Juventus

In uno dei campionati più noiosi di sempre per quanto riguarda la lotta per il tricolore (secondo solo al primo campionato post Calciopoli, 2006/07) la Juventus con ogni probabilità si laureerà matematicamente campione d’Italia il prossimo turno, a ben sei giornate dalla fine. Troppa la differenza tra la corazzata bianconera e il resto delle contendenti, con un Napoli, unica rivale di questi ultimi anni che quest’anno in campionato ha totalizzato ben tredici punti in meno della stagione scorsa.

Non resta che guardare alla lotta per le coppe europee dove l’Inter è in posizione sicura sul terzo gradino a cinque lunghezze dai cugini rossoneri, incredibilmente ancora quarti nonostante abbiano fatto un solo punto nelle ultime quattro giornate. Il Milan è stato così raggiunto al quarto posto dall’Atalanta con la Roma che è quinta a solo una lunghezza, più staccate e svantaggiate Torino e Lazio che sono a tre lunghezze dai rossoneri e a quattro dalla Sampdoria nona. In coda seconda vittoria consecutiva per il Frosinone che forse si è svegliato troppo tardi, a babbo morto, bel passo in avanti dell’Udinese che nello scontro diretto ha messo nei guai l’Empoli, adesso terzultimo.

Champions ed Europa League, l’atteso ritorno

Questa sarà la settimana del tanto atteso ritorno delle coppe europee. Martedì ci sarà un bel antipasto formato dal derby britannico Tottenham-Manchester City e da Liverpool-Porto, nel primo match gli Spurs  se scendono in campo con il piede giusto possono fare il colpaccio contro la squadra di Guardiola (anche se l’X è più probabile) mentre nell’altra gara i Reds di Klopp sono stra favoriti contro i lusitani delle vecchie glorie Pepe e Iker Casillas. Mercoledì invece sarà il grande giorno della Juventus che sarà di scena ad Amsterdam contro la sorpresissima Ajax: i lancieri sono la peggior squadra che poteva capitare in questo momento ai bianconeri. Gli olandesi infatti praticano uno stile di gioco completamente agli antipodi rispetto alle zebre, di chiara marca totale, forse non esiste al mondo in questo momento una squadra che sa giocare il pallone a due tocchi, palla a terra e con una velocità d’esecuzione simile. Grande pericolo quindi per il centrocampo bianconero, notoriamente abbastanza compassato. Potrebbe essere la partita ideale per gente come Kean, Bernardeschi e Dybala che potrebbero andare a nozze nell’imperfetta fase difensiva biancorossa, punto quindi su un pareggio ricco di gol ed emozioni. Nell’altra partita il Barcellona dovrà vedersela contro lo United: i blaugrana dovranno scrollarsi di dosso la “sindrome da trasferta”, il Manchester United potrebbe scendere in campo abbastanza appagato dopo la clamorosa eliminazione del Psg che ad Old Trafford dominò i Red Devils, punto sul successo in trasferta dei catalani. In Europa League è rimasta in ballo solo il Napoli in attesa da una trasferta ricca di incognite in quel di Londra contro l’Arsenal: quella dell’Emirates sarà probabilmente la finale anticipata di questa Europa League, una sfida difficile da pronosticare vista l’alta discontinuità ed imprevedibilità tipica delle due compagini, più adatte alle gare secche che alle corse a tappe. Anche in questo caso a mio avviso la partita sarà divertente e finirà con un pareggio ricco di gol.

  • Ajax – Juventus: X
  • Arsenal – Napoli X

Parma – Torino 0-0

Continua l’andamento da perfetta media inglese, quasi da calcio anni Settanta-Ottanta, del Torino: vittoria in casa e pareggino in trasferta. A Parma però, contro un avversario in piena crisi, si doveva e si poteva osare di più: i ducali si sono messi a specchio dello schieramento granata ed il Toro non ha trovato le contromisure non riuscendo a sfondare ed occhio che adesso il calendario casalingo non è dei più facili per il Toro!

Juventus – Milan 2-1

Il Milan ha giocato, o meglio ha provato a giocare, la Juventus ha vinto anche grazie alla solita, sudditanza psicologica di cui gode presso la classe arbitrale. La Juve ha approcciato la sfida come la classica rottura di scatole, il Milan invece ha approcciato bene la partita trovando il meritato vantaggio con il solito Piątek grazie ad un errore nel palleggio difensivo dei bianconeri. Lo svantaggio però ha di fatto suonato la sveglia in casa bianconera che è riuscita a ribaltare la partita grazie ad un rigorino generoso concesso a Dybala (nettissimo invece uno non assegnato al Milan!) ed al solito Kean. Pur giocando un solo tempo la Juve ha vinto lo stesso, Gattuso invece si è dimostrato ancora una volta non all’altezza nel gestire la partita.

Sampdoria – Roma 0-1

Si è vista forse per la prima volta la mano di Ranieri sulla Roma che ha sbancato Marassi grazie ad un tocco sotto misura dell’ex Capitan Futuro De Rossi su azione da calcio d’angolo. Il testaccino ha finalmente messo in naftalina il combinaguai Olsen preferendo l’esperienza di Mirante mentre a destra nella linea a quattro ha messo Karsdorp, un giocatore più di contenimento per evitare gli uno contro uno contro i due attaccanti doriani, scelte che hanno dato ragione al tecnico romano e torto a Giampaolo, ormai profeta nell’incartarsi sul più bello.

Fiorentina – Frosinone 0-1

La grande sorpresa della giornata e cioè il colpo gobbo del Frosinone sul campo della Fiorentina ufficializzando così la crisi di gioco e di risultati dei viola. Sul campo i ciociari del toscanaccio Baroni non hanno rubato nulla: hanno tenuto il pallone quasi come i più blasonati avversari e hanno anche calciato a rete come gli uomini di Pioli i quali hanno collezionato in novanta minuti solo un palo con il solito Chiesa. Bravo Baroni ad azzeccare al momento giusto il cambio di Ciofani che ha ammazzato la partita, peccato per lui che i suoi prodi si siano svegliati troppo tardi!

Udinese – Empoli 3-2

L’Empoli ha giocato, l’Udinese ha vinto: così si può riassumere lo scontro salvezza della Dacia Arena (che nome del piffero!) dove i friulani con grande carattere hanno saputo ribaltare alle due reti iniziali dei toscani (tutte e due avvenute dopo due fantastiche azioni fatta di triangolazioni palla a terra). Tudor non ha portato grosse novità nell’impianto di gioco, però da buon croato ha dato sicuramente grinta e carattere alla sua truppa che con Nicola sembrava abbastanza con il morale a terra e con un Rodrigo De Paul così si può centrare  tranquillamente la salvezza!

Cagliari – Spal 2-1

Il Cagliari si conferma rullo compressore in casa e con questa vittoria ha di fatto blindato la salvezza, soprattutto nel secondo tempo i Maran Boys hanno intessuto un vero e proprio monologo contro una Spal che si è presentato troppo spuntato con Antenucci-Paloschi coppia che si è mostrata troppo leggera e poco in grado di graffiare la difesa avversaria.

Lazio – Sassuolo 2-2

Potrebbe essere il campionato delle occasioni perdute per la Lazio che contro il Sassuolo ha sprecato un’altra grande occasione in ottica Champions. I neroverdi, per guadagnare la matematica salvezza, hanno deciso di giocare da squadra operaia: marcature strette e grande pressing a centrocampo, verticalizzazioni improvvise. La Lazio, come a Ferrara, ci ha capito poco o nulla e la classica tiratina di nervi nel finale è servita solo per acchiappare un misero pari.

Inter – Atalanta 0-0

Un pari che accontenta entrambe le squadre nerazzurre: sia Inter che Atalanta hanno lottato colpo su colpo ma non sono riusciti nemmeno a ferirsi nemmeno in un’occasione. Un po’ colpa dei bergamaschi, che senza Zapataone e con Iličić e il Papu larghi in una sorta di cono offensivo con l’altro slavo Pašalić trequartista/mantice sono parsi spuntati ma anche della Beneamata che hanno pagato l’uscita per infortunio di Epic Brozo, l’unico giocatore che sa fare un po’ di fosforo alla manovra nerazzurra. Il zero a zero è stato così il risultato più ovvio con un Icardi che è sembrato un pesce fuor d’acqua nei meccanismi di gioco interisti.

Napoli – Genoa 1-1

Un Napoli sottotono, monocorde non è riuscito a perforare il grande catenaccio del Genoa (anche se il pudico Don Prandelli preferisce sicuramente definirlo “calcio prudente”!) che ridotto in dieci a causa dell’espulsione del mastino Sturaro è riuscito comunque a tornare da Fuorigrotta con un pareggio che vale una vittoria. Troppo abulico invece l’undici di Ancelotti che è riuscito a segnare solo con un tiro da fuori con Ciruzzo Mertens, facendosi pure bucare in undici contro dieci, sono sicuro però che a Londra sarà di scena tutto altro Napoli!

Bologna – Chievo 3-0

Il Bologna non doveva sbagliare ed infatti non ha sbagliato: per un’ora i petroniani hanno giocato contratti e bloccati al cospetto di un Chievo che per un’altra volta ha fatto un’altra ottima figura pagando però l’anemia in attacco e una certa sfortuna anche a livello di decisioni arbitrali: il primo rigore fischiato agli emiliani d esempio era molto discutibile. Quisquilie comunque per Mihajlović che per la prima volta ha portato i suoi uomini fuori dalla palude degli ultimi tre posti, il suo lavoro sta raccogliendo i frutti seminati in inverno.

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