Serie A: 2a giornata, Juve-Napoli già avanti

La seconda giornata di campionato è filata liscia come l’olio senza partite rinviate, Juve e Napoli confermano di essere le squadre più forti ed attrezzate del campionando battendo nei big match di sabato la Lazio ed il Milan, due squadre tutt’altro che dimesse. La sorpresa di queste prime due giornate di campionato è la Spal che appaia le due battistrada vincendo un altro derby contro il Parma. In coda il Chievo incomincia a dare già segnali di forte debolezza incassando un bel cappotto sul campo della Fiorentina.

Juventus – Lazio 2-0

Anche questa seconda giornata di campionato è stata inaugurata della Juventus che è riuscita a piegare la Lazio pur con qualche difficoltà di troppo. La Juve infatti ha mostrato una condizione fisica abbastanza precaria con una circolazione della palla abbastanza lenta e prevedibile. La Lazio ha provato a pressare alto i campioni in carica ma facendo così è stata punita alla prima occasione da un bel tiro di Pjanić, una delle tante frecce avvelenate che possiede l’arco di Allegri. Cristiano Ronaldo, ancora a secco, ha palesato di non essere in gran forma (come gran parte dei suoi compagni) anche se, come ho già detto, al portoghese della Serie A interessa poco e vuole arrivare in forma per le partite decisive in Champions.

Il problema è che questa Juve non ha il centrocampo sontuoso e dominante del Real che da solo poteva permettere a CR7 di dedicarsi solo alla fase realizzativa affiancato da una grande punta di movimento come Benzema, in questa squadra invece Ronaldo per ora sta facendo fatica ad amalgamarsi con il panzer croato giacché entrambi amano partire larghi per poi accentrarsi.

Napoli – Milan 3-2

La più bella partita della giornata, così si può riassumere l’emozionante altalena di emozioni di Napoli-Milan che ha confermato pregi e virtù ben note delle due squadre. Il Napoli a mio avviso è migliorato rispetto all’anno scorso perché Ancelotti ha portato più variabili di gioco e maggiore duttilità tattica (il secondo tempo il Napoli l’ha giocato con il 4-4-2 cosa che il bancario mai e poi mai avrebbe fatto) anche se i partenopei danno l’impressione sempre di incassare gol alle prime occasioni degli avversari (anche Ospina non mi è sembrato un granché), i picchi di gioco del Napoli sono però irresistibili a qualsiasi squadra.

Il Milan ha confermato qualche progresso rispetto alla scorsa stagione anche se il centrocampo sembra davvero di bassa lega con Biglia e Bakayoko che sembrano inadeguati sia a difendere sia a proporre palle decenti per il Pipita. A mio avviso su Gattuso aleggia già l’ombra di Conte e al prossimo passo falso il Ringhio nazionale potrebbe saltare e per il Milan sarebbe già un anno buttato via!

Spal – Parma 1-0

La “grassa” Bologna porta fortuna alla Spal che non ti aspetti: prima in classifica, sei punti in due partite con altrettante reti segnate (entrambe timbrate dal sottovalutato Antenucci) e zero incassate. Nel secondo derby contro il Parma gli spallini hanno dominato il match dal primo al novantesimo e hanno vinto con pieno merito grazie ad una splendida girata di Antenucci. Questa Spal potrebbe a mio avviso ripercorrere le gesta del Perugia targato Cosmi, stesso modulo, stesso tipo di gioco, stessa mentalità.

Inter – Torino 2-2

Solo pareggio per l’Inter contro il Torino in un match schizofrenico in stile montagne russe che ha visto la Beneamata dominare il primo tempo e il Toro la ripresa. Spalletti ha accantonato il suo caro 4-2-3-1 e ha rispolverato il 3-4-2-1 con Perišić e Politano più vicini ad Icardi, il risultato è stato un primo tempo di ottima fattura ed una ripresa sciagurata con la squadra nerazzurra che ha finito la benzina dopo soli quarantacinque minuti. Bicchiere mezzo pieno anche per il Torino dell’ex mai rimpianto Mazzarri che può consolarsi con la rimonta di carattere del secondo tempo in pieno “cuore Toro” style, Belotti e Iago formano una coppia abbastanza affiatata davanti anche se bisogna vedere come procederà l’inserimento di Zaza.

Fiorentina – Chievo 6-1

Fiorentina torrenziale sul Chievo, il 6-1 finale è abbastanza indicativo del divario enorme tra le due squadre, a mio avviso i mussi veronesi sono la squadra più debole di questo campionato: troppe salvezze acciuffate per i capelli, con un gruppo sempre troppo stagionato e poco rinnovato, prima o poi si pagano. Per quanto riguarda i viola la squadra è indubbiamente migliorata (i gioielli Chiesa e Cholito hanno un anno in più di maturazione) anche se l’ambiente sembra sempre abbastanza musone e depresso.

Genoa – Empoli 2-0

Prima partita e primo successo anche per il Genoa che ha approfittato di un Empoli venuto in Liguria con un atteggiamento troppo spavaldo: i toscani infatti hanno provato a menare le danze fin dai primi minuti ma un micidiale uno-due firmato dal duo d’attacco Piątek e Koumane, la partita di fatto si è chiusa dopo soli venti minuti. Il Genoa si è migliorato molto rispetto all’anno scorso: un portiere di rango come Marchetti, Criscito (due assist per lui tornato sulla fascia sinistra) la sorpresa Piątek (che si pronuncia Piontek). Quest’anno, se Preziosi non darà i numeri come di consueto a gennaio, i rossoblu possono fare meglio della Samp.

Udinese – Sampdoria 1-0

Non mi convince questa Sampdoria che contro l’Udinese di Julio Velasco (pardon Velazquez) ha perso con pieno merito mostrando i limiti che l’anno scorso contraddistinguevano i blucerchiati ogni volta mettevano il naso fuori dalla Superba. La Samp si è comunque molto indebolita rispetto all’anno scorso: la linea difensiva ed il portiere sono un incognita, in mezzo mancano le geometrie di Torreira (mal surrogato da Barreto) mentre davanti Defrel mal si addiziona all’eterno Quagliarella. Ce la farà l’ombroso Jean Paul ad assemblare una squadra con queste lacune? L’Udinese rispetto agli anni scorsi prova a giocare a calcio anche se in queste prime due giornate ha raccolto di più di quanto meritasse, sono sicuro che con il passare del tempo emergeranno le contraddizioni della squadra.

Cagliari – Sassuolo 2-2

Pareggio rocambolesco tra Cagliari e Sassuolo, l’X finale fa contenti maggiormente i piastrellisti emiliani che in Sardegna non hanno di certo replicato la bella partita d’esordio contro l’Inter, il Cagliari ha giocato meglio rispetto all’esordio grazie anche all’innesto sulla destra di Srna, terzino di gran valore a dispetto dell’età, e alle inzuccate dello specialista Pavoletti, peccato che Maran non disponga di una spalla valida da affiancargli.

Frosinone – Bologna 0-0

Chissà in quanti si sono filati questa bella partita su Dazn giocata sul neutro di Torino (distantissimo sia dall’Emilia che dalla Ciociaria)… Bologna e Frosinone si sono specchiate nei loro rispettivi schieramenti (5-3-2 cioè la morte del calcio) e non si sono fatte male, segnando col contagocce però entrambe le squadre andranno poco lontano!

Roma – Atalanta 3-3

La seconda giornata si chiude con il botto con lo splendido posticipo tra Roma ed Atalanta, un Inter-Torino ancora più emozionante e ricco di colpi di scena.

L’Atalanta ha infatti dominato il primo tempo, mostrando picchi di gioco e calcio che solo il Napoli riesce ad eguagliare ai nostri lidi.

La Roma si è salvata dalla debacle grazie ad una magia del Flaco Pastore in apertura, un giocatore dal passo lento ma dalla tecnica sopraffina, che mai e poi mai può fare la mezzala nel centrocampo a tre. I giovani Valzania e Pessina hanno fatto quello che volevano nel primo tempo contro Cristante e Pellegrini (quanto si è indebolita la Roma in mezzo!). Nella ripresa i nerazzurri sono calati di botto e Di Francesco con i cambi (di giocatori e di modulo) è riuscito a salvare capre e cavoli.

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