terremoto centro italia

Tre forti scosse ieri sera (la più forte era di magnitudo 5,9 Ricther) hanno fatto tremare la terra creando gravi danni, questa volta fortunatamente solo a cose, facendo tornare alla mente il sisma del 24 agosto, ferita ancora aperta nella mente di tutti gli Italiani.

Ad accompagnare queste scosse ce ne sono state molte altre di intensità più lieve, i danni alle case comunque sono ingenti, si parla di più di tremila sfollati. Questa volta il sisma è stato “benevolo” se così si può dire, ha messo in allerta la popolazione con una prima scossa, la gente infatti, dopo averlo avvertito, si è riversata in strada e alla seconda scossa, quella che ha creato più danni , si era messa già al sicuro.

Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani e il presidente delle Marche, Luca Ceriscioli stanno facendo un sopralluogo nei centri più colpiti dal terremoto. Prime tappe a Tolentino e Ussita.

L’epicentro del sisma è nella Valnerina, le scosse però sono state avvertite chiaramente in tutto il Lazio, e nelle regioni del centro Italia. La scossa più forte e più lunga (5,9 Ricther) si è avvertita intorno alle 21:18. Tra sfollati e feriti gravi, l’unico morto è stato un uomo di 73 anni per infarto a Tolentino, si pensa per lo schoc creato dal terremoto.

La città più colpita a livello di danni alle infrastrutture è sicuramente Ussita. Il sindaco Giuliano Rinaldi a Skytg24 dichiarava: “Sono crollate parecchie case. Il nostro paese è finito”
Crolli anche a Camerino e a Castel Sant’Angelo sul Nera. Una ulteriore scossa si è avvertita questa mattina alle 10:21 proprio a Castel Sant’Angelo sul Nera, di magnitudo 4.4.

È un’Italia flagellata dalle continue emergenze, questa volta fortunatamente non si contano i morti ma urgono misure di sicurezza soprattutto in questi centri con costruzioni antiche e fragili dal punto di vista strutturale.

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