ThyssenKrupp ha annunciato la cessione dell’Ast di Terni al gruppo Arvedi. La notizia è stata ufficializzata con una nota sul sito della multinazionale tedesca. L’acciaieria è di nuovo di proprietà italiana. La vendita di Ast era stata annunciata da ThyssenKrupp, alle prese con una profonda ristrutturazione, nel maggio 2020. Il closing dell’operazione di cessione di Ast ad Arvedi è previsto entro il primo semestre 2022.

La trattativa per la cessione del sito specializzato nelle produzione di acciaio inossidabile, che ha in organico circa 2.700 dipendenti, ha visto “fronteggiarsi” i gruppi italiani Arvedi e Marcegaglia. Le manifestazioni d’interesse inizialmente presentate a ThyssenKrupp sono state quattro. Tre le offerte vincolanti: Arvedi, che alla fine l’ha spuntata, Marcegaglia e i cinesi di Baosteel. Nei giorni scorsi il ministro allo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, riferendo alla Camera, aveva annunciato che il nome dell’acquirente sarebbe stato reso noto entro il mese in corso. 

“Thyssenkrupp – si legge nella nota del gruppo tedesco – ha annunciato la vendita di Acciai Speciali Terni (AST), inclusa la relativa organizzazione commerciale in Germania, Italia e Turchia, alla società italiana Arvedi, raggiungendo così un nuovo traguardo nel riassetto del gruppo. È stato concordato di non divulgare il prezzo d’acquisto. La transazione è soggetta all’approvazione del Consiglio di Sorveglianza di Thyssenkrupp AG e all’autorizzazione dell’autorità antitrust europea”.

“Con la vendita, Thyssenkrupp – riferisce ancora la multinazionale – si separa dalla quarta società in portafoglio nel segmento Multi Tracks. Si tratta di un ulteriore passo importante nella trasformazione del gruppo verso un Group of Companies altamente performante”.

Il Gruppo Arvedi, a controllo familiare, è attivo principalmente nella produzione e lavorazione di acciaio al carbonio e inossidabile. Arvedi impiega attualmente 3.500 dipendenti e ha annunciato investimenti significativi per rilanciare l’Ast di Terni.

“L’operazione di acquisizione di Ast rappresenta un rafforzamento del gruppo Arvedi in quanto ne completa, in una sinergia industriale, il mix produttivo. Un’operazione di sistema Paese che potrebbe dare inizio ad altri positivi sviluppi”. Così in una nota il fondatore e presidente di Arvedi, Giovanni Arvedi.

Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha definito l’operazione “un tassello importante per la valorizzazione e il rilancio dell’acciaio italiano”, auspicando che il passaggio di proprietà ad un gruppo italiano, si traduca “anche in uno sviluppo dell’area industriale e in una tutela per il territorio interessato”.

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica