sicurezza sul lavoro

Il 2017 è stato un anno indubbiamente positivo per il mercato del lavoro. L’aumento della fiducia di imprese e consumatori, gli investimenti stimolati da iniziative quali il Piano nazionale Industria 4.0 e il generale miglioramento del clima internazionale si sono tradotti in una netta crescita della produzione industriale, delle esportazioni e del PIL (che, superando le attese, a fine anno si è attestato su un +1,5%), con ottimi risvolti sul fronte dell’occupazione: il dato annuo parla di 246mila occupati in più rispetto allo scorso anno, con una stabilizzazione del tasso di disoccupazione attorno all’11,1% (purtroppo ancora lontano dalla media dell’Unione Europea a 28 paesi, dove il dato si attesta sul 7,4%).

Mentre l’occupazione torna a crescere, pur scontando ancora un grave divario tra regioni settentrionali e meridionali e tra giovani e lavoratori di età avanzata, anche i dati relativi a malattie professionali, infortuni sul lavoro e decessi vedono un importante incremento. I dati riportati dall’Inail (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) e relativi ai primi dieci mesi dell’anno parlano di 534mila denunce per infortuni sul lavoro, un numero in crescita dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A destare particolare preoccupazione è l’allarmante dato sulle morti bianche: i lavoratori deceduti a causa di incidenti sul lavoro sono stati 864, con un aumento dell’1,6% rispetto al 2016. Fortunatamente, non tutti i dati relativi al tema della sicurezza sul lavoro indicano una situazione in peggioramento: i nuovi casi di malattie professionali, ovvero di patologie o condizioni morbose riconducibili alle attività lavorative, diminuiscono del 3% quest’anno, a riprova degli effetti positivi delle politiche mirate a migliorare le condizioni degli ambienti di lavoro.

Negli ultimi dieci anni, il mondo del lavoro italiano ha registrato progressi molto importanti per quanto riguarda la tutela dei lavoratori e gli obblighi dei datori di lavoro nei confronti dei dipendenti. Con l’introduzione del Decreto Legislativo 81/2008, ovvero il Testo unico in materia di salute e sicurezza nei posti di lavoro, la selva di normative precedentemente esistenti è stata sostituita con un unico documento di riferimento, che individua all’interno delle aziende le figure responsabili delle tutela dei lavoratori, specificando quegli adeguamenti tecnici e quelle misure gestionali indispensabili per la minimizzazione dei rischi caratteristici dalle varie professioni e stabilendo meccanismi di verifica e sanzioni in caso di inadempienze.

Dai provvedimenti più semplici, come la realizzazione di ambienti a norma adibiti a spogliatoio e dotati di tutti gli accessori utili per l’isolamento delle divise e delle attrezzature da lavoro, all’obbligo di fornitura di dispositivi di protezione a norma, fino alla pianificazione di incontri mirati alla formazione del personale, alla definizione dei piani antincendio e di evacuazione e alla stesura di una documentazione relativa alla valutazione dei rischi: l’introduzione del Testo Unico (e quella dei suoi successivi aggiornamenti) ha contribuito in modo netto alla riduzione dei decessi sul posto di lavoro, che sono passati dai 1.207 del 2007 agli 864 dell’anno appena concluso, con un calo pari al 28%. I numeri parlano di risultati importanti anche quando si considerano gli infortuni: rispetto alle 912mila di un decennio fa, le denunce pervenute all’Inail quest’anno segnano una riduzione del 41%.

A promettere ulteriori tutele per i lavoratori, è il lancio del progetto “Digitalizzazione della trattazione dei pareri malattie professionali” dell’Inail, un ambizioso sistema informatico che mira a semplificare il processo di validazione delle denunce per malattie professionali pervenute all’ente, attraverso una digitalizzazione dei processi relativi alla valutazione dell’esposizione ai fattori di rischio e alla convalida dei pareri tecnici del personale Contarp (Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione) e medico. Le tecnologie del Machine Learning e del Cognitive Computing vengono inoltre sfruttate per l’analisi delle grandi moli di dati raccolti nei database Inail e per analisi predittive utili per l’ottimizzazione delle strategie di prevenzione basate sui trend osservati nei vari settori per quanto concerne l’insorgenza di specifiche malattie professionali.

Di questi giorni, è anche la notizia della pubblicazione del bando ISI Inail 2017, che stanzia 250 milioni di euro destinati a finanziamenti a fondo perduto per interventi nella sicurezza aziendale. Come di consueto, i finanziamenti sono mirati al sostegno di progetti per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di salute dei lavoratori, con riferimento anche alle microimprese e alle imprese del settore agricolo, nonché all’acquisto di nuovi macchinari e tecnologie in grado di contenere il rischio infortunistico, di ridurre le emissioni inquinanti e/o la rumorosità dei processi di lavorazione.

Infine, da segnalare anche il rinnovato impegno nella diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro anche tra le giovani generazioni, attraverso l’erogazione di corsi in e-learning nati dalla collaborazione tra il Miur e l’Inail e destinati ai ragazzi che partecipano ai programmi di alternanza scuola-lavoro. Attraverso lezioni multimediali ed esercitazioni che prevedono l’analisi di casi pratici, i giovani apprendono nozioni sulle normative, sulle responsabilità e i doveri di dipendenti e datori di lavoro e sulle procedure di valutazione dei rischi, utili in vista del loro primo contatto con il mondo del lavoro.

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