Il colpo di scena non c’è stato. I giudici del Riesame di Genova, com’era prevedibile, hanno accolto il ricorso della Procura del capoluogo ligure, dando il via libera al sequestro dei fondi della Lega al fine di recuperare i 49 milioni di euro di rimborsi elettorali non dovuti.

Il provvedimento di sequestro era stato richiesto dalla Procura in relazione alla truffa ai danni dello Stato, stimata in 49 milioni di euro, per rimborsi elettorali non dovuti dal 2008 al 2010 e per cui sono stati condannati in primo grado Umberto Bossi, l’ex tesoriere Francesco Belsito e tre ex revisori dei conti del vecchio Carroccio, prima dell’inizio dell’era Salvini. Al momento i fondi sequestrati ammontano a circa 3 milioni e attualmente nelle casse del partito ci sono poco più di 5 milioni.

La stangata odierna mette a rischio l’esistenza della Lega. A lanciare l’allarme, immaginando già il peggio, era stato il sottosegretario Giorgetti: “Se il prossimo 5 settembre il Tribunale del riesame deciderà di requisire tutti i futuri proventi che affluiscono nelle casse della Lega, e che sostanzialmente sono i versamenti dei parlamentari e dei consiglieri, allora il partito non potrà più esistere perché non avrà più soldi”.

Il vicepremier Matteo Salvini, ha affidato ai social il suo commento a caldo.

“Lavoro per la sicurezza degli Italiani e mi indagano per sequestro di persona (30 anni di carcere), lavoro per cambiare l’Italia e l’Europa e mi bloccano tutti i conti correnti, per presunti errori di dieci anni fa. Non mollo, lavoro ancora più duro. Sorridente e incazzato”, scrive su facebook il titolare del Viminale.

 

“Temete l’ira dei giusti”.Lavoro per la sicurezza degli Italiani e mi indagano per SEQUESTRO DI PERSONA (30 anni di…

Posted by Matteo Salvini on Thursday, September 6, 2018

 

Salvini non si scompone: “Se ci vogliono togliere tutto lo facciano, abbiamo gli italiani con noi”. Il centrodestra si schiera con lui e arrivano rassicurazioni dagli alleati di governo del M5S. “Nessuna ricaduta sul governo”, affermano sia Giuseppe Conte che Luigi Di Maio. Il presidente del Consiglio sottolinea anche come in queste condizioni “per un partito politico diventa difficile svolgere la sua attività”.

“Solidarietà agli amici ed alleati del Carroccio”, scrive il capogruppo azzurro alla Camera Maria Stella Gelmini su Twitter. “Trovo ingiusto che un movimento politico paghi un conto così salato a causa di comportamenti personali di ex dirigenti. Una comunità non può rispondere di colpe dei singoli. Non si può sequestrare un partito”.

Spara ad alzo zero su facebook Matteo Renzi. “Tutti zitti, chissà perché. Sono 49 milioni di euro rubati agli italiani dalla Lega Ladrona. E vanno recuperati. Chi tace è complice. Una sentenza dice, scrive nel post l’ex premier, che la Lega ha rubato soldi. E che deve restituire 49 milioni”.

I difensori della Lega potrebbero ora impugnare la decisione e ricorrere ancora in Cassazione. Gli avvocati del Carroccio, nei mesi scorsi, avevano presentato una consulenza per dimostrare che i soldi che ci sono in cassa ora sono contributi di eletti, donazioni di elettori e del 2 per mille della dichiarazione dei redditi. Sono somme non solo lecite ma che hanno anche un fine costituzionale perché consentono al partito di perseguire le finalità democratiche del Paese.

 

 

 

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non accendere flames e di mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: [email protected].

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.