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Han Kwang Song

Giornata di campionato ancora una volta all’insegna di Han Kwang Song, ormai la vera e unica attrazione di questa Serie A sempre più noiosa e scontata. Il giovane attaccante della Corea del Nord ha infatti segnato il suo primo storico in Serie A in un momento in cui il suo paese è al centro di una situazione internazionale sempre più incandescente ed incerta. La seconda notizia di questa giornata numero trentuno è la sconfitta dell’Inter a Crotone che sconvolge la lotta per l’Europa League e il fronte salvezza: i calabresi con questo successo giungono infatti a soli tre punti dall’Empoli. Per il resto nessuna novità: Juve e Roma vincono, il Genoa continua a collezionare figuracce mentre Palermo e Pescara intanto hanno già salutato la compagnia.

Empoli – Pescara 1-1

Nel match di apertura di sabato alle tre, classico pareggio che non serve a nessuno tra Empoli e Pescara: i toscani buttano all’aria un’ottima occasione per chiudere quasi definitivamente il discorso salvezza. La situazione dell’Empoli è davvero al limite: la squadra è letteralmente sulle ginocchia (due punti in dieci partite!) e in più è allenata da un amministratore di condomini più che di calciatori che in una partita così delicata per la propria squadra, contro una squadra che è un colabrodo in difesa, ha deciso di lasciare in panchina il proprio attaccante con più mordente in area di rigore (Mch’edlidze), ma come si fa?

Atalanta – Sassuolo 1-1

Solo pareggio per l’Atalanta che contro il Sassuolo ha buttato un’ottima opportunità per consolidare il quinto posto ed il “sogno europeo”. E’ stata una partita sulla falsariga di quella vista qualche mese fa contro l’Udinese: i bergamaschi hanno cinto d’assedio l’area avversaria ma alla prima disattenzione difensiva (Caldara, prossimo juventino come da tradizione) hanno buscato un gol. Il Sassuolo però è una squadra meno fisica dell’Udinese e che tende a concedere più spazi ai propri avversari e così i nerazzurri sono riusciti a cogliere un pareggio comunque importante.

Juventus – Chievo 1-1

Un semplice allenamento, la Juventus ha scaldato i motori in vista del Chievo vincendo con il più classico dei 2-0 una partita senza storia. Se la Juve ha vinto, il Barcellona ha perduto contro il Malaga (sempre 2-0), se la Juve si è rilassata giocando in ciabatte contro i pensionati del Chievo, i blaugrana hanno dovuto sudare sette camicie giocando con il pugnale tra i denti in Andalusia. A proposito, se il Barcellona si presenterà  a Torino con la difesa alta a centrocampo, una mediana priva di incontristi  e tre punte di ruolo come a Parigi, i bianconeri possono anche fare il colpo. Il Barcellona si schiererà probabilmente con il 3-4-3, la Juventus dovrà quindi sciogliere le briglie e rischiare l’uno contro uno con i suoi tre offendenti, insomma Mandžukić e il mocino di Cuadrado non dovranno spolmonarsi a fare i mediani e Higuain dovrà smetterla di farsela in braghe, solo così la Vecchia Signora può sperare nell’impresa che compiette Lippi nel 2002/03 in semifinale (ma era un altro Barcellona).

Sampdoria – Fiorentina 2-2

Pareggio scoppiettante tra due squadre che non hanno più nulla da chiedere al proprio campionato: la Sampdoria è sempre di dubbio tra le squadre più migliorate nel rendimento in questi mesi, segno che l’ombroso Jean Paul ha lavorato bene, la Fiorentina invece è sempre la solita incompiuta.

Bologna – Roma 0-3

Successo comodo per la Roma sul campo del tranquillissimo Bologna (ancora in gol Džeko contro una derelitta e te pareva!): pur giocando da schifo i giallorossi sono risuciti a confezionare tre pappine ad una squadra già salva da tempo, questo è un altro indice di quanto sia schifsoso il nostro campionato. Nel girone di ritorno la Maggica ha fatto addirittura più punti della Juventus però la squadra di Spalletti è destinata a giungere seconda ad ampio distacco  dalla Juve. Ramon Rodriguez  Verdejo in arte Monchi (e io che avevo capito di primo acchito “Moggi”, hahaha!) sarà il nuovo DS giallorosso: che senso ha prendere un direttore sportivo che non ha nessuna conoscenza della realtà italiana in una piazza solitamente difficile come quella di Roma? Proprietà americana, direttore sportivo spagnolo, fa bene Spalletti a fare le valigie in un barnum compagno.

Crotone – Inter 2-1

La sorpresa della giornata è il successo del Crotone sull’Inter, davvero impronosticabile alla vigilia. Invece, in un catino stretto e corto, gli squali calabresi si sono bevuti la Sprite-Inter facendo finalmente valere il fattore campo e il peso di un bomber autentico (Falcinelli che assomiglia non solo nella rima a Ravanelli), fattori determinanti per una squadra che ha ambizioni autentiche di salvezza. L’Inter invece ha finito la benzina, è ufficiale: nel primo tempo i nerazzurri (sì chiamiamoli così) sono stati letteralmente travolti dal ritmo del Crotone (sì, del Crotone!) e ha nulla è servita la reazione di nervi nel secondo tempo, per altro molto arruffata e sconclusionata. Una piccola curiosità: le squadre calabresi al primo anno di A (Catanzaro, Reggina) si sono sempre salvate…

Milan – Palermo 4-0

Rotondo successo del Milan su ciò che resta del Palermo in un match senza storia né senso: i rossoneri hanno totalizzato già gli stessi punti dell’anno scorso (57, a sette giornate dalla fine), segno che Montella ha comunque fatto un lavoro non disprezzabile perché la squadra è addirittura peggiore rispetto a quella dell’anno scorso, ma se la carcassa rossonera continuerà ad essere sconquassata dal condor Galliani siamo sicuri che il buon Vincenzella resterà a Milano?

Cagliari – Torino 2-3

Han Kwang Song come Giggi Rivva! Il giovane nordcoreano continua a stupire tutti e, dopo aver bagnato lo storico esordio, è diventato il primo giocatore del suo paese a segnare un gol in Serie A oltre che il più giovane marcatore a segnare in questo campionati, un gol “alla Riva” proprio con una bella incornata che ha battuto il portiere della Nazionale inglese Hart. Chissà quale reazione avranno avuto i senatori piddini Lia Quartapelle e Michele Nicoletti, che sostenevano che l’aquisto di Han che percepisce uno stipendio da operaio “finanziava la dittatura di Kim Jong Un” alla notizia…

Udinese – Genoa 3-0

Ennesima disfatta per il Genoa che è stato letteralmente asfaltato dall’Udinese delneriano. La squadra rossoblù è diventata un bordello a cielo aperto e mi chiedo che senso abbia iscriversi ad un campionato, stravolgere la rosa a gennaio per poi vivacchiare al quart’ultimo posto (tanto le ultime tre sono sempre più scarse!), startegia geniale ma solo per le tasche di Preziosi! Per fortuna che i tifosi del Grifone hanno iniziato a svegliarsi, anche se per ora continua il solito tran tran: via Mandorlini (che colpe ha?) e dentro nuovamente Jurić (che colpe ha avuto?), chissà cosa avrà capito con questa mossa il giocattolaio?

Lazio – Napoli 3-0

Secco tre a zero del Napoli sulla Lazio nel posticipo domenicale che conferma l’enorme divario tra le prime tre classificate e le restanti squadre del nostro campionato. Quando i napoletani hanno spazio per tessere le loro manovre sono irresistibili come al solito, ma va detto che Inzaghino se l’è cercata proponendo un modulo che contro il Napoli non si può applicare: la difesa a tre finiva spesso in uno contro uno contro la punta mobile del Napoli e gli altri due centrali che venivano saltati sistematicamente dalle mezzali avversarie mentre i due esterni di difesa venivano risucchiati dagli esterni alti del Napoli, risultato? Tre pappine e tutti a casa!

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