Come i nostri lettori sapranno, ci occupiamo prevalentemente di sette come il Falun Dafa e la Chiesa di Dio Onnipotente, ma non solo. Tuttavia sono due sette che, pur avendo in comune la medesima patria d’origine, la Cina, e lo stesso periodo di nascita, il principio degli Anni ’90, hanno anche grosse differenze fra di loro.

La prima caratteristica, più saliente, riguarda certamente la natura religiosa: il Falun Dafa si basa su una propria interpretazione delle dottrine religiose orientali come il Buddismo e il Taoismo, mentre la Chiesa di Dio Onnipotente si rifa ad una propria visione del Cristianesimo evangelico nella sua sfumatura più estremizzata. Tuttavia, questa è solo una delle differenze.

Una differenza molto saliente, e diretta conseguenza anche della propria natura religiosa, è data dalla struttura interna: per esempio la Chiesa di Dio Onnipotente si presenta proprio come “Chiesa” e, pertanto, proprio come una Chiesa vera e propria, è riuscita almeno in parte a darsi una “struttura dirigente”, il Clero, che è ben più ramificata sia in senso orizzontale che verticale rispetto al Falun Dafa, che invece si presenta in primo luogo come “filosofia di vita” e solo successivamente come setta con una propria struttura gerarchica.

Un’altra differenza molto importante è data ancora dall’ideologia interna: la Chiesa di Dio Onnipotente propugna una visione di Cristianesimo che la rende al tempo stesso incompatibile col Cristianesimo Cattolico Romano, rendendola invece più vicina ai vari movimenti millenaristici, evangelici, pentecostali, ecc, tipici del Protestantesimo anglosassone e degli USA in primo luogo. Invece il Falun Dafa, proprio perché si configura come un insieme di dottrine orientali quali Buddismo e Taoismo ed altre ancora, non può sulla scorta di queste stesse dottrine, per quanto stravolte, elaborarsi un Clero come quello delle Chiese Cristiane vere e proprie, e men che meno può pensare di avvicinarsi agli ambienti cristiani pensando di trovare in essi chissà quali parentele od appoggi.

Anche in termini di appoggi politici e mediatici si nota una vistosa differenza: sia il Falun Dafa che la CDO ricevono una certa simpatia da ambienti culturali, politici e mediatici occidentali facendo perno sulla natura sinofoba che caratterizzano in larga parte questi ultimi, presentandosi come movimenti perseguitati dal governo cinese, ma rispetto alla prima la seconda trova anche la solidarietà di una parte degli ambienti cristiani e cattolici del nostro paese e anche una maggiore attenzione da parte dei vari studiosi ed esperti di religione in Italia.

Naturalmente la sinofobia diffusa in una rilevante quota dell’opinione pubblica e coltivata da settori rilevanti del nostro mondo politico, intellettuale e mediatico rappresenta un vasto serbatoio potenziale di consensi per chiunque venga in Italia e in Occidente presentandosi come un perseguitato da parte del governo cinese. Ciò costituisce una grossa fonte di legittimazione per qualsiasi gruppo anticinese, cominciando proprio dal Falun Dafa e dalla Chiesa di Dio Onnipotente, a tacere poi di quegli ambienti buddisti o filobuddisti che sostengono la causa del Dalai Lama e del “Free Tibet”.

Un’altra grossa differenza fra le due sette è data dal modo di vivere i propri rituali, non soltanto in privato ma soprattutto negli spazi pubblici: fino ad oggi, per esempio, le riunioni della Chiesa di Dio Onnipotente si sono tenute sempre in privato, nelle abitazioni di proprietà dei suoi aderenti, mentre il Falun Dafa ha invece sempre puntato soprattutto sulle occasioni pubbliche per mettersi in mostra ed attirare potenziali aderenti con un chiaro intento di propaganda e di proselitismo. La Chiesa di Dio Onnipotente al contrario punta molto di più sulla segretezza, invitando i suoi fedeli a dividere le congregazioni quando superano i cinquanta membri proprio per far sì che le loro riunioni non diano troppo nell’occhio. Questo stile, che volutamente ricorda quello dei primi cristiani delle catacombe di romana memoria, richiama quello della cosiddetta “Chiesa Cattolica sotterranea” che in Cina si presenta come una realtà clandestina e fedele al Papa di Roma, alternativa alla Chiesa Patriottica vicina allo Stato. Non a caso la Chiesa di Dio Onnipotente ha sempre visto nella Chiesa sotterranea un potenziale bacino dove pescare i suoi fedeli, a patto di riuscire a convertirli dal Cattolicesimo al suo messaggio più Protestante-estremista facendo comunque sempre perno sull’ostilità verso le istituzioni cinesi.

In ogni caso, il confine fra realtà clandestine e “sotterranee” è sempre piuttosto difficile da tracciare e definire, ragion per cui appare piuttosto complesso comprendere, in termini numerici, quanti cittadini cinesi in patria siano effettivamente transitati dalla Chiesa clandestina filoromana alla Chiesa di Dio Onnipotente. Anche perché, indipendentemente da quanto venga raccontato dai media occidentali, spesso pure distrattamente o superficialmente, i fedeli della Chiesa sotterranea in Cina sono complessivamente ben pochi rispetto ai quantitativi a cui si tende invece a fare allusione.

E’ invece vero che la Chiesa di Dio Onnipotente, giunta in Italia, esattamente come il Falun Dafa abbia dapprima cercato o trovato nuovi membri nelle comunità cinesi presenti nel nostro paese, salvo poi estendersi progressivamente ma sempre in piccoli numeri fra gli italiani. Se nel caso del Falun Dafa gli italiani che hanno aderito provenivano già da altre esperienze spirituali “orientaleggianti”, nel caso della Chiesa di Dio Onnipotente i nuovi fedeli invece provenivano da esperienze di Cristianesimo piuttosto estremo, anche di stampo cattolico, ma prevalentemente protestante e via dicendo. Non a caso, ad un certo punto, in una parte di questi ambienti alcuni fedeli e predicatori hanno iniziato a mettere in guardia dalla Chiesa di Dio Onnipotente, additandola proprio come una setta diabolica il cui fine è di sottrarli alla vecchia fede per portarli sotto la propria. Questo anche per una semplice ragione: in Italia, come in tutto l’Occidente, questa come altre sette si muovono con maggior disinvoltura, e così fanno anche i loro appartenenti, soprattutto quelli più recenti ed infervorati. Così anche i social, ed in particolare Facebook, sono diventati nuovi strumenti di propaganda, proselitismo e reclutamento.

La struttura molto chiusa della Chiesa di Dio Onnipotente fa sì che i suoi membri, nel mondo, siano solo poche centinaia di migliaia, contrariamente al Falun Dafa che ne vanta circa 70 milioni. E’ però vero che la modalità di adesione e di appartenenza cambia drasticamente fra le due sette: infatti, nel primo caso, entrare a far parte dei gruppi di preghiera è estremamente complesso, data la diffidenza di coloro che già ne fanno parte, e basta disertare alcune sedute per ritrovarsi automaticamente espulsi; nel secondo, invece, per ritenersi membri della setta è sufficiente acquistare i libri del maestro Li Hongzhi e praticarne gli esercizi prescritti. Tale fatto, neanche a dirlo, rende anche piuttosto difficile quantificare il reale numero di appartenenti al Falun Dafa rispetto ai dati dichiarati, e soprattutto la sua costanza nel tempo.

Queste sono solo alcune delle differenze salienti fra le due sette, come vediamo al tempo stesso accomunate anche da molte altre caratteristiche che le identificano proprio come gruppi e movimenti settari. In futuro non tarderemo ad evidenziare ulteriori particolarità, anche riferendoci ad altre sette ancora.

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