Tre persone sono morte e 5 sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta intorno alle 10.45 ora locale nella città olandese di Utrecht. L’autore della sparatoria, Gokmen Tanis, un 37enne di origini turche, è stato arrestato. Tanis ha aperto il fuoco sui passeggeri di un tram fermo a 24 Oktoberplein, una zona periferica della città, considerata tra le più povere ed abitata prevalentemente da immigrati.

Il 37enne, stando a quanto riportato dall’agenzia turca Anadolu, avrebbe sparato contro una persona per “motivi familiari” e poi avrebbe colpito altri che cercavano di aiutarla. Alcuni testimoni hanno riferito che il killer “è uno del quartiere”, escludendo il movente terroristico. Che non è stato scartato, invece, dagli investigatori.

Il sindaco di Utrecht, Jan Van Zanen, ha definito la sparatoria “un atto orribile ed estremo”. Poi ha aggiunto: “Non possiamo escludere nulla, neanche l’attacco terroristico”.

Mentre i feriti venivano portati in ospedale, centinaia di poliziotti davano inizio alla caccia all’uomo, con raid in case e appartamenti della città, fino alla sua individuazione e alla successiva cattura nella zona di Oudenoord.

Il premier olandese Mark Rutte che, subito dopo l’attacco, aveva convocato d’urgenza una riunione del governo esprimendo “profonda preoccupazione”, ha parlato di motivazioni “non chiare”.

Chiarissimo è invece il profilo criminale di Gokmen Tanis. Dal 2012 al 2017 è stato arrestato più volte dalla polizia per furto, rapina, tentato omicidio, vandalismo, conflitto a fuoco, minacce alle forze dell’ordine e una violenza sessuale per la quale due settimane fa è comparso davanti ai giudici.

Tanis era stato arrestato alcuni anni fa anche per sospetti legami con l’Isis ma poi era stato rilasciato e pare fosse anche andato a combattere in Cecenia.

“Non parlo con mio figlio da 11 anni, non conosco la sua situazione psicologica, in passato non aveva comportamenti aggressivi”, ha detto il padre del killer, che vive in Turchia.

 

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