Per la Russia – secondo quanto riportato dalla Tass e stando alle stesse dichiarazioni del Ministero della Difesa russo – la nube tossica che ha provocato vittime fra i civili non è stata opera di Assad, ma dei terroristi.

L’aviazione siriana ha effettuato un attacco su un grande deposito di munizioni e su un gruppo di attrezzature militari in mano ai terroristi, nella periferia est della città di Khan Sheikhun fra le 11:30 e 12:30 ora locale di ieri.

Nel magazzino vi erano laboratori per la produzione di mine antiuomo ripieni di sostanze velenose.

Inoltre, l’utilizzo di armi chimiche da parte dei terroristi è stato più volte dimostrato sia dal governo siriano che da organizzazioni internazionali.

Queste munizioni con sostanze velenose sono state utilizzate anche dai terroristi ad Aleppo in Siria, quando il suo utilizzo è stato registrato alla fine dello scorso anno dagli specialisti militari russi.

I sintomi di avvelenamento delle vittime a Khan Sheikhun, mostrati da filmati sui social network, sono esattamente gli stessi delle vittime di Aleppo.

D’altra parte, non si capisce bene per quale motivo Assad, che ormai ha praticamente vinto la guerra, dovrebbe bombardare una città che a breve sarebbe comunque tornata sotto il controllo del legittimo governo siriano, per di più con armi chimiche, fornendo così il pretesto ai sostenitori del terrorismo islamista (sauditi, qatarioti, turchi, israeliani, americani ed europei) per nuove accuse e nuove sanzioni.

D’altro canto, è evidente che le munizioni modificate – dai terroristi – servivano per usarle contro i civili – certamente allo scopo di far comunque ricadere la colpa sullo stesso Assad.

Forse le munizioni sono state lasciate in un deposito esposto ai bombardamenti proprio allo scopo di causare morti e intossicati, permettendo ai Paesi fiancheggiatori del terrorismo di accusare il governo siriano di aver effettuato un attacco con armi chimiche che non possiede più.

Il governo russo non crede affatto alla versione dei media mainstream occidentali e non abbandonerà Assad.

Non solo, ma la fonte dell’uso presunto dei gas nervini da parte di Assad, è niente meno che il famigerato Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, la cui sede è… a Londra, più volte scoperto a fabbricare notizie false, persino da un giornale mainstream, fra i quali il The Guardian.

Il presidente di tale sedicente organizzazione è, per sua stessa ammissione, vicino ai Fratelli Musulmani.

La bufala sull’attacco chimico da parte di Assad è così clamorosa, che persino Salvini ha sentito la necessità di realizzare un video di circa mezzora in cui debunkera le assurde e pretestuose accuse mosse dai soliti noti, parlando anche delle malefatte del su menzionato Osservatorio “siriano” e sull’indecenza dei media nostrani.

Massimiliano Greco

2 COMMENTI

  1. …..non compriamo questi giornali dove scrivono giornalisti ‘servi’ di editori scaltri corrotti….e i tg ?…semplici non ascoltiamoli….

  2. Il famigerato Ossevatorio sui Diritti umani è una agenzia pagata e sostenuta dalla CIA e dal M5 servizio segreto britannico, chi la gestisce è un siriano agente dell’M5 … insomma si continua a dare credibilità a questa agenzia sapendo che è solo una agenzia che sforma menzogne … La qualità professionale dei giornalisti Rai e di altre testate (fanno schifo tutte) è a livello ZERO.
    Altro che informazione, sono scribacchini al soldo di editori corrotti e senza scrupoli. In realtà dovremmo chiudere il televisore e lasciarli a parlarsi da soli …
    Da poco mi è capitato di parlare con una signora distinta con tanto di laurea e doceva peste e corna di Assad , sentiva solo le notizie false dei tg italiani per cui era totalmente all’oscuro delle cose.
    Ecco perchè c’e’ la corsa ad accaparrarsi le testate giornalistiche .. per poter controllare le informazioni e deformare la realtà.
    Ormai i giornalisti liberi e onesti sono rimasti in pochi, la maggioranza sono solo dei venduti senza scrupoli … tutta robaccia , tutta gente senza palle.
    Alp Arslan

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