Parliamoci chiaro, il campionato di Serie A 2016/17 è già finito in partenza o meglio, non è mai nemmeno incominciato: troppo ampio il divario tra la Juventus e tutte le altre contendenti.

Non diamo adito però a facili complottismi o facili dietrologie da bar dietro lo strapotere della squadra zebrata. La Juventus, volenti o nolenti, è l’unica società del nostro calcio che ha una struttura societaria simile a quella dei grandi club europei, uno stadio di proprietà (ottenuto grazie alla vicinanza del club con il potere (leggi alla voce Fiat), una dirigenza saggia e competente che permette sempre al proprio allenatore di lavorare in santa pace dedicandosi al campo e non al mercato e ai pettegolezzi societari.

Dopo la Juventus il vuoto: il Napoli si è indebolito molto cedendo Higuain proprio ai grandi rivali, i limiti della gestione accentratrice di De Laurentiis s’incominciano a palesare. Per la Roma discorso simile: cedere Pjanić ad una diretta rivale per lo scudetto è stata una mossa sanguinosa.

Rendiamoci conto della differenza a livello prettamente societario tra la Juventus e le altre squadre: i bianconeri comprano Higuain e Pjanić da Roma e Napoli (le due rivali più accreditate per lo scudetto!) e sbolognano Pogba al Manchester United, club che manco gioca in Champions, per una cifra astronomica. Parafrasando liberamente il Geometra Calboni di Fantozzi: “questa è classe non è culo!”. Le grandi assenti in questo campionato di Serie A sono però le due milanesi, alle prese con complicati travagli societari: i nerazzurri hanno infatti assistito sotto l’ombrellone ad una sorta di staffetta est-asiatica tra indonesiani e cinesi, con tanto di fuga del proprio condottiero Mancini a poche settimane dall’inizio del campionato. Ci perdoni il prode Sciarpetta, su cui molto è già stato detto e scritto almeno da parte mia, ma il suo comportamento ha assomigliato molto a quello dei topi che scappano dalla nave che affonda! Nel Milan invece è finita un’epoca (quella berlusconiana) e forse inizierà un’altra con gli occhi a mandorla: intanto, però il mercato è stata condotto sempre da Galliani e dai suoi amichetti e questo non è un buon segnale per i tifosi rossoneri!

Tra le possibili outsiders vedo bene il Sassuolo, squadra briosa, giovane ed italiana, che però potrebbe pagare gli sforzi in Europa League e, particolare di non poca importanza, vanta molti calciatori che girano attorno al pianeta Juve.

M’incuriosiscono il Genoa, che pare aver costruito finalmente una squadra senza seguire il criterio della stazione dei treni, il Bologna e il Torino.

Sotto le due torri Donadoni è una garanzia di risultati e praticità, Mihajlović invece è un tecnico che potrebbe sposarsi alla grande con il tipico tremendismo granata.

In coda vedo molte squadre in difficoltà, simbolo di un calcio che si sta livellando sempre di più verso il basso: Udinese, Palermo, Empoli, Atalanta e tra le neopromosse il Crotone. Pescara e Cagliari invece, per motivi opposti (il Pescara gioca bene, il Cagliari male) potrebbero avere ottime possibilità di salvezza. Buon campionato a tutti!

Già da questa prima giornata di campionato, con organici ancora incompleti e meccanismi di squadra ancora da rodare, si è capito che sarà un campionato senza storia. Nella partita d’apertura la Roma di Spalletti, nonostante sia ancora in alto mare in quanto a soluzioni tattiche (difesa a tre o a quattro? Falso nove o vero nove?) ha fatto a fatte un’Udinese davvero troppo rinunciataria e sterile. Le vedo malissimo le zebre friulane, ormai i Pozzo sono tutti concentrati sulla Premier League e l’Udinese è diventata una sorta di “squadra B” in tutti i sensi: Cappellino Iachini è uno che è abituato a cavare sangue dai muri con l’arma dell’anticalcio (a Roma si sono visti nove difensori e un solo attaccante spaesato e isolato davanti), ma non potrebbe bastare.

La Roma si gioca già tutto martedì contro il Porto, occhio che sbagliare partita equivarrebbe a buttare un’intera annata nel cesso! Nel posticipo delle 20.45 invece la Juventus, pur con una squadra ancora sperimentale, ha vinto con merito contro la Fiorentina del debuttante Federico Chiesa, figlio d’arte del celebre Enrico. In campo c’era almeno una categoria di differenza tra le due squadre e i viola sono rimasti in partita solo perché ad un certo punto i campioni d’Italia si sono messi ad amministrare il match sull’1-0. Una volta pareggiati i conti però, è bastata una piccola accelerativa anche per un Higuain in formato Omino Michelin per regalare i tre punti alla Vecchia Signora!

Veniamo alla domenica: pazza partita tra Milan e Torino, tra due squadre chiaramente in rodaggio. Ho sempre sostenuto che sia veramente difficile passare dalla difesa a tre a quella a quattro (con due soli centrali) perché in questo modo gli spazi difensivi si dilatano, non è un caso che il Toro abbia subito due gol su tre frutto di errori di difesa individuali. Il Milan deve sperare che Bacca continui a fare il fenomeno perché a centrocampo la squadra non è ancora impostata secondo il credo calcistico del proprio tecnico, Montella comunque dovrà capire che con una squadra impostata in questo modo, cioè senza senso alcuno, dovrà impostare una squadra che sappia servire il più rapidamente possibile il proprio attaccante.

Nelle partite serali spicca il tonfo dell’Inter sul campo del Chievo: per il povero De Boer (una sorta di Terence Hill olandese prestato alla panchina) c’era poco da fare con una squadra impostata in maniera disastrosa dal suo predecessore. Quel che è di certo è che l’olandese sembra il classico uomo sbagliato nel posto sbagliato, povera beneamata!

Il Napoli ha quasi steccato al debutto, solo un 2-2 infatti sul campo del neopromosso Pescara che ha palesato un ottimo gioco palla a terra già evidenziato l’annata scorsa in categoria (e si sa che in B è più difficile giocare bene che in A).  Gli attacchi veloci e senza punti di riferimento sono da sempre stati sofferti dalla lenta coppia di centrali napoletani, però ora in attacco non c’è nessun giocatore che sia in grado di fare reparto da solo come faceva Higuain. Gabbiadini ama giocare faccia alla porta ed essere servito in profondità, se Milik è quello visto all’europeo c’è da mettersi le mani dei capelli;  per ora si vive sugli spunti degli esterni (Mertens) e per una squadra che punta in alto è troppo poco.

Rocambolesco 4-3 tra Lazio ed Atalanta, a Bergamo dovranno aspettare parecchio per vedere i meccanismi del gioco di Gasperini dopo anni di anticalcio spinto, soprattutto con Mastro Lindo Colantuono in panca. In casa Lazio Cirone Immobile sembra il centravanti ideale per una squadra votata al contropiede mentre le reti dei giovani Lombardi e Pignatone/Petagna fanno ben sperare per il nostro futuro: meglio puntare su di loro che su gente come Diafana, che per anni ha sputato nel piatto dove ha mangiato!

Tra Palermo e Sassuolo si è in sostanza giocato ad una sola porta nel primo tempo e l’1-0 colto dai piastrellisti, apparsi affaticati dai primi impegni europei, è parso fin troppo striminzito. Per quanto riguarda il Palermo l’elettroencefalogramma è piatto o quasi, Ballardini dovrà rimboccarsi le maniche per un altro miracolo ma si sa, nella vita i miracoli capitano una volta sola! Partita similare quella tra Bologna e Crotone con i simpatici squali che hanno pagato dazio al loro esordio: cambiare allenatore e rinunciare al proprio bomber Budimir sono state due mosse che una squadra neopromossa di solito paga a caro prezzo, in Calabria però sarà una festa fino a giugno, ne siamo certi!

A proposito di Ivan Jurić, il suo Genoa ha ribaltato di carattere una partita che sembrava perduta contro un Cagliari scorbutico e catenacciaro, tutto palla lunga e pedalare secondo la filosofia del suo tecnico Rastelli. Borriello sembra davvero un giocatore ideale per il non-gioco dei sardi che saranno un avversario davvero difficile da affrontare per tutte le squadre. Infine inizia ancora male l’Empoli, beffato 1-0 dalla Sampdoria dell’ex Jean Paul, i toscani però ci sono abituati alle partenze lente, la Samp invece è ancora un cantiere aperto ma è tornata a casa con un sorriso.

Francesco Scabar

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non accendere flames e di mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: [email protected].

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.