Vladimir Putin

Sarebbe arrivato direttamente dai due presidenti l’accordo sul fronte siriano. Stasera attorno alle 20, ore italiane, il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin ha annunciato alla stampa di aver raggiunto l’accordo definito su un cessate il fuoco in Siria, dopo aver ricevuto la chiamata del Presidente degli U.S.A., Barack Obama.

“La cessazione di ogni ostilità sul territorio siriano entrerà in vigore dalla mezzanotte del 27 Febbraio”, ha dichiarato il Presidente Putin, “ma i bombardamenti su Isis e al-Nusra continueranno. I gruppi di ribelli dovranno cessare ogni ostilità contro le forze armate del governo siriano entro mezzogiorno del 26 Febbraio”

Accordo che secondo Putin arriva grazie al clima di fiducia instauratosi con la dismissione delle armi chimiche: “in collaborazione con gli USA verranno individuate le aree in cui i gruppi di terroristi si assediano ancora”.

“Adesso abbiamo la possibilità di porre fine a uno spargimento di sangue che dura da quasi cinque anni” ha aggiunto Vladimir Putin in serata. Mosca è infatti molto attiva negli ultimi giorni nel direzionare ogni sforzo sulla causa siriana, confermato dal recente incontro tra Putin e l’Emiro del Qatar.

Resta comunque molto lontana la soluzione del conflitto sul lato politico. Assad si è detto disponibile a sedersi attorno a un tavolo con Mosca e Washington, ma non con i terroristi; e ha indetto proprio nelle scorse ore le elezioni per il 13 Aprile. “Voglio essere colui che avrà salvato la Siria ma ciò non significa che sarò ancora presidente” in futuro: ha dichiarato il presidente siriano Bashar Assad in un’intervista al quotidiano spagnolo El Pais. Che ha poi aggiunto: “Bisogna impedire che i terroristi approfittino di una tregua per migliorare le proprie posizioni” e impedire che “altri Paesi, in particolare la Turchia, inviino uomini o armi ai terroristi”.

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