Il tragico copione si ripete ancora una volta. In un momento, tra l’altro, molto delicato per la Francia e di grande debolezza per il presidente Emmanuel Macron, messo all’angolo dai gilet gialli. Spari e terrore al mercatino di Natale a Strasburgo, in Francia. Quattro i morti. Undici i feriti, di cui sette gravi.

L’autore della sparatoria è ‘fiché S’, cioè un soggetto considerato una potenziale minaccia per la sicurezza. La polizia ha inoltre confermato che è circondato ed è stato identificato come Cherif C., di 29 anni. Originario di Hohberg, nel quartiere di Koenigshoffen a Strasburgo, l’uomo era già stato condannato nel 2011 a due anni di carcere, di cui sei mesi per un’aggressione con un coccio di bottiglia.

L’uomo era rimasto ferito in passato nel corso di un conflitto a fuoco con i militari dell’operazione antiterrorismo Sentinelle e risulta essere un noto frequentatore dei circoli islamici radicali di Strasburgo. Il presidente francese Macron ha inviato il ministro dell’Interno Christophe Castaner a Strasburgo. La Procura antiterrorismo di Parigi sta già indagando.

A diffondere per primo la foto dell’attentatore è stato il giornalista israeliano Amichai Stein sul suo profilo twitter.

 

 

Il Parlamento europeo è stato blindato dopo la sparatoria. Cherif C. era sfuggito all’arresto stamane durante una perquisizione nella sua abitazione, secondo quanto riferisce Bfm-Tv. Per “Le Parisien”, l’autore della sparatoria a Strasburgo sarebbe nato nella città alsaziana il 4 febbraio 1989.

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