La notizia è decisamente singolare e fa riflettere sul livello raggiunto dalla politica europea ed occidentale in questi ultimi anni, in primo luogo proprio col sostegno aperto dato ai fondamentalisti e ai terroristi che hanno fatto strame della Libia e della Siria a partire dal 2011: a Parigi il governo ha ordinato di spegnere le luci della Torre Eiffel in segno di lutto per la riconquista di Aleppo da parte delle forze governative siriane.

Non importa che Aleppo sia riguadagnata alla civiltà, venendo così sottratta ai tagliagole filo-ISIS, mediante un accordo coi vincitori in base al quale quest’ultimi consentono ai primi d’evacuare dalla città addirittura armi in pugno, per riparare nella città amica di Idlib, ancora fermamente sotto il controllo dei loro sodali di al-Qaeda. Già questo fatto dovrebbe far riflettere circa la fallacia di quanti, fra i nostri giornalisti e politici, sostengano che ad Aleppo i soldati di Assad abbiano in mente di darsi a stupri e massacri di massa: verso chi, dal momento che le foto e le riprese circolanti mostrano una popolazione che accoglie festeggiando i suddetti soldati, mentre gli uomini legati ad ISIS e ad al-Nusra se la danno a gambe con un paio di pullman da gran turismo (100 uomini in tutto)?

L’ultimo ostacolo alle trattative era stato dato dal rifiuto dei fondamentalisti d’evacuare dalle cittadine assediate di Fua e Kafyra, dove tenevano in ostaggio migliaia di persone che agli occhi della politica e dei media occidentali avevano la colpa di non simpatizzare per i loro rapitori ma, incomprensibilmente, di preferire Assad. Costoro sopravvivevano coi viveri che i russi e le forze siriane paracadutavano loro appena possibile. La frettolosa liberazione di Aleppo lascia supporre che anche questa clausola dell’accordo sia alla fine stata raggiunta, o che comunque i fondamentalisti l’abbiano dovuta accettare senza troppo sottilizzare, dato il netto aggravarsi della loro situazione militare.

Nel frattempo, come abbiamo già detto, a Parigi in segno di lutto per l’avanzata nella parte orientale di Aleppo delle truppe siriane, si spegne la Torre Eiffel. Da oltre quattro anni quei quartieri erano occupati dal gruppo al-Sham, un tempo legato ad al-Nusra ed oggi simpatizzante per l’ISIS. Dovrebbe farci pensare il fatto che il governo francese oscuri il monumento più importante d’Oltralpe in segno di solidarietà con quegli uomini (al-Sham e ISIS) che hanno rivendicato proprio le recenti stragi di Parigi, di Nizza e di Rouen. Sindrome di Stoccolma, Sindrome di Parigi, o cos’altro?

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