AGGIORNAMENTO RISULTATI:

14/12/2015 Lazio-Sampdoria 20.45

Juventus-Fiorentina 3-1 (Ilicic 3′ (F) rig., Cuadrado 6′ (J), Mandzukic 80′, Dybala 91′)

Napoli-Roma 0-0

Milan-Verona 1-1 (Bacca 52′ (M), Toni 57′ (V) rig.)

Empoli-Carpi 3-0 (Maccarone 46′,61, Saponara 51′)

Chievo Vr.-Atalanta 1-0 (Birsa)

 

Udinese-Inter 4-0 (Icardi 23′, 83′, Jovetic 31′, Brozovic 86′) Non c’è storia al Friuli di Udine. Due errori di Domizzi nel primo tempo consegnano la gara in mano all’Inter che si distende nel secondo tempo con altre due segnature.

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Palermo-Frosinone 4-1 (Goldaniga 6′, Franco Vazquez 17′, Sammarco 24′ (F), Trajkovski 60′ ed Alberto Gilardino 86): Partita dominata dal Palermo dall’inizio alla fine con un Vazquez in giornata e un Frosinone lacunoso in difesa. Ballardini salva la panchina, mentre per Stellone si fa complicata.

Genoa-Bologna 0-1 (Rossettini 91′): L’ha spuntata il Bologna su calcio d’angolo, dopo un secondo tempo in cui il Genoa gioca male.GenoaBologna_Colpoditesta_thumb400x275Sassuolo-Torino (rinviata)

 

 

16a Giornata di Serie A

Udine, Napoli, Torino. Per chi volesse riassumere la 16esima giornata di serie A, che si apre oggi pomeriggio alle 15 e si chiude lunedì alle 21, può farlo così.
Perché, senza nulla togliere alle altre sfide in programma, sono tre i campi principali di questo secondo weekend calcistico di dicembre.

Udine, appunto. Dove la capolista Inter (punti 33) è impegnata oggi alle 20.45 contro l’Udinese. Napoli, dove domani alle 18 si affrontano la terza e la quarta forza del Campionato, gli azzurri di Sarri (punti 31) e i giallorossi di Garcia (punti 28).
E poi c’è Torino, dove nel posticipo domenicale si sfidano la lanciatissima Juventus (punti 27) e la vice capolista Fiorentina (punti 32).

Juventus Fiorentina in uan delle tante sfide del passato
Juventus Fiorentina in una delle tante sfide del passato

Una giornata, insomma, che sicuramente dirà qualcosa di importante in chiave tricolore.
L’Inter, dopo il contro sorpasso al Napoli, cerca conferme e ulteriori risposte. Sul piano del gioco, perché a dispetto dei soliti gufi e malpensanti, notevoli passi in avanti della squadra di Mancini ci sono stati. Dal punto di vista dei risultati, che vedono la capo classifica avere il maggior numero di vittorie (10, come la Fiorentina), il minor numero di gol subiti (soltanto 9), e un cinismo e una praticità che farebbero rabbrividire anche il Milan di Fabio Capello della stagione – poi finita con il double Scudetto e Coppa Campioni – 1993/1994.
Quell’anno, infatti, i rossoneri vinsero il loro 14esimo titolo nazionale mettendo a segno soltanto 36 reti in 34 partite subendone soltanto 15.

Il patron Erick Thohir si è detto non sorpreso di vedere la sua squadra in testa alla classifica. È chiaro che mente sapendo di mentire, ma gli farà piacere che la sua creatura darà filo da torcere da tutti perché non è un fenomeno da barraccone. Ed è destinata a durare. Sempre oggi, alle 15, si inizia con Genoa-Bologna. Alle 18 si sfidano Sassuolo e Torino e Palermo-Frosinone.

Domani, invece, dopo pranzo, si può scegliere tra Empoli-Carpi, Chievo-Atalanta e Milan-Verona. I rossoneri, dopo il scialbo pareggio in casa del Carpi, sono tornati a essere una polveriera. Mihajlovic è sempre più un separato in casa, ma lo è dalle primissime giornate. Montolivo e compagni vivono sempre sul filo del rasoio, sull’altalena e sulla perenne inconsistenza e inconstanza, anche perché non possono fare altro, combinati come sono. Galliani, invece, si ritrova sul banco degli imputati ferito da più spine: Boban, Maldini e Costacurta.
Emblema di un ambiente che fino a qualche anno fa era invidia per gli altri. Ora, gli altri, li fa ridere.

Alle 18, invece, il main event della giornata si svolge al San Paolo. Da un lato c’è un Napoli che dopo una corsa forsennata e la vetta conquistata, ha sbattuto a Bologna. A sfidarlo c’è una Roma ferita, allo sbando, in pieno stato confusionale e mentalmente a pezzi. E il passaggio del turno in Champions non deve ingannare. La sensazione è che i giallorossi abbiano perso quel poco di certezze che avevano al Camp Nou, e ritrovarle non sarà facile.
La colpa di tutto è senz’altro di Rudi Garcia, incapace di imparare dagli errori della scorsa stagione e fuori luogo su – rosa alla mano – una Mercedes che guida come una Marussia. Una pesante sconfitta anche contro i partenopei potrebbe essere il game over anticipato.

Dopo il match “campano”, tutti ancora seduti in poltrona per sintonizzarsi allo Juventus Stadium, dove la Juventus ospita la Fiorentina.
Per i campioni d’Italia l’occasione è ghiotta per rientrare definitivamente nella lotta scudetto – vincendo andrebbero a due punti proprio dai gigliati – e per confermare di essere tornati (almeno in parte) quella squadra ammirata negli ultimi 4 anni. Oltre che battere – Milan a parte – una “grande”.
Per i viola, invece, il match contro i bianconeri può essere l’occasione della maturità, anche se le difficoltà affiorate nelle ultime settimane non vanno sottovalutate, seppur un po’ lontane dopo i successi contro Udinese e Belenenses.
I ragazzi di Allegri sono favoriti, ma quelli di Paulo Sousa hanno dalla loro un piccolo vantaggio: non hanno nulla da perdere. E non è poco. Ma basterà per espugnare il fortino juventino?

Chiude la giornata il delicatissimo match dell’Olimpico tra Lazio e Sampdoria.
Entrambe sono in crisi nera e Pioli è davvero sulla graticola. Si sta accorgendo, purtroppo, che i miracoli accadono soltanto una volta nella vita, e quello dell’anno scorso – terzo posto finale in classifica – è stato un exploit che nessuno è in grado di spiegare.
Montella, invece, non è ancora stato in grado di far decollare la Sampdoria. Se non ci dovesse riuscire, che aeroplanino sarebbe?

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