Ventinovesima giornata di Serie A che ha alternato partite divertenti e ricche di gol a qualche sbadiglio di troppo. Collezionano gol a grappoli e vincono Roma, Napoli e Atalanta, vincono a stento la Juventus ed il Milan che così tiene vivo l’interesse per l’unico obiettivo ancora aperto in campionato (una costante di queste stagioni) e cioè il sesto posto valido per i preliminari di Europa League.

E’ rimasta così solo la Juventus a rappresentare il nostro calcio in Europa, con il (solito) uno a zero rifilato al Porto i bianconeri hanno sugellato il loro ingresso tra le migliori otto formazioni d’Europa. La Roma invece, cui non è riuscita la rimonta contro il Lione, deve rinunciare ai suoi sogni di gloria in Europa League. Risultati che evidenziano in modo impietoso la nudità del nostro movimento calcistico, come ho più volte rimarcato, tolta la Juve (che comunque è inferiore a Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco, solo giornali alla Tuttosport sostiene il contrario) non abbiamo squadre capaci di essere competitive in un contesto europeo. L’Inter non è riuscita a superare un gironcino iniziale da Ridolini con squadre come i “birrai” israeliani o lo Sparta Praga, la Fiorentina si è fatta cacciare fuori dalla decima forza del campionato tedesco, la Roma seconda in patria è stata sbattuta fuori da una squadra che in Francia è appena quinta. Il Napoli ha avuto la sfiga di beccare il Real ma sono sicuro che in Europa League non avrebbe fatto tantissima strada. Poca qualità, mentalità provinciale non adatta a competere ai massimi livelli, sono questi i mali che attanagliano le nostre compagini. Questa settimana sarà fondamentale per capire quali sono le ambizioni della nostra Nazionale, parzialmente rinnovata nelle convocazioni con parecchi volti nuovi soprattutto di marca Atalanta, nell’importante test contro l’Albania. Dico importante perché gli albanesi sono un avversario ostico, allenato da un tecnico italiano (De Biasi) che di tatticismi se ne intende, non vincere significherebbe rischiare seriamente di finire secondi ed essere costretti ad uno spareggio scomodissimo. Speriamo che Buffon, Barzagli, Chiellini regano duro e che Verratti dimostri finalmente di essere un giocatore di livello internazionale (cosa di cui dubito) perché la scarsa esperienza della maggior parte dei nostri giocatori, la disabitudine all’inevitabile pressione del calcio ad alti livelli, potrebbe pregiudicarci il cammino per Russia 2018, staremo a vedere…

Torino – Inter 2-2

Scoppiettante 2-2 nel gradevole match di apertura tra Torino e Inter che frena un pochino le ambizioni della Beneamata. Questa volta Pioli ha avuto il torto di ascoltare troppo la stampa (“Gioca con il 4-2-3-1, con il modulo migliore del mondo”) e si è preso una bella asfaltata sulle fasce laterali ed in mezzo al campo, il punto di forza di questo Toro: dopo il fortunoso vantaggio firmato da quel bidone di Kondogbia con un tiraccio che è passato sotto la maglietta bucata di Hart, l’Inter ha prestato i fianchi alla rimonta del Torino che, come di suo costume, ha rovinato la sua rincorsa con un finale in apnea che ha consentito ai nerazzurri di cogliere un pareggio abbastanza inutile.

Milan – Genoa 1-0

Schifoso posticipo delle 20.45 tra Milan e Genoa, il “derby del portafoglio” (di Galliani e Preziosi ovviamente) è stato un vero e proprio scempio che ha visto i rossoneri prevalere 1-0 grazie ad un golletto della riserva Mati Fernandez. Il Milan, nonostante il Genoa avesse fin dal primo minuto completamente rinunciato a giocare, oltre al gol non è riuscito a costruire un’azione da gioco decente. La squadra sembra completamente svuotata di energie e priva di un gioco (anche perché ad una simile accozzaglia è impossibile darlo) ed è un mezzo miracolo che sia a pochi punti dal quarto posto. Questo Genoa invece, se si fosse presentato ad inizio torneo con questa formazione, sarebbe finito direttamente in cadetteria.

Empoli – Napoli 2-3

Partita pazza alle 12.30 di domenica (“orario da schifo” secondo un Sarri poi puntualmente sbertucciato dalle solite anime belle) tra Empoli e Napoli, tra due squadre che per gioco e per filosofia calcistica si assomigliano molto (non a caso c’è sempre la mano di Sarri), con l’unica differenza che i giocatori del Napoli sono di due categorie superiori a quelli dell’Empoli, i toscani si sono applicati benissimo alla partita fin dai primi minuti pressando a tutto campo gli avversari, morale della favole… il primo tempo si è chiuso sul 3-0 con un rigore sbagliato per il Napoli. Nel secondo tempo la squadra di Sarri è scesa in campo più demotivata e molla e si è fatta segnare due gol (uno su rigore, uno su punizione) dall’attacco meno prolifico di tutto il campionato, prova inconfutabile che il Napoli non ha davvero mezze misure, o sta sulla luna o va nel pozzo.

Sampdoria – Juventus 0-1

Vittoria con il più classico degli 1-0 per la Juventus sulla Sampdoria a Marassi, i bianconeri hanno giocato la loro solita partita e sono passati in vantaggio con il loro solito schemino elementare (cross sul secondo palo, solo questa volta da sinistra verso destra) anche se poi si sono divorati in diverse occasioni la possibilità di raddoppiare, certi errori sotto porta in Europa si pagano a caro prezzo, specialmente contro un avversario che va in gol con il pallottoliere come il Barcellona.

Atalanta – Pescara 3-0

Un Pescara in totale disarmo permette all’Atalanta di centrare una vittoria importantissima per continuare il suo sogno europeo. La difesa molto allegra della squadra abbruzzese, i reparti lunghi e larghi predicati da Zeman, hanno permesso a Gomez e soci di dare sfogo a tutto il loro estro, nella squadra di Gasperini vanno in gol praticamente tutti tranne il centravanti: Petagna è rimasto ancora a secco mentre il suo sostituto Paloschi si è divorato un gol assurdo che l’avrebbe segnato anche mio nonno. La pausa Nazionale capita proprio a pennello per recuperare brillantezza in vista del finale di stagione.

Cagliari – Lazio 0-0

Pareggio a reti bianche tra Cagliari e Lazio: la squadra di Inzaghino ha attaccato a testa bassa per novanta minuti finendo però per sollevare nuvoloni di olvere nell’area di rigore avversaria, questo perché i vari Immobile, Keita non sono sfondareti puri e amano girare largo dall’area di rigore. Rimandato l’esordio in Serie A per il nordcoreano Han Kwang Song che ha scelto il numero di maglia 32 in onore di Re Bobo!

Crotone – Fiorentina 0-1

Vittoria 1-0 della Fiorentina sul campo dell’ormai derelitto Crotone, successo giunto proprio allo scadere che permette alla viola di guardare da media distanza la zona Europa. Ormai le squadre di bassa classifica sono talmente scarse che neanche in casa riescono ad opporre qualche resistenza per giocarsi qualche chance di salvezza.

Bologna – Chievo 4-1

Sul campo del Dall’Ara il Chievo si squaglia nella ripresa subendo quattro gol dal Bologna che così centra la seconda vittoria consecutiva dopo mesi di vacche magre.

Udinese – Palermo 4-1

Partita simile per dinamica a quella descritta sopra: il Palermo passa in vantaggio ma poi si squaglia permettendo all’Udinese addirittura di dilagare e di pensare già alla prossima stagione.

Roma – Sassuolo 3-1

La Roma si è ripresa dall’eliminazione in Europa League sconfiggendo a casa sua il Sassuolo, compagine che era sempre tornata con punti in saccoccia dall’Olimpico, la Maggica ha giocato una partita così e così ed è riuscita a vincere solo perché nel secondo tempo la squadra di Di Francesco (uno dei papabili per la sostituzione di Spalletti) è letteralmente sparita dal campo. La Roma comunque come squadra continua a non convincermi: fortissima dalla cintola di metà campo all’insù, mediocre in difesa con esterni non degni di una squadra che punta allo scudetto ed una batteria di centrali troppo lenta e male assortita.

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