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“Ho scelto tanti anni fa la COOP perchè permette di fare quello che vuoi, essendo un santo agli occhi degli altri. In un Paese in cui nessuno si assume la responsabilità delle proprie azioni”.

Sabato 2 novembre alle ore 18 la Federcontribuenti presenta: “I tentacoli avvelenati di una economia parallela. COOP CONNECTION. Nessuno tocchi il SISTEMA”.

L’appuntamento è di quelli che promette interventi al veleno, segreti svelati, il sibilo di un vento che spazza via ogni diritto al lavoro e si terrà presto la Sala dell’Università di Padova in via degli Zabarella 82.

Antonio Amorosi, autore del libro COOP CONNECTION regala l’ennesima possibilità di fare luce e chiarezza su un sistema che da anni si trascina tra scandali e silenzi: il mondo delle COOP.

“Storie di precarizzazione del lavoro, annullamento dei diritti dei lavoratori, il silenzio dei sindacati che sanno ma non denunciano e diciamolo chiaro – tuona il presidente Marco Paccagnella di Federcontribuenti -, le COOP sono scatole cinesi. Partiamo dalle grandi cooperative per trovarvi all’interno una infinità di coop più piccole e tutte si muovono dietro falsi controlli, autocertificazioni, favoritismi fiscali e nessuna tutela per chi ci lavora in una caporalato reso legale”.

Nate per depistare la polizia fiscale, gravitano nell’assoluta mancanza di normative e controlli diventando piovre nel mondo finanziario e in quello politico.

Si parla tanto di “concorrenza sleale da parte delle multinazionali che operano in Italia, ma le cooperative, specie le grandi, non sono da meno. Ricordiamo ad esempio l’asse finanziario tra Legacoop e il MISE, dove risulta un ministero sottomesso e sottoposto alle decisioni di questa potente lega.

“Non è mai troppo tardi per denunciare, basta sapere a chi rivolgersi, basta non fidarsi chi nella corruzione ha trovato il suo habitat naturale”.

L’evento sarà moderato da Elisa Billato, giornalista Rai.

Antonio Amorosi, giornalista d’inchiesta, è nato a Ludwigsburg, in Germania, nel 1970. A trentaquattro anni, nel 2004, è stato assessore alle Politiche abitative del Comune di Bologna con Cofferati sindaco. Si dimette dopo appena diciotto mesi denunciando il sistema politico e amministrativo locale che dal 1986, scavalcando le graduatorie, assegnava una percentuale elevata di alloggi popolari per via politica. Si occupa della presenza della criminalità organizzata in Emilia-Romagna e dell’attualità politica come giornalista radiofonico. Nel 2010 è autore con Christian Abbondanza del libro “Tra la via Emilia e il clan” edito dalla Casa della Legalità di Genova. Le sue inchieste per il quotidiano online Affaritaliani.it nel 2011 portano alle dimissioni di diversi politici emiliani e alla nascita di casi giudiziari nazionali. Nel 2013 ha collaborato con “Il Foglio”. Scrive e pubblica i suoi reportage sul settimanale “Panorama” e dal 2014 sul quotidiano “Libero”.

 

Fonte: http://www.federcontribuentinazionale.it/

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