Almeno 50 morti in Turchia, nella città di Gezantiep, per un attacco kamikaze dell’ISIS durante la festa di un matrimonio curdo. L’attentatore suicida era un ragazzino fra i 12 e i 14 anni. Lo ha detto il presidente turco Recep Erdogan. 100 i feriti.

La festa di nozze che si celebrava in una sala e per strada. Erdogan ha detto che la matrice dell’Isis «è molto probabile» e che sono già stati ritrovati i resti di una cintura esplosiva.
La potente esplosione ha devastato la sala nella quale si stava festeggiando il matrimonio. Vi sono immagini di donne e bambini col volto insanguinato.

Un’esplosione così forte da essere udita da un capo all’altro della città.

Poco dopo i social netrwork sono stati bloccati dal governo, come spesso succede ogni volta che quest’ultimo si trovi in difficoltà.

E infatti il governo ne approfitta per prendere di mira i curdi, oltre al solito Gulen. Questo nonostante i morti fossero proprio curdi.

“È un attacco barbarico” ha detto il viceministro Mehmet Simsek. “Tutti i gruppi terroristici, il Pkk, l’Isis e il movimento di Gulen, stanno prendendo di mira la Turchia, ma con la volontà di dio, li sconfiggeremo.”

Anche il Papa è intervenuto:
«Mi è giunta la triste notizia dell’attentato sanguinario che ha colpito la cara Turchia.” Il Papa ha chiesto di pregare per le vittime.

Vladimir Putin ha subito espresso, primo tra i leader mondiali, le condoglianze a Erdogan, riaffermando la disponibilità della Russia a rafforzare la cooperazione anti-terrorismo con la Turchia.

Federica Mogherini:

“La notte scorsa un’esplosione ha colpito donne, uomini, bambini che celebravano una festa di nozze nella città di Gaziantep. Porgiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime e auguriamo una pronta guarigione a tutti i feriti. Siamo insieme in una lotta comune. Tutti siamo chiamati a stare insieme per proteggere la sicurezza, la democrazia e la pace.”

Paolo Gentiloni:

“Strage ad una festa di nozze. Il terrorismo perde terreno e aumenta la ferocia. L’Italia è vicina alla Turchia di nuovo colpita.”

Massimiliano Greco

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