Conclusa Carpi Palermo 1-1 (24′ Gilardino, 74′ Mancosu)
Conclusa Atalanta Sassuolo 1-1 (27′ Berardi, 32′ Denis)
30/01 20.45 Roma Frosinone 3-1
31/01 12:30 Chievo Juventus 0-4
31/01 15:00 Bologna Sampdoria 3-2
31/01 15:00 Genoa Fiorentina 0-0
31/01 15:00 Napoli Empoli 5-1
31/01 15:00 Torino H. Verona 0-0
31/01 15:00 Udinese Lazio 0-0
31/01 20:45 Milan Inter 3-0

 

Riuscirà il Napoli a tenere testa alla fortissima corazzata Juventus?Da domenica scorsa alle 22.35, allorché i Campioni d’Italia si sono sbarazzati senza neanche sudare troppo della Rometta di Luciano Spalletti, è questa la domanda da porsi.Dopo la 21esima giornata, infatti, si è capito che la serie A 2015-2016, complice anche una Roma che altri non è che la fotocopia della passata stagione, sarà una sfida sull’asse Torino-Napoli, come è giusto che sia.Già, ma il sorprendente Napoli di Maurizio Sarri, la squadra meno battuta del lotto (soltanto due sconfitte, tutte in trasferta) e quella che ha segnato più gol di tutti (ben 45 le reti messe a segno), sarà in grado di resistere alla forza dirompente dei bianconeri? Certo, i sudditi di san Gennaro dalla loro hanno Re Mida Gonzalo Higuain, 21 reti in altrettante partite (e solo un rigore trasformato, badate bene) e un attacco atomico, ma devono fare i conti con alcuni (potenziali) grattacapi.Uno: una città e una società non abituate a certi tipi di pressione. Due: un allenatore, seppur eccellente, forse non “maturo” per condurre fino al triangolo tricolore. Tre: una rosa numericamente non sufficiente per portare a tutta Campionato ed Europa league. Quattro: un calendario che costringe il Napoli a giocare in trasferta contro Inter, Fiorentina, Lazio, Roma. E soprattutto Juventus, sabato 13 febbraio. Cinque: l’avversaria diretta, che ha gli scudetti nel Dna.Oggi, comunque, Napoli è davanti due punti (47 a 45) su Torino e gongola. E domani alle 15 ospita l’Empoli, già a conoscenza del risultato dei rivali, impegnati alle 12.30 a Verona contro il Chievo. La capolista non ha molte alternative: deve centrare la sesta vittoria consecutiva perché con certi avversari è vietata la pennichella.La giornata numero 22 inizia oggi pomeriggio alle 15 con lo scontro salvezza Carpi-Palermo. Se per il team di Castori – che ha pensato, male, di disfarsi di Borriello, l’unico attaccante di un certo spessore per la serie A – dovesse essere sconfitta, il ritorno nella cadetteria diventerebbe praticamente realtà.Alle 18 scendono in campo Atalanta e Sassuolo, mentre alle 20.45 una Roma piena di ferite ospita un Frosinone ormai in disarmo.Per i giallorossi, la vera grande delusione della stagione, è l’ultimissima occasione per restare aggrappati, seppur a stento, all’Europa che conta. Nella Capitale è approdato il Faraone, Stephan El Shaarawy, voglioso di riscatto dopo l’umiliazione francese. Ma per rialzare i vice campioni d’Italia non basta solo la sua cresta.Domani, si diceva, si inizia con il botto. L’imbattibile Juventus – tra un po’ si farà fatica a contare il numero dei successi consecutivi – è impegnata in trasferta a Verona, casa Chievo, decimi in classifica.Ormai per i bianconeri non ci sono più aggettivi e, a meno di imprevisti, porteranno a casa scudetto e Coppa Italia (come può il Milan contrastare i rivali, più forti in tutto?) per il secondo anno consecutivo. Più la Supercoppa italiana, già in bacheca da agosto. Sarebbe una novità assoluta per il pallone di casa nostra.Alle 15, oltre a Napoli-Empoli, il glorioso passato di Sarri, c’è da gustarsi Genoa-Fiorentina, Torino-Verona, Bologna-Sampdoria, Udinese-Lazio.Il gran ballo si chiude con il derby della Madonnina, che ormai non è una più una partita seria dalla stagione 2012-2013, da quando cioè da Milano hanno smesso di investire e giocare a calcio concedendo carta bianca alla vicina ma tanto odiata Torino.Nella mediocrità che regna tra le due squadre (anche all’Inter stanno venendo fuori tutti i limiti di una compagine leggerina, senza qualità a centrocampo, priva di un vero leader e di un cervello dai piedi buoni) a galleggiare meglio sono i nerazzurri, più organizzati dei cugini. Che devono puntare soltanto a conquistare l’Europa league. Parola di Barbara Berlusconi, che di danni ne ha combinati parecchi a Milanello.Post scriptum. Non abbiamo dimenticato l’ennesima nube nera scatenatasi in settimana contro il calcio italiano.Solo che non troviamo dove sia la notizia…