I “no borders” hanno manifestato al valico italo-austriaco del Brennero per protestare contro le politiche europee sui profughi e la decisione delle autorità austriache di schierare i soldati al confine.

La mobilitazione è stata promossa e coordinata dai centri sociali dell’Italia settentrionale ed ha fatto registrare una discreta affluenza (800 persone circa), con la partecipazione anche di gruppi provenienti dal Sud Italia. I manifestanti sono giunti sul posto a bordo di nove pullman, venti auto e il regionale da Bolzano.

Tra pochi giorni, come annunciato dal ministro della Difesa, Hans Peter Doskozil, in quel tratto di confine, torneranno i controlli ed inizieranno i respingimenti.

“Con i nostri corpi abbattiamo le frontiere”. Questo il testo dello striscione che ha aperto il corteo.

I militanti dei centri sociali, intorno alle 16:20, hanno tentato di sfondare il cordone di sicurezza, provocando la reazione dei gendarmi che hanno caricato duramente. Altri dimostranti sono riusciti a bloccare per alcuni minuti la linea ferroviaria, prima di essere allontanati dai poliziotti austriaci coi manganelli e lo spray urticante.

Non sono mancati momenti di tensione tra gli stessi “no borders”, quando una bottiglia di birra lanciata dalle retrovie, ha colpito una ragazza scatenando la reazione di alcuni manifestanti più adulti.

La polizia austriaca, dopo qualche titubanza iniziale, ha disperso il corteo ma i manifestanti hanno promesso di tornare sul posto quando arriverà l’esercito a fermare i profughi torniamo”.

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