NOVARA-PESCARA: rinviata per nebbia, si recupererà il 3 Novembre

AVELLINO-ASCOLI 3-0 (39’ Mokulu (A), 41’ Tavano (A), 48’ Gavazzi (A)): Si rialza parzialmente dalla crisi l’Avellino di Tesser, battendo l’Ascoli per 3-0 e tornando alla vittoria dopo un mese e mezzo. Dopo i primi minuti di studio, al 16’ Altobelli, servito magistralmente da Petagna, si presenta solo davanti a Frattali, tocco di esterno destro che termina a lato di poco. Al 39’ sono gli irpini a portarsi in vantaggio con Mokulu, che schiaccia in rete di testa il corner battuto da Insigne. L’Ascoli accusa il colpo e due minuti dopo l’Avellino trova anche il raddoppio: Tavano viene lanciato in velocità, dribbling secco su Canini e tiro all’angolino imparabile per Lanni. I padroni di casa oggi hanno tanta voglia di vincere, lo dimostrano anche nella ripresa quando Gavazzi, complice la deviazione di un difensore ascolano, batte per la terza volta Lanni. Tavano, in giornata di grazia, sfiora la marcatura in altre due occasioni, ma il risultato non cambia: Avellino-Ascoli 3-0.

CESENA-COMO 3-1 (12’ Djuric (Ce), 30’ Garritano (Ce), 51’ Bentivegna (Co), 89’ Ciano (Ce): Altra vittoria casalinga per il Cesena di Drago che tra le mura amiche si conferma una squadra quasi impossibile da battere. Il successo di oggi consente di avvicinare le prime due posizioni, complici i pareggi di Crotone e Cagliari. Dopo un tiro a lato di Ebagua, Djuric sfiora il palo di testa al 5’, imitato tre minuti dopo da Sensi, il cui destro termina sull’esterno della rete. Il gol è nell’aria e arriva al 12’ con Djuric, che controlla il cross di Mazzotta e in girata batte Scuffet. Il Como potrebbe pareggiare al 25’ quando Bessa lascia partite un esterno destro che taglia tutto il campo, Casoli, da un metro di distanza, riesce nell’impresa di non centrare la porta. Gli ospiti vengono puniti al 30’ in cntropiede, quando Garritano controlla e batte Scuffet per la seconda volta, in perfetta solitudine. Al 38’ i gol potrebbero diventare tre, ma il sinsitro di Ciano scheggia il palo e termina sul fondo. Nella ripresa il Como entra in campo più e determinato, prima Ebagua esalta Gomis da pochi passi, sul corner seguente Bentivegna accorcia le distanze in mischia. La rete dà coraggio ai lombardi che al 56’ sfiorano il pareggio con Bessa, Gomis è ancora una volta superlativo. Al 68’ Ciano calcia su punizione dai 25 metri, sinistro magistrale che si schianta sull’incrocio dei pali. Al 75’ Ebagua si libera della marcatura con un movimento da grande attaccante, sinistro in girata deviato da Gomis con la punta delle dita. All’89’ Ciano riesce finalmente a trovare la via del gol con una grande azione personale, conclusa con una botta mancina imparabile per Scuffet. E’ la rete che chiude i giochi e certifica il successo del Cesena.

CROTONE-BRESCIA 1-1 (44’ Ricci (C), 88’ Abate (B)): Passo falso della capolista Crotone che nella sfida col Brescia crea un numero di palle gol , senza tuttavia riuscire a concretizzarle. Il Brescia di Boscaglia raccoglie un punto che fa morale e soprattutto classifica. I padroni di casa partono a testa bassa e attaccano a pron battuto per tutto l’arco del primo tempo, al 44’ il loro sforzi vengono premiati: Torromino prova il destro da fuori area, Minelli respinge male e per Ricci è un gioco da ragazzi depositare nella porta sguarnita. La ripresa si apre con lo stesso copione, al 49’ Ricci recupera palla su Coly e prova il sinistro dalla distanza ma il pallone sorvola la traversa. Al 60’ Capezzi calcia di prima intenzione col destro, palloe che sbatte sulla traversa ed esce. Due minuti dopo è Zampano ad andare vicino al raddoppio, destro chirurgico che sfiora il palo. Al 66’ Torromino penetra centralmente nella difesa brescia, destro che sarebbe imparabile per Minelli ma la sfera sbatte sul legno e ritorna in campo. Dopo tante occasioni sbagliate, un po’ per sfortuna, un po’ per demerito proprio, all’88’ il Crotone subisce il gol del pareggio con Abate, che risolve una mischia furibonda in area siglando il gol del definitivo 1-1.

LANCIANO-SALERNITANA 2-2 (6’, 13’ Coda (S), 26’, 51’ rig Piccolo (L)): Non riesce a tornare alla vittoria la Salernitana di Torrente che al “Biondi” di Lanciano si trova in vantaggio di ben due reti dopo un quarto d’ora ma non riesce comunque a portare a casa il successo. Al 6’ Coda controlla dal limite ed esplode un destro non irresistibile, Aridità non è attento e si lascia beffare. Tre minuti dopo Gabionetta salta due avversari come birilli e conclude a rete, questa Aridità blocca a terra. All’11 De Silvestro appoggia all’indietro di testa prendendo in contropiede il compagno Amenta, Coda si lancia sul pallone e sigla la sua doppietta personale. Al 27’ i padroni di casa reagiscono con Piccolo, che ribadisce in rete la respinta di Strakosha sul precedente tentativo di Ferrari. Tre minuti dopo Gabionetta se ne va in coast to coast, arriva in area e prova il sinistro in scivolata, Aridità respinge e Amenta si rifugia in corner. Al 52’ Moro colpisce di braccio in area di rigore, la sfera arriva a Piccolo che insacca di testa ma l’arbitro aveva già assegnato il calcio di rigore. Tra le proteste di entrambe le squadre, Piccolo spiazza Strakosha e segna il gol del pareggio. La Salernitana si getta in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio ma l’occasione più clamorosa capta sui piedi di Ferrari, rovesciata volante dopo un errato intervento di Strakosha che termina alta di poco. E’ l’ultima occasione della gara, Lanciano e Salernitana si dividono la posta in palio.

LATINA-TERNANA 1-2 (48’, 65’ Furlan (L), 63’ Minala (L)): Prima vittoria esterna per la Ternana di Breda che al “Francioni” di Latina batte i padroni di casa grazie alla doppietta di Furlan. I padroni di casa partono meglio, al 3’ Minala prova la botta da fuori, Mazzoni è attento e respinge. Rispondono gli ospiti al 21’ con Palumbo, sinistro a giro fuori di pochissimo. Al 32’ Valjent, sugli sviluppi di un corner, calcia a botta sicura ma Di Gennaro si supera e respinge. Al 38’ Furlan scende sulla sinistra e mette al centro per Gondo, controllo e girata che si stampa sulla traversa. La ripresa si apre con il meritato vantaggio ospite: Gondo fa a sportellate con la difesa pontina e spizza in mezzo di testa, Furlan da pochi passi sigla il gol dell’1-0. La Ternana potrebbe raddoppiare qualche minuto, quando Falletti si ritrova da solo davanti a Di Gennaro ma calcia sul portiere in uscita disperata. Il Latina, poco presente in zona gol quest’oggi, ha un sussulto al 63’, quando Ammari piazza al centro per Minala che gira in porta il pallone del pareggio. Gli ospiti non si perdono d’animo e trovano subito il gol del nuovo vantaggio, grazie alla magistrale punizione di Furlan. Le due squadre si allungano e concedono occasioni da rete, al 68’ Mazzoni si supera sul destro ravvicinato di Acosty, al 72’ Aventatti sfiora il terzo gol con un sinistro a giro fuori di poco. Nel finale vengono espulsi prima Breda e poi Calderoni per doppia ammonizione, gli animi si scaldano, il Latina attacca, ma il risultato non cambia.

MODENA-SPEZIA 1-1 (45’ Catellani (S) rig, 46’ Belingheri (M)): Un punto a testa per Modena e Spezia, la sfida tra gli emiliani e i liguri si conclude con il punteggio di 1-1. Risultato tutto sommato giusto, considerata la supremazia spezzina nel primo tempo, e la reazione modenese nella ripresa. Al 7’ Catellani prova il tiro cross in girata, Provedel è attento e respinge. Due minuti dopo risponde il Modena con Sowe che, solo in area di rigore, spedisce a lato di testa su cross di Rubin. Qualche minuto dopo ci riprova la punta gialloblù, ma il suo destro termina sull’esterno della rete. Al 43’ Milos crossa per Kvrzic, colpo di testa che sembra vincente ma Provedel si supera e respinge. Allo scadere del primo tempo Calapai stende Nenè in area e Catellani trasforma, pur con qualche patema, il successivo rigore. Il Modena non ci sta e a inizio ripresa trova subito il pareggio: cross di Calapai, sponda di Stanco per Belingheri che dal limite esplode un destro chirurgico che s’infila all’angolino. Al 72’ i gialloblù avrebbero anche la palla del vantaggio con Sowe, l’attaccante gambiano controlla ma calcia su Chichizola in uscita a pochi metri dalla porta. L’ultima occasione del match capita sulla testa di Calaiò, conclusione potente ma centrale che Provedel blocca a terra.

PERUGIA-CAGLIARI 0-0: Arriva il quarto 0-0 casalingo per il Perugia di Bisoli, che conferma una difficoltà cronica a trovare la via del gol. I sardi non riescono a ottenere la vittoria esterna ma tornano a fare punti lontano dal “Sant’Elia” dopo due sconfitte consecutive. Cagliari subito pericoloso al 3’ con Melchiorri, che sfrutta il passaggio all’indietro di Belmonte ma non riesce a superare Rosati in uscita. Al 13’ Farias s’invola verso la porta da solo, prova a beffare Rosati con un tocco di destro ma l’estremo difensore perugino è insuperabile. Al 41’ Zebli serve Ardemagni in area, destro deviato da Ceppitelli che si stampa sul palo a Storari battuto. Al 49’ ci prova Di Gennaro dalla distanza, Rosati respinge in maniera non impeccabile. Le due squadre attaccano ma non riescono a trovare il varco giusto per colpire, i tecnici provano a rimescolare le carte e danno via a una girandola di cambi. All’82’ prima Volta e poi Parigini provano a trovare la deviazione decisiva in mischia, alla fine Storari fa suo il pallone. All’87’ Giannetti sfiora l’eurogol, controllo perfetto sul lancio di Dessena e tiro a giro che sfiora la traversa. E’ l’ultima occasione della partita, finisce 0-0 tra gli applausi del pubblico di casa.

PRO VERCELLI- BARI 0-1 (53’ Rada (B)): Colpo esterno del Bari di Nicola che espugna il “Piola” di Vercelli e si porta a ridosso delle primissime posizioni in classifica. La prima occasione arriva al 23’ con Emmanuello che penetra in area di rigore e prova la conclusione mancina, Guarna blocca in due tempi. Al 26’ Di Roberto se ne va in velocità, una volta giunto al limite dell’area, invece di servire il liberissimo Gatto, prova la conclusione che Guarna blocca a terra. Al 34’ altra colossale occasione per la Pro Vercelli con Gatto, pallonetto sopraffino che si stampa sulla traversa. Al 37’ si vede finalmente il Bari con Defendi che mette al centro un gran pallone, Maniero e De Luca mancano l’impatto con la sfera per questione di centimetri. La ripresa si apre con la rete che decide la gara: punizione di Defendi, sponda di De Luca e deviazione vincente del difensore rumeno Rada. All’82’ Rosina sfiora il raddoppio con un gran sinistro dal limite, Pigliacelli devi il pallone sulla traversa. A due minuti dal novantesimo altra colossale occasione per la Pro, Beltrame mette al centro dalla destra, Beretta in perfetta solitudine manda fuori da pochi metri. E’ l’ultima occasione del match, ai piemontesi resta il rammarico per una sconfitta immeritata.

TRAPANI-VICENZA 1-2 (21’ Giacomelli (V), 24’ Gagliardini (V), 86’ De Vita (T)): Terza sconfitta consecutiva per il Trapani di Cosmi che viene scavalcato in classifica proprio dal Vicenza, vittorioso al “Provinciale” con il punteggio di 2-1. Il vantaggio arriva al 21’ con Giacomelli, che supera la difesa granata in velocità e beffa Nicolas con un tocco di punta. Tre minuti dopo il Vicenza colpisce nuovamente con spietato cinismo: Raicevic apparecchia per Cinelli, tiro a botta respinto da Nicolas che non può nulla sulla successiva ribattuta di Gagliardini. Il Trapani non è sceso in campo e si vede, al 42’ Vigorito lancia Giacomelli solo davanti al portiere, tocco di prima intenzione che sfiora il palo. Nella ripresa i padroni di casa scendono in campo con uno spirito diverso, al 59’ Scozzarella prova il tiro direttamente su punizione, Vigorito non trattiene, favorendo il tiro di Fazio che viene respinto sulla linea da un difensore biancorosso. Al 74’ Eramo prova il diagonale da buona posizione, la sfera sfiora il palo alla destra di Vigorito. All’86’ riapre la gara De Vita, che lascia partire un missile in girata, imparabile per il portiere avversario. Il Trapani ha dimezzato il vantaggio troppo tardi e si deve rammaricare per non essere sceso in campo nei primi 45’ minuti.

ENTELLA-LIVORNO 0-0: Pareggio a reti bianche tra Entella e Livorno, al termine di una gara comunque piacevole, giocata a ritmi intensi. Al 14’ ci prova il solito Pasquato con un gran destro da fuori, Iacobucci si rifugia in angolo. Al 29’ il Livorno va vicinissimo alla marcatura con Vantaggiato, sinistro a giro che sfiora il palo. Nella ripresa il copione non cambia, gli ospiti fanno la partita, i liguri provano a rendersi pericolosi in contropiede. Al 53’ Aramu mette al centro per Vantaggiato, la punta amaranto manda clamorosamente a lato da pochi passi. Al 59’ i padroni di casa potrebbero passare in vantaggio grazie alla punizione di Sini, ma la sfera termina sul palo. Al 62’ Pasquato viene murato all’ultimo dalla difesa biancazzurra, proprio nel momento in cui stava per scaricare la conclusione a pochi metri dalla porta. Nel finale la gara s’innervosisce e fioccano i cartellini gialli, senza che il risultato cambi.

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