Il Governo ha approvato l’ennesima manovra correttiva, ma ha “dimenticato” di prevedere l’auspicata esenzione, riguardante l’imposta di successione, per le abitazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016.

Decine di parenti delle vittime, sono stati perciò costretti a pagare tale tributo, con l’aggiunta di un costo per smaltire le macerie “ereditate”.

Questi disagi si sono verificati soprattutto ad Amatrice, il Comune in Provincia di Rieti, particolarmente devastato dalla violenza del sisma della scorsa estate. Coloro che avevano un genitore, un nonno, un parente deceduti a causa del crollo della loro abitazione, devono comunque corrispondere al fisco un’imposta, calcolata sul valore dell’immobile prima del crollo, entro un anno dal decesso del familiare.

Le cifre talvolta possono essere elevate e superare anche i 5000 euro, creando perciò ulteriori disagi e senso di abbandono a persone già notevolmente provate dall’infausto destino.

Ci domandiamo, perciò, per quale ragione una persona debba pagare per ereditare un cumulo di macerie o sia costretta a rinunciare all’eredità, affinché tali soldi siano pagati dallo Stato?
Nel 2009, l’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi, aveva immediatamente emanato un provvedimento di esenzione.

E’ stato richiesto quindi un intervento da parte del Presidente del Consiglio Gentiloni e dello stesso Matteo Renzi, che ha promesso di interessarsi personalmente affinché si possa rimediare all’errore commesso.

“Tassa sulle macerie? Per evitarla, bastava copiassero il decreto di Berlusconi Avevamo già chiesto che nella manovra finanziaria fosse inserita una norma identica a quella dell’Aquila. Questo avrebbe consentito di diventare proprietari senza pagare le tasse su qualcosa che non c’è più”, ha dichiarato Alberto Civica, segretario generale Uil del Lazio.

Si spera, quale segno di civiltà quindi, di ottenere una proroga iniziale e una definitiva esenzione successiva. Nel frattempo le popolazioni colpite dal sisma devono “consolarsi” con la conferma di ciò che era stato già previsto: gli adeguamenti antisismici, il fondo di garanzia per le imprese, la sospensione dei mutui per le abitazioni distrutte o inagibili e sono state riservate tutte le energie per ricostruire i territori in maniera più sicura e migliore di prima.

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