vedere chi farà gol nella roma adesso che Džeko andrà al Chelsea, Schick è più un trequartista o una seconda punta che un finalizzatore puro come il bosniaco.

Juventus – Genoa 1-0

Vittoria striminzita per la Juventus contro un Genoa che ha difeso con ordine, rischiando spesso l’uno contro uno in difesa contro i tre attaccanti bianconeri. Alla fine è bastato un guizzo di Douglas Costa in novanta minuti grigi e dal gioco monocorde. Allegri ha fatto fare ai suoi sicuramente dei carichi pesanti nelle ultime settimane, però inizierei a preoccuparmi seriamente perché Higuain non segna un gol da 600 minuti, Dybala è fuori e forse di difficile collocazione in uno schieramento del genere con tanti corazzieri davanti. Alla fine in condizioni del genere i lampi solitari dei solisti spesso non possono bastare, in difesa i campioni bianconeri sono sempre impenetrabili ma in attacco non si può andare avanti di questo andazzo, Allegri lo sa e per questo sembra abbastanza preoccupato.

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