La ventisettesima giornata di campionato non ha portato grosse novità di rilievo se non il fatto che i punti di distacco tra Juventus e Napoli sono saliti a diciotto. Si fa così meno ampio il distacco tra la seconda e la terza piazza: il Milan infatti adesso è a solo sei punti dai partenopei. I rossoneri non possono comunque dormire sogni tranquilli in ottica terzo posto perché dietro di loro ci sono i cugini nerazzurri sono sempre ad un solo punto. Si è invece compattato il contingente per l’Europa League: Roma, Torino, Atalanta e Lazio ora sono più staccate rispetto a Sampdoria (+3) e Fiorentina (+7). In coda vittoria importante per il Bologna contro il Cagliari mentre Empoli, Spal e Udinese non possono ancora dormire sonni tranquilli, ormai spacciato invece il Frosinone che contro il Toro ha fallito la classica prova d’appello.

Champions ed Europa League

E’ giunta così la settimana verità per la Juventus in Champions League, i bianconeri infatti sono chiamati ad una vera e propria impresa contro quell’autentica rogna che si chiama Atletico Madrid: serviranno infatti ben tre gol di scarto alle zebre per passare il turno contro un avversario che è noto per la sua impermeabilità in fase difensiva. Sinceramente do pochissime chance di rimonta alla squadra di Allegri, servirà segnare subito nei primi minuti di gioco per scombussolare il tignoso catenaccio dei materassai, altrimenti la missione è impossibile. E’ c’è cosa da rammaricarsi dalle parti di Torino perché questa Champions League sembra davvero molto simile all’edizione del 2003/04 in cui squadre a fine ciclo finirono per eliminarsi a vicenda spalancando il cammino al Porto dell’allora ancora non Special One José Mourinho. Una partita da dentro e fuori quindi per la Juve, nella quale Allegri dovrà per forza di cose levarsi l’etichetta di attendista rischiando il tutto per tutto fin dal primo minuto, non ha nulla da perdere il toscano in questo senso: questa volta deve per forza giocare all’attacco! Se la Roma è tornata a casa da Oporto leccandosi le ferite con un’eliminazione quantomeno immeritata (come l’esonero a parer mio di Di Francesco), in Europa League il Napoli è atteso da una sorta di sgambata in terra austriaca dopo il quattro a zero del San Paolo; troppo ingenui e scarsi in difesa i concittadini di Mozart per impensierire la vecchia volpe di Reggiolo, specialista nelle coppe. Deve stare all’erta invece l’Inter, super decimata dagli infortuni e con il caso Icardi sempre imperante: dopo il nulla a nulla in casa dell’Eintracht in casa non dovranno assolutamente prendere gol, impresa che reputo assai improbabile per una squadra che ci ha abituato a mettersi nei guai da sola.

Juventus – Udinese 4-1

E’ andato bene l’allenamento di rifinitura della Juventus in vista della sfida di martedì: l’Udinese, vuoi per colori societari similari, non ha posto nessuna resistenza e il giovane Kean si è scatenato con una tripletta. Il bischero Allegri, che come abbiamo detto sopra ha le spalle al muro e può rischiare il tutto per tutto, per tentare la missione impossibile ha in testa una formazione abbastanza particolare: tre difensori dietro, Bernardeschi tornante a destra, Cancelo alto a sinistra con Mandžukić e Ronaldo a fare sportellate in area. Se Acciughina avesse messo una formazione del genere all’andata (per me assolutamente congeniale contro il 4-4-2 di Simeone) non sarebbe finita in quel modo a Madrid, ne sono sicuro!

Parma – Genoa 1-0

Ritorna a vincere il Parma sul Genoa dopo sette turni di digiuno e lo fa segnando garzie ad una rete su mischia, ai genovesi è mancato terribilmente un giocatore come Piątek che avrebbe messo alla frusta la retroguardia parmigiana, tra le più ben registrate della massima serie.

Chievo – Milan 1-2

Non pensava di soffrire così tanto alla vigilia il Milan che torna a casa con una vittoria sudatissima da Verona. I rossoneri non hanno ancora una volta brillato dal punto di vista del gioco, merito però sta volta di un Chievo che ha davvero giocato con il pugnale tra i denti nonostante la posizione in classifica disperata, però anche questa volta i tre punti sono arrivati. Gattuso può continuare a gongolare: è tornato a segnare Biglia, giocatore forse simbolo del girone d’andata un po’ così e così dei rossoneri, è tornato ad essere una sentenza micidiale Piątek che sta volta ha segnato un gol davvero contestato. A mio avviso, guardando a velocità normale l’azione, il gol era assolutamente da convalidare perché il tocco di Castillejo se c’è stato è stato davvero impercettibile…

Bologna – Cagliari 2-0

Domenica all’ora di pranzo il Bologna ha finalmente raccolto quanto seminato da Mihajlović in queste settimane in cui il suo lavoro è stato un po’ offuscato dal rendimento sfortunato dei suoi che hanno spesso perso pur non meritando di tornare a casa a mani vuote. Il Cagliari, dopo la grande prestazione contro l’Inter, è stato letteralmente annichilito dagli emiliani (una sola traversa in novanta minuti di scena muta)che, siccome hanno un attacco piuttosto asfittico, si sono messi a segnare con i due centrocampisti centrali.

Sampdoria – Atalanta 1-2

Non c’è stata storia tra Sampdoria e Atalanta, soprattutto nel secondo tempo: tra una squadra che ama giocare per via centrale ed un’altra che invece che sfrutta benissimo l’ampiezza allargando gli avversari ha avuto meglio proprio quest’ultima. Per i bergamaschi giornata parzialmente solo rovinata dalla scazzottata tra Gasperini ed un dirigente doriano: caro Gasp, la tua squadra gioca che è una meraviglia, perché ti agiti così tanto?

Frosinone – Torino 1-2

Altro successo pesante per il Torino: dopo un primo tempo da incubo che ha visto Sirigu subire un gol dopo 599’ minuti, nel secondo tempo i granata si sono svegliati e il gallo Belotti ha ribaltato il match con una doppietta dimostrando il famoso detto che un attaccante quando inizia a segnare con continuità non smette più. Questa partita ha rappresentato la fine di ogni illusione salvezza per il Frosinone, squadra troppo poco competitiva dal punto di vista fisico prima che tecnico per ambire a mantenere la categoria.

Inter – Spal 2-0

Vittoria di capitale importanza per l’Inter perché non vincere partite del genere, con un organico falcidiato da innumerevoli assenze, avrebbe potuto portare molte rogne ad una squadra fin troppo lunatica che in vista delle due sfide cruciali contro Eintracht e Milan ha bisogno solo di tranquillità. Lucianone Spalletti si è dimostrato ancora una volta più bravo a condurre ronzini che puledri da corsa: con un organico super decimato, senza una prima punta vera, è riuscito a ribaltare la partita cambiando sistema di gioco nel momento più opportuno (con il 3-4-3 la Spal è andata in tilt). Una piccola tiratina d’orecchi ai ferraresi che a San Siro si sono dimostrati fin troppo rinunciatari, sarebbe bastato un pochino di coraggio in più per evitare la sconfitta.

Sassuolo – Napoli 1-1

Un Napoli con la testa ancora rimasta all’Europa League torna con un insipido pareggio dalla Via Emilia, il Sassuolo è una squadra abbastanza simile per Dna a quella partenopea, molto lunatica e quando scende in campo con la luna giusta per gli avversari sono rogne. De Zerbi si è confermato tecnico molto accorto: sui due attaccanti del Napoli ha lasciato tre difensori al centro mentre a metà campo ha rischiato spesso i duelli individuali vincendoli spesso e volentieri.

Fiorentina – Lazio 1-1

Ha di che mangiarsi le mani la Lazio: dopo un primo tempo che ha rasentato quasi la perfezione, con tanto di gol gioiello di Cirone Immobile. Poi dopo sessanta minuti di sola Lazio, all’improvviso con un lampo, il Gordito Muriel ha trovato un pareggio inaspettato quanto immeritato. Un gol del genere avrebbe ammazzato anche un Toro ed in effetti gli uomini di Inzaghino non sono stati lucidi come nella prima frazione.

Roma – Empoli 2-1

Buona la prima per Er Fettina Ranieri nella sua seconda avventura a casa sua, Roma. Chiaro che in pochissimi giorni fosse impossibile per l’ex tecnico del miracolo Leicester apportare qualche giusto correttivo ad una rosa mal costruita dal dimissionario Monchi. Contro l’Empoli i giallorossi hanno punto davanti ma hanno continuato a sbandare paurosamente in difesa dove solo la provvidenziale Var ha tolto all’Empoli un pareggio tutto sommato meritato. Mi risulta poi difficile capire con che modulo possa giocare la squadra: il 4-2-3-1 visto fino ad ora sfilaccia troppo la squadra, il caro vecchio 4-4-2 tanto amato da Ranieri potrebbe essere una soluzione anche se abbondano le mezzepunte e gli esterni offensivi, insomma tanti rebus per il nuovo tecnico anche se il quarto posto è assolutamente alla portata specie per un allenatore che ha la fama di normalizzatore.

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