Una bambina di dieci anni che ha perso le gambe in un attacco terroristico ad Aleppo, e che è stata trasferita dalla Siria in Russia per l’intervento chirurgico, ha completato il suo iter terapico, grazie all’abilità dei medici moscoviti.

Adesso la bambina può correre e giocare ed è pronta per tornare a casa dai suoi parenti.

Sidra Zaarur, che è arrivata a Mosca a giugno insieme alla madre per l’intervento di riallineamento osseo delle sue gambe, ha pienamente recuperato ed è ora in grado di camminare, correre e perfino giocare a calcio. Ha fatto molte amicizie durante la degenza, sta imparando il russo piuttosto bene e ora sogna di tornare in Russia per diventare un dottore. In questo momento Sidra si sta preparando per il ritorno a scuola e spera di raggiungere Aleppo, la sua città natale, una volta che le operazioni militari saranno concluse.

“Mi hanno aiutato molto in Russia. Ora posso camminare, correre e giocare di nuovo. Quando la guerra sarà finita, vivremo ad Aleppo. Vorrei che i terroristi se ne andassero. Perché sono venuti a farci questo? Vivevamo bene quando non c’era la guerra. Chi li aiuta se li dovrebbe riprendere indietro”, ha detto la bambina, quasi scoppiando in lacrime.

La madre ha dichiarato: “La nostra famiglia è davvero molto grata alla Russia. Grazie ai dottori russi, mia figlia ora è in salute, comunica e gioca con gli altri bambini. Sarebbe potuta rimanere invalida per tutta la vita in Siria, perché i nostri ospedali non posso servire questo tipo di prestazioni.”

La signora ha inoltre sollevato la questione della distinzione tra terroristi e la cosiddetta opposizione moderata, sostenuta dalla coalizione a guida statunitense. “Gli Stati Uniti pensano che questi militari siano combattenti per la libertà e li aiutano, ma non sono altro che terroristi che non hanno pietà dei bambini e nemmeno delle donne e degli anziani…non c’è una maniera di legittimare questi animali. La guerra finirà quando gli Stati Uniti smetteranno di appoggiarli.”

Sidra è rimasta ferita il 16 Aprile quando i terroristi hanno attaccato Aleppo con “mortai artigianali che sparavano bombole”, riportò al momento l’ufficio stampa del Ministero della Difesa russo. La bambina vide morire il proprio nipotino di tre anni e la sorella maggiore nel corso dell’attacco, il che ha lasciato un tremendo trauma psicologico. Oltre ad averla soccorsa con l’innesto delle protesi per gli arti inferiori, i medici russi hanno aiutato la giovane siriana a superare il lutto per la morte dei suoi giovani parenti.

A Maggio, Sidra e sua mamma sono state trasferite, in un velivolo Iljuscin II-76 equipaggiato con personale sanitario, dalla base di Khmeimim nella provincia di Latakia fino a Mosca, a seguito di una richiesta del Ministro della Difesa della Federazione Russa, Sergej Shoigu.

UN COMMENTO

  1. Ma come! E noi che ci preoccupavamo tanto che i poveri terroristi soffrissero a causa dei bombardamenti atroci come li definiscono i cialtroni dell’Onu!

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