soft skills

Stare al passo coi tempi non conta solo nel campo della moda, ma è un’importantissima prerogativa anche del contesto lavorativo. Un’azienda, al giorno d’oggi, non punta più solamente all’assunzione di personale altamente qualificato su determinate mansioni, bensì è interessata anche a tutte quelle qualità che vanno oltre alle competenze tecniche: si tratta delle soft skills.

In particolare, con questo termine si fa riferimento a tutte quelle abilità che fanno parte della personalità del candidato e i suoi atteggiamenti individuali: riguardano la sfera relazionale, organizzativa e innovativa. A queste si aggiungono le hard skills, che sono, difatti le capacità settoriali necessarie per svolgere quel dato esercizio.

Quindi, se siete dell’idea che le soft skills non siano da considerare alla pari delle hard skills, dovrete cambiare opinione in merito.

Di fondamentale importanza è un’azienda che sia in grado di aiutare i propri dipendenti a riconoscere e valorizzare le proprie soft skills: ma quali sono di preciso? Vediamole insieme.

Competenze relazionali

Comunicazione e Ascolto

Il saper comunicare è una delle più importanti capacità relazionali: ecco che un buon manager dovrebbe promuovere al primo posto l’ascolto. Non dimentichiamoci che saper ascoltare e comunicare significano anche possedere buone abilità espressive. Molte volte si è sicurissimi della propria intelligenza e del proprio talento, ma se manca la capacità di esprimerli adeguatamente casca un po’ il palco.

Teamwork

Saper lavorare in squadra può portare grossi vantaggi, sia al dipendente che all’azienda stessa. Ecco che a quel punto bisogna valorizzare i talenti di ognuno, che possono essere diversi e proprio per questo possono contribuire a creare un efficiente teamwork. Compito del manager sarà quello di favorire una sinergia di gruppo e far notare come una vittoria personale diventa automaticamente una vittoria della squadra.

Empatia

Non dimentichiamoci del grande potere che ha l’empatia. Si lavora con essere umani, non con macchine, di conseguenza ognuno ha i propri problemi, difficoltà, fragilità e allo stesso tempo talenti e soddisfazioni. Saper gestire l’empatia non è facilissimo, sia per chi lo è già per sua natura sia per chi non lo è: il consiglio è quello di cercare di comprendere gli altri senza rimanere imprigionato nei “loro panni”. È importante saper dedicare il proprio tempo all’ascolto empatico, perché i dipendenti se ne accorgeranno. I risultati saranno maggior fiducia e coesione.

Competenze organizzative

Gestione del tempo

Per quanto riguarda le competenze organizzative, la gestione del tempo è una delle soft skills più richieste. Essere in grado di identificare gli obiettivi principali e raggiungerli efficacemente, conciliare la gestione dello stress, rimanendo puntuali nella consegna del lavoro non sempre può essere facile.
Per questo è importante che ai dipendenti venga riconosciuto del tempo libero da potersi prendere qualora siano stati particolarmente stressati e caricati di lavoro.
O ancora, concedere loro del tempo in più, se possibile, per portare a termine delle mansioni lunghe e complesse.

Competenze dell’innovazione

Problem solving

Tra le competenze innovative vi è il problem solving, che consiste nella capacità di analizzare e capire le varie situazioni trovando sempre la soluzione ideale.

È quindi un atteggiamento propositivo e per raggiungerlo è bene che il dipendente si senta a proprio agio e capace di esprimere la sua creatività nel contesto lavorativo. Risolvere situazioni intricate può essere un talento, ma se non lo si ha bisogna saper lavorare di squadra ed essere disposti a trovare dei compromessi.

Creatività

Alla base dell’innovazione c’è la creatività, una risorsa molto ricercata e apprezzata nei dipendenti.

Un’azienda deve permettere ai propri lavoratori di reinventarsi e di proporre nuove idee: stupirà forse il fatto che le migliori innovazioni spesso giungono dalle situazioni più impensate.

Un esempio è fornito dal master Maam che si rivolge ai neo-genitori e permette loro di allenare le soft skills più importanti per la crescita professionale, potendola integrare con l’esperienza della genitorialità: essere genitori non è un difetto, ma un chiaro esempio di come si possano gestire più cose contemporaneamente, aumentando abilità mentale e pratica. Capacità che naturalmente si riflettono anche nell’ambito lavorativo, dando ai dipendenti una marcia più.

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