Il primo turno infrasettimanale non ha riservato grosse sorprese Juventus e Napoli hanno vinto come da pronostico e si sono portate da sole in testa alla classifica approfittando del mezzo passo falso dell’Inter contro il Bologna. Per il resto, eccetto l’Inter e la Lazio che era impegnata in uno scontro contro un’altra big come il Napoli, hanno vinto tutte le prime sette classificate mentre tra le ultime sei squadre in graduatoria nessuna è riuscita a portare a casa l’intera posta in palio. Campionato polarizzato quindi più che livellato.

Bologna – Inter 1-1

L’Inter non è riuscita ad infilare la cinquina. Contro il Bologna i nerazzurri devono ringraziare un rigore generosissimo se sono riusciti a tornare a casa con un punticino al Dall’Ara. Nel primo tempo la Benamata è stata magnata a centrocampo e il Bologna poteva tranquillamente dilagare grazie a un super Simone Verdi, un calciatore che il Milan ha scartato perché “troppo gracile” e che invece è uno dei pochi talenti italiani che sa calciare indifferentemente con il sinistro e con il destro.

Benevento – Roma 0-4

Passeggiata della Roma sul campo del Benevento, tra le due squadre in campo c’erano almeno due categorie di differenza e la Maggicca non è che abbia buttato l’animaccia in campo per tutti i novanta minuti! Quando hai un calciatore del calibro di Džeko, una sorta di Ibra in tono minore, le partite contro squadre come Benevento, Frosinone, Crotone diventano facili come bere un bicchiere d’acqua perché il bosniaco con la sua fisicità abbinata alla tecnica è devastante contro squadre di mediocre lignaggio che si schiacciano dietro. Il problema è che quando la Roma incontra squadre meglio piazzate in campo il pachiderma slavo diventa una sorta di corpo estraneo.

Juventus – Fiorentina 1-0

Vittoria con il minimo sindacale per una Juventus senza anima e mordente: è bastata una Fiorentina discreta che ha badato quasi esclusivamente a difendersi (il famoso “pressing alto di Pioli”…) per mettere a nudo tutti i limiti di una squadra logora e imbalsamata come la mummia di Tutankamen. Alla fine è bastato il solito schema da ABC del calcio per mantenere l’en plein in casa bianconera: cross dalla destra di Cuadrado, il panzone di Higuain che non arriva sul primo palo e inzuccata vincente di Mandžukić sul secondo!

Lazio – Napoli 1-4

Impressionante partita del Napoli, nonostante la squadra di Sarri sia stata letteralmente imbrigliata dalla Lazio nel primo tempo nel secondo atto la banda di Sarri si è scatenata con picchi di calcio che hanno attinto le algide vette della perfezione. Credo che solo due squadre del passato (il Milan sacchiano e il Grande Torino e qui parliamo di quasi preistoria…) fossero capace di concentrare in pochi minuti un calcio che potesse abbinare così tanta qualità in modo così intenso e veemente. Il gol del sempre più magnifico Mertens mi ha ricordato molto quello di Bobone Vieri ai tempi dell’Atletico Madrid!

Milan – Spal 2-0

Vittoria di rigore per il Milan sulla Spal che è uscita un’altra volta da San Siro con un due a zero sul groppone. Partita da sei in pagella per il Milan che ha forse pagato un gioco troppo prevedibile contro un avversario che ha badato principalmente a difendersi, con un pizzico di attenzione in più gli spallini avrebbero anche potuto tornare con l’X da San Siro. Ancora una bocciatura per Çalhanoğlu, giocatore inadatto per la Serie A a mio parere (come Silva del resto) perché abituato a giocare in spazi più aperti e a ritmi diversi.

Atalanta – Crotone 5-1

Scorpacciata di gol per l’Atalanta che rifila una cinquina ad un Crotone sempre più disastrato. Nonostante gli abbia smontato mezza squadra Gasperini zitto zitto sta ricostruendo il suo giocattolo perfetto, per il resto si è rimesso a macinare calcio anche il Papu Gomez e a Bergamo possono sperare in un’altra annata serena e con tante soddisfazioni da togliersi.

Udinese – Torino 2-3

Continua ad andare sulle altalene il Torino che, dopo le prime partite in cui incassava poche segnatura, ha ripreso a subire in difesa. Per fortuna di Mihajlović che in attacco ha un Belotti straripante che nasconde le magagne tattiche della squadra a suon di gol e che in questo turno si sia trovato davanti a sé uno Scuffet in versione Babbo Natale. Secondo me l’Udinese, società maestra nel valorizzare i suoi giocatori, ha fatto un errore madornale con il Scuffo: dopo le prime prestazioni da “urlo” quando tutti acclamavano il nuovo Buffon, Pozzo e soci dovevano venderlo per un pacco di milioni o affidargli subito la maglia di titolare sbolognando il pur ottimo Karnezis. Invece la naftalina in panchina ha demoralizzato il giovane friulano facendogli perdere molte sicurezze, alla fine ci stanno perdendo tutti in questa vicenda!

Genoa – Chievo 1-1

Pareggio che non serve a nessuno tra Genoa e Chievo: Jurić sembra avere le ore contate sulla panchina dei grifoni, Preziosi sta pensando ad un colpo ad effetto: Walterone Mazzarri. Chissà se lo scorbutico toscano potrebbe rilanciarsi sull’altra faccia della Lanterna?

Verona – Sampdoria 0-0

Pareggio inutile anche tra Verona e l’altra genovese, la Sampdoria. Per l’Hellas da salvare almeno l’approccio alla partita che è stato più grintoso e convinto di quello palesato nelle ultime uscite. La stagione del Verona potrebbe svoltare se entrano in forma Pazzini e Cerci e se l’allenatore trova il modo di farli coesistere.

Cagliari – Sassuolo 0-1

Sorprendente vittoria del Sassuolo sul campo del Cagliari nel segno del Mitra Matri che, dopo aver sbagliato un calcio di rigore, si è rifatto non sbagliandone un altro. Avevo appena lodato i sardi lo scorso fine settimana e sputtanato gli emiliani (soprattutto il suo allenatore) ed ecco che arriva la pronta risposta sul campo.

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