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Prosegue la fuga solitaria di Juventus e Napoli, i bianconeri hanno giocato a tennis stracciando il malcapitato Sassuolo mentre gli azzurri hanno vinto, seppur con un po’ di fatica, contro il fanalino di coda Benevento e adesso il distacco sulla Lazio (battuto a sorpresa in casa dal Genoa ballardiniano) è salito sul più tredici. Per il resto la Roma è tornata a vincere sul campo del Verona mentre l’Inter continua il suo periodo non andando oltre il pareggio contro il Crotone del grande ex Zenga. In coda hanno perso tutte le ultime tre (Benevento, Verona, Spal) mentre il Genoa ed il Cagliari hanno fatto un bel passo in avanti, la lotta per la permanenza in massima serie sembra ora materia meno intricata.

 

Due paroline ora sul mercato… delle pulci di gennaio. Anche quest’anno i soliti media e pennivendoli hanno riempito il cervello dei tifosi più fessi (che sono sempre troppi) con i soliti proclami: “arriva questo, arriva quest’altro”. E invece non è arrivato nessuno perché no c’è più trippa per gatti! Tutte le big hanno fatto una sessione di mercato invernale da cinque in pagella, si è salvata forse solo la Lazio di Lotito che ha acquistato un buon rincalzo come Caceres, il Milan dopo il spendi e spandi è rimasto addirittura al palo mentre l’Inter ha fallito tutti i fantomatici obiettivi che si era prefissata (con quali soldi?). Protagonista indiscusso è stato il solito Preziosi che questa volta ha fatto il colpaccio cioè piazzare per un pacco di milioni Pellegri ai ricchi scemi del Monaco (con l’accento sulla o), molto oculata anche la campagna acquisti del Crotone che ha portato in dote al proprio tecnico tre giocatori di valore per l’obbiettivo salvezza   come Benali, Ricci e Capuano.

Sampdoria – Torino 1-1

Più Torino che Sampdoria a Marassi, alla fine la partita è terminata con un pareggio che però scontenta decisamente i granata, apparsi in palla e letteralmente trasformati dal grande ex Walterone Mazzarri. Il Toro, schierato con un inedito rombo di centrocampo, ha allargato spesso il gioco mandando in tilt il centrocampo della Doria che ha avuto il pregio di sapersi aggrappare agli episodi come nel gol siglato su punizione. Alla fine, anche in dieci contro undici, il Torino ha giocato meglio della Samp segno che la strada imboccata è quella giusta.

Inter – Crotone 1-1

Continua il momento no dell’Inter che a San Siro ha subito una piccola lezione di calcio dal Crotone del grande ex Walter Zenga. I calabresi infatti non sono venuti a Milano non per erigere le barricate ma per pressare a tuttocampo un’Inter confusa e totalmente priva di idee. Spalletti se l’è un po’ cercata presentando un centrocampo a tre privo di senso incapace di proteggere la difesa ma anche di servire palle decenti agli esterni, che tra l’altro sono in una forma fisica imbarazzante. Alla fine il Crotone non ha rubato assolutamente nulla e la Beneamata ha centrato l’ottava partita senza vittorie battendo un record che durava dal 1921/22 (quando non esisteva il girone unico!).

Verona – Roma 0-1

E’ bastato uno spunto del turco Cengiz Ünder in apertura di match per regalare una vittoria importante alla Roma dopo un mese difficile. Il Verona, presentatosi in campo con quattro nuovi innesti ha palesato tutta la sua inadeguatezza non rendendosi pericoloso quasi mai (intanto Pazzini ha subito segnato con la maglia del Levante contro il grande Real!). La Roma comunque ancora una volta ha mostrato scarsa efficacia nella fase offensiva con il pachiderma bosniaco che sembra letteralmente un pesce fuori dall’acqua anche se non credo che con Schick le cose possano migliorare molto. Per Pecchia, ribattezzato da oggi “il Montella dei poveri”, la situazione si fa sempre più nera.

Juventus – Sassuolo 7-0

Non merita nemmeno di essere commentata la partita tra la Juventus e la sua succursale del Sassuolo. Dopo la farsesca andata anche al ritorno i piastrellisti emiliani hanno replicato un’imbarazzante scena muta. Indecente la difesa del Sassuolo (dieci gol in due partite!) che si è letteralmente aperta come il Mar Rosso davanti alle progressioni palle al piede di un polentone come Khedira o ha lasciato l’area sgombra a Pancho Villa Higuain che, nonostante non abbia più scatto, è riuscito comunque a fare quello che gli pareva.

Udinese – Milan 1-1

Solo pareggio per il Milan sul campo dell’ Udinese dove sono emersi ancora una volta tutti i limiti della squadra per come è stata concepita in estate dal Duo Fasano. Gattuso ha puntato tutte le sue fiches su André Silva ma il tamarrone portoghese ha deluso ancora una volta perché non sa giocare in area di rigore e non salta di testa perché ha paura di spettinarsi. Normale che con un giocatore del genere come centravanti al povero Ringhio restino solo gli spunti dei singoli cui affidarsi e Suso infatti ha trovato il classico eurogol della domenica. L’Udinese però ha dimostrato di essere squadra scorbutica (non si perde per nove partite per puro caso!) e alla fine ha centrato con merito il pari.

Atalanta – Chievo 1-0

All’Atalanta è bastato un golletto del giovanissimo Mancini (nessuna parentela con l’odioso Sciarpetta!) per battere un Chievo che adesso deve incominciarsi a guardare alle spalle. Un solo gol per i bergamaschi e potevano essere molti di più perché i veronesi, scesi in campo con il modulo visto contro la Juve (Meggiorini davanti e dietro gli altri) di fatto non hanno oltrepassato mai la metà campo. Se dietro incominciano a correre è probabile che il Chievo, in questo stato comatoso, possa accompagnare i cugini dell’Hellas in cadetteria.

Cagliari – Spal 2-0

Vittoria netta ed inequivocabile del Cagliari sulla Spal, i cagliaritani hanno dimostrato di avere maggiore qualità e la partita infatti è stata a senso unico o quasi, infatti poteva finire anche molto peggio per la formazione ferrarese. Difficile però che la banda Semplici possa fare molto di più, specie dopo i molti cambiamenti apportati a gennaio.

Bologna – Fiorentina 1-2

Si è sbloccata la Fiorentina che ha colto una vittoria importante contro il Bologna che ha un po’ spento i mugugni di una piazza in cui tifosi e proprietà sono ormai ai ferri corti. In un incontro giocato a viso aperto da entrambe le squadre, contrassegnato da ben due gol segnati direttamente da corner (credo sia un record!) alla fine a fare la differenza l’hanno fatta le individualità: mancava Verdi da una parte c’era però Chiesa junior dall’altra. Federico secondo me come giocatore ha potenziale superiore al padre che aveva meno forza esplosiva.

Benevento – Napoli 0-2

Non è stato un Napoli convincente e brillante come nelle migliori uscite ma la vittoria sul derelitto Benevento alla fine è giunta lo stesso. La cenerentola nei primi venti minuti ha giocato su buoni ritmi mettendo in difficoltà una retroguardia azzurra abbastanza distratta. Poi, quando non arriva il gioco corale Made in Sarri, ci pensa sempre qualche giocata del singolo a sbloccare l’impasse, questa volta è stato Mertens a tirare fuori dal cilindro un’autentica prodezza. Nel secondo tempo il sempre più continuo Hamšík  (grazie a Sarri a mio avviso) ha chiuso definitivamente i giochi.

Lazio – Genoa 1-2

La sorpresa della giornata è stata il successo del Genoa sul campo della Lazio. I bianco celesti hanno giocato sotto ritmo e con molta superficialità, pensando di chiudere in modo abbastanza veloce la pratica. Invece i genoani del “sacchiano” Ballardini si sono difesi con un catenaccio estremamente ordinato e redditizio. In casa Lazio si è sentita tantissimo l’assenza dei due slavi (Lulić e Milinković-Savić) e anche la difesa ha palesato qualche incertezza di troppo se è riuscita a far segnare pure un morto che cammina come Pandev. Per il Genoa vittoria importantissima, per la Lazio sconfitta tutto sommato indolore viste le performance di Roma e Inter, arrivare terzi non sarà poi sta grande impresa.

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