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ASCOLI-PRO VERCELLI 0-1 (54’ Addae aut (P)): Non si ferma la crisi dell’Ascoli che perde anche contro la Pro Vercelli e mette a serio rischio la panchina di mister Petrone. Ottima vittoria invece per i piemontesi che conquistano tre punti fondamentali per la lotta salvezza. Il primo tempo è tutt’altro che spettacolare, i padroni di casa cercano di combinare qualcosa senza riuscirci, gli ospiti badano soprattutto a non subire gol. La prima vera occasione avviene al 41’ con Addae, girata volante su cross di Almici e gran risposta di Pigliacelli. Al 53’ risponde la Pro con Marchi, destro da fuori che Lanni respinge, sul proseguimento dell’azione Di Roberto crossa forte in mezzo e Addae, nel tentativo di liberare l’area, spedisce nella propria porta il pallone dello 0-1. Per l’Ascoli è un brutto colpo, tanto è vero che al 67’ la Pro potrebbe anche raddoppiare ma il colpo di testa di Mustacchio si stampa sulla traversa. La reazione dei bianconeri è tutta in un tiro alto di Jankto da posizione invitante e in un sinistro a lato di Grassi, al termine della gara arrivano la quarta sconfitta consecutiva e i fischi del pubblico.

BARI-NOVARA 1-1 (21’ Faragò (N), 93’ Faraoni aut (B)): A di che rammaricarsi il Novara di Baroni che al terzo dei cinque minuti di recupero vede sfumare un successo che ormai sembrava raggiunto, e per giunta a causa di un’autorete. Il primo squillo lo firma Alessandro Rosina, destro da posizione quasi impossibile che si stampa sul palo, al 15’ Sansone calcia a botta sicura da pochi passi ma Faraoni mura la sua conclusione. Nel momento di maggior pressione dei biancorossi arriva il vantaggio ospite: corner dalla sinistra, Galabinov colpisce di testa per Troest che a sua volta rimette in mezzo per Faragò, il quale insacca da pochi passi. Il Bari, colpito a freddo, non riesce a organizzare una reazione, così il primo tempo finisce con il vantaggio ospite. L’uomo a provarci di più nella ripresa è sempre Rosina, le cui scorribande sono controllate a fatica dalla difesa piemontese. Al 58’ Gonzalez prova l’eurogol dal centrocampo ma il tentativo è fuori misura. All’82’ Rosina scodella dalla sinistra, inzuccata di Maniero che sfiora il palo. Nel finale Rodriguez ci prova con un destro in corsa, Guarna respinge di piede e tiene vive le speranze dei galletti. Speranze che diventano certezze al 93’, quando De Luca se ne va sulla destra e mette al centro un pallone molto insidioso, Faraoni interviene goffamente e spedisce nella propria porta, realizzando il gol del pareggio degli avversari.

BRESCIA-LATINA 1-0 (88’ Caracciolo (B) rig)): E’ Andrea Caracciolo a regalare al Brescia una vittoria importantissima nei minuti finali e a proiettare la squadra in piena zona play-off. Il Latina viene sconfitto nel finale e si rammarica per non essere riuscito a concretizzare la gran mole di gioco prodotto. La prima occasione è proprio per i pontini, al 2’ Dumitru spizza di testa un cross dalla sinistra, pallone fuori di poco. Qualche minuto dopo lo stesso Dumitru se ne va in dribling ed esplode un gran tiro dal limite che Minelli devia sulla traversa. Il Brescia risponde al 21’ con Mazzitelli da fuori, Di Gennaro blocca senza problemi. Al 41’ terza occasionissima per il Latina, Acosty pesca Dumitru solo in area, destro in girata respinto da Minelli in uscita. Al 44’ Geijo, in perfetta solitudine, colpisce di testa da pochi passi, Di Gennaro si supera e devia in corner. Nella ripresa le rondinelle scendono in campo più determinate, Kupisz va subito vicinissimo al vantaggio ma l’estremo difensore pontino è ancora una volta insuperabile. Al 51’ Mazzitelli scaglia un bolide da 30 metri che scheggia la traversa a Di Gennaro battuto. All’82’ Caracciolo appoggia di testa per Kupisz, semirovesciata volante che sembra vincente ma Di Gennaro, oggi in versione Superman, respinge. Quando la partita sembra incanalrsi sullo 0-0, avviene l’episodio decisivo: punizione per il Brescia, calcia Mazzitelli e Moretti, posizionato in barriera, tocca con il braccio. L’airone Caracciolo trasforma il penalty con una gran botta centrale. E’ troppo tardi per il Latina per tentare una reazione, per questo il risultato non cambia fino al triplice fischio.

CESENA-LANCIANO 2-0 (27’ Perico (C), 75’ Kessié (C)): Un’altra vittoria casalinga per il Cesena di Drago che approfitta del passo falso del Crotone per volare in vetta alla classifica. La prima gol è proprio di marca cesenate, al 2’ Djuric recupera palla e serve Ciano, sinistro in corsa che sfiora il palo. Al 20’ ci prova Aquilanti dal limite ma la mira è sballata. Al 27’ arriva il vantaggio bianconero: cross dalla sinistra di Renzetti, inserimento di Perico che colpisce di testa e sigla il gol dell’1-0. Al 45’ gli abruzzesi vanno vicinissimi al pareggio: corner dalla destra di Mammarella, uscita a vuoto di Gomis e salvataggio sulla linea di Capelli. La ripresa si apre con un’altra grandissima palla gol per il Lanciano, al 54’ Mammarella mette in mezzo un pallone dalla sinistra e Ferrari, completamente libero, spedisce incredibilmente alto. Al 61’ è Di Cecco a sfiorare il pareggio, Perico interviene ed salva i suoi. Al 68’ ci prova Ciano in girata, Aridità devia con la punta delle dita. Al 75’ arriva il raddoppio dei padroni di casa: Kessié controlla e lascia partire un gran destro che sbatte sul palo e poi gonfia la rete. E’ il gol che chiude il match e certifica il primato in classifica del Cesena.

COMO-MODENA 1-1 (51’ Rubin (M), 81’ Ganz (C)): Finisce in arità la gara del “Sinigaglia” tra Como e Modena, punteggio che non serve a nessuna delle due contendenti. Il Modena parte subito aggressivo e già al 1’ sfiora il vantaggio con Rubin, sinistro dalla distanza che costringe Scuffet alla deviazione in angolo. Al 10’ ancora Modena con Stanco, che si libera della marcatura e prova il sinistro, Scuffet devia con la punta delle dita, sulla palla piomba Sowe che manda a lato da pochi metri. Un minuto dopo è ancora Sowe a mangiarsi il gol del vantaggio, mancando un rigore in movimento su perfetto cross di Rubin. Dopo il primo quarto d’ora giocato con grande intensità, il Modena rallenta i ritmi, permettendo al Como di chiudersi e non rischiare più nulla. La ripresa si apre con il gran tiro di Minotti, Provedel si allunga e devi in angolo. Un minuto dopo arriva il vantaggio ospite: Nizzetto libera al tiro Rubin che lascia partire un gran sinistro imparabile per Scuffet. La rete scuote il Como che si butta in avanti alla ricerca del pareggio. Al 52’ Ebagua entra in area e lascia partire un diagonale che sfiora il palo alla sinistra di Provedel. Qualche minuto dopo Sowe se ne va in dribbling e prova il destro, il pallone alto sopra la traversa. All’80’ Provedel salva il risultato respingendo il gran destro di Ganz, sul proseguimento dell’azione lo stesso attaccante azzurro prolunga per un compagno che non c’è, Provedel manca clamorosamente il pallone che lemme lemme entra in porta. All’88’ ci prova Sbaffo dalla distanza ma questa l’estremo difensore gialloblù respinge. Finisce una gara carica di rimpianti per entrambe le squadre.

LIVORNO-TRAPANI 2-0 (39’ Jelenic (L), 83’ Vantaggiato (L)): Terzo risultato utile consecutivo per il Livorno che inguaia il Trapani di Cosmi infiggendogli la quarta sconfitta consecutiva. I padroni di casa partono forte, al 2’ Jelenic triangola con Vantaggiato e calcia sul palo, sulla ribattuta Pasquato insacca in fuorigioco. Dopo un avvio un po’ deficitario, il Trapani prende coraggio e si fa vedere con continuità dalle parti di Pinsoglio, pur senza creare occasioni clamorose. Al 39’ il Livorno passa in vantaggio: geniale suggerimento di Pasquato che libera Jelenic al tiro, destro in girata che beffa Nicolas. Al 50’ Citro prova a beffare Pinsoglio con un sinistro in pallonetto, la palla sfiora l’incrocio dei pali. Al 68’ Ciaramitaro lancia Pastore in profondità, Pinsoglio esce e salva il risultato il risultato. Al 74’ Nicolas sbaglia l’uscita mancando il pallobe, Gasbarro da pochi passi non impatta incredibilmente la sfera. All’83’ Jelenic mette in mezzo dalla destra, Vantaggiato in tuffo di testa sigla il gol del 2-0 che scrive la parola “fine” sulla gara.

PESCARA-CROTONE 4-1 (17’ Memushaj (P) rig, 41’, 47’ Lapadula (P), 59’ Caprari (P), 67’ Claiton (P)): Vittoria roboante per il Pescara di Oddo che annienta la capolista Crotone con il punteggio di 4-1. Gli abruzzesi si portano in vantaggio già al 17’ con Memushaj che trasforma il (generoso) rigore concesso da Pinzani per un fallo di mano di Yao su cross di Caprari. Rispondono gli ospiti al 33’ con Stoian, gran botta da fuori che Fiorillo respinge a fatica. Un minuto dopo Mandragora pesca Caprari solo in area ma la punta biancazzurra scivola al momento della conclusione e l’azione sfuma. Al 39’ ancora Fiorillo salva i suoi sul colpo di testa di Balasa, che salta più in alto di tutti su azione di calcio d’angolo. Al 41’ Memushaj mette Lapadula solo davanti a Cordaz, sinistro a incrociare che non lascia scampo al portiere avversario. Al 45’ il Crotone potrebbe riaprire la gara ma Budimir si fa respingere il tiro da un insuperabile Fiorillo, Balasa spedisce poi sull’esterno della rete. A inizio ripresa il Pescara chiude la partit: Caprari serve Lapadula in profondità (in sospetto fuorigioco), tocco di esterno di sinistro che beffa Cordaz in uscita. Al 59’ Zampano mette in mezzo per Caprari, piatto destro imparabile per Cordaz: 4-0. Prima del novantesimo c’è tempo per lo stacco imperioso di Claiton che sigla il gol della bandiera. Una magra consolazione per il Crotone di Juric.

SALERNITANA-PERUGIA 1-1 (25’ Franco (S), 49’ Ardemagni (P)): Finisce in parità la sfida dell’Arechi”, un risultato che probabilmente non soddisfa nessuna delle due contendenti, vogliose di punti per allontanarsi dalla zona calda di classifica. Al 12’ Coda lancia Sciaudone in area di rigore, sinistro che si stampa sulla traversa, Gabionetta prova il tap-in da pochi passi ma viene murato da un difensore avversario. Risponde il Perugia al 14’, filtrante per Ardemgani che prova la conclusione mancina, pallone che esce di pochissimo. Al 25’ il neo entrato Franco trafigge Rosati di testa su crossdi Gabionetta, facendo esplodere l’Arechi. Al 44’ ci prova dalla distanza Del Prete, il pallone viene deviato da un difensore e sfiora il palo alla destra di Strakosha. La ripresa si apre con il pareggio ospite: cross dal versante sinistro di Parigini, Ardemagni brucia Empereur e trafigge Strakosha in tuffo di testa. Al 62’ Lanzafame prova il destro a giro, pallone che esce per questione di centimetri. Al 77’ ci prova Donnarumma dal limite, colpo di reni di Rosati che alza il pallone sopra la traversa. All’86’ Gabionetta se ne va sulla destra, cross al centro per Coda che solo in area calcia troppo debolmente, consentendo al portiere la presa bassa. Un minuto dopo avviene un batti e ribatti nell’area della Salernitana, il pallone giunge a Spinazzola che si fa respingere il tiro da Strakosha, Volta da un metro manda incredibilmente alto il pallone della vittoria.

TERNANA-AVELLINO 0-3 (4’ Mokulu (A), 71’, 95’ Trotta (A)): E’ una vittoria netta e convincente quella che l’Avellino coglie al “Liberati” di Terni contro una Ternana incappata in una giornata no. A testimonianza della supremazia irpina, il vantaggio arriva già al 4’ quando Arini lancia Mokulu in profondità e la punta belga beffa Mazzoni in uscita con un tocco di destro. La Ternana reagisce e Furlan ha due buone occasioni per colpire ma la sua mira è imprecisa. A fine primo tempo Tavani sfiora il raddoppio ma la sua conclusione esce di poco. Al 48’ Furlan se ne va in velocità, cross per Falletti che manca l’appuntamento col pallone per pochissimo. Al 64’ Valjent prova il destro, Frattali respinge come può, arriva Falletti che mette al centro per Gondo che non riesce a depositare nella porta incustodita. Al 71’ grande triangolo Trotta-Arini-Trotta, la punta irpina si presenta a tu per tu con Mazzoni e lo beffa con un tocco sotto. Al 77’ Furlan prova la botta da fuori, la palla sbatte sul palo con Falletti che non riesce a depositarla in rete. All’89’ ancora Furlan penetra in area in velocità ma al momento della conclusione scarica addosso a Frattali in uscita. Allo scadere Arini lancia ancora una volta Trotta in profondità, l’attaccante campano non sbaglia e sigla il definitivo 0-3.

SPEZIA-ENTELLA 0-0: Occasione persa per lo Spezia di Bjelica che non va oltre lo 0-0 in casa contro l’Entella. I liguri conquistano un buon punto in trasferta, collezionando il sesto risultato utile consecutivo. All’11’ Brezovec calcia dalla sinistra, il pallone sfiora il palo dopo essere stato sfiorato da Nenè. Alla mezz’ora ci prova Fazi, Chichizola respinge a fatica. Al 36’ Calaiò, servito da Brezovec, prova il tiro a giro di sinistro, Iacobucci si rifugia in angolo. Al 53’ un rimpallo fortunoso serve Martic in area, Iacobucci in uscita sventa la minaccia. Al 57’ Nenè controlla e calcia da fuori, pallone che sfiora il palo. Al 73’ si rivede l’Entella con Costa Ferreira, destro in corsa respinto a mano aperta da Chichizola. L’ultima occasione capita a Brezovec all’88’, punizione a giro che termina alta. Finisce 0-0 una gara avara di emozioni.

CAGLIARI-VICENZA 2-0 (26’ Ceppitelli (C), 89’ Di Gennaro (C)): Sesta vittoria casalinga consecutiva per il Cagliari di Rastelli che piega il Vicenza e raggiunge il Cesena in vetta alla classifica. Al 5’ ci prova Fossati con un tiro a giro di destro, palla che sorvola la traversa di poco. Al 16’ Sbrissa alta Di Gennaro e prova l’eurogol da 25 metri, pallone alto di molto. Al 29’ arriva il vantaggio dei sardi: perfett cross di Murru per Ceppitelli che sovrasta Raicevic e insacca con un gran colpo di testa. Al 33’ Di Gennaro prova la botta da fuori, pallone che sfiora la traversa. Il Vicenza prova a reagire, si fa vedere dalle parti di Storari senza riuscire a creare grosse palle gol. Al 73’ Tello se ne va sulla destra e mette in mezzo per Joao Pedro, girata imprecisa che termina sul fondo. Al 78’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Urso prova la botta da fuori, Storari respinge coi pugni. All89’ Di Gennaro calcia da posizione defilata, Vigorito interviene male e il pallone s’insacca sotto la traversa. E’ il gol che regala la vittoria e il primo posto in classifica ai sardi.

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