Gli ultimi sviluppi politici dell’Italia ci fanno pensare davvero che più si va avanti più si starà sempre peggio. La politica non ci riserva mai niente di buono e quel poco che ci rimaneva del passato viene rottamato in nome delle svariate esigenze ipocrite di chi ci governa realmente. In questo contesto oltre che cercare di creare un’opposizione cosa resta al popolo? cercare di ridere e di ricordare quanto di bello ci fu nella nostra Italia. Non è il primo film in cui si parla di tanti aspetti certamente non nobili e forse soltanto consumistici del nostro recente passato. Conoscendo la realtà di adesso non risulta difficile capirne e comprenderne appunto il motivo. Noi non rimpiangiamo nessun passato o quantomeno se qualcuno di noi compie un’operazione di questo tipo non lo rende un opzione politica. Anche noi comunque abbiamo ricordi e nostalgie dettate dalla gioventù e ricordi slegati da ogni logica politica, tutto ciò che si è vissuto quando si era giovani adesso appare più bello o quantomeno edulcorato da svariati aspetti. Insomma anche noi ci rilassiamo ogni tanto e guardiamo anche noi qualche film sicuramente meno serio. In questo film i protagonisti sono due uomini sulla quarantina Marco e Claudio. Marco è sposato con un suo vecchio amore liceale, Giulia. Ha un buon lavoro e un figlio. Claudio è un uomo dal cuore grande, questo suo spirito di estrema magnanimità lo porta a sacrificare la sua vita accudendo la madre. La madre ha problemi di dipendenza dall’alcool, questo dramma che vive da anni lo ha portato a trascurare alcuni aspetti esistenziali che avrebbe voluto vivere. Una notte Marco viene lasciato di colpo da sua moglie, lo sgomento è forte. Questo sgomento lo porta a cercare conforto dall’amico Claudio. Sulla strada durante una chiacchierata a cuore aperto i due hanno un incidente. L’incidente li porterà indietro di venti anni. Questa loro nuova vita è spinta dal desiderio di ricostruirla. Ricostruirla evitando i futuri eventi irrisolti. Ricostruirla per essere più felici con una consapevolezza diversa che deriva dal fatto che in realtà hanno ancora entrambi quaranta anni. Il tempo non si può comprare e purtroppo non si gioca neanche con esso. Sono svariati i film che giocano con questo tema, mancava ancora una commedia italiana che trattasse questo tema. Questo film ha molte leggerezze interpretative e anche alcuni errori storiografici che sicuramente a chi lo vedrà con occhio critico non mancheranno di essere compresi. In ogni caso rimane un film divertente , da guardare per prendersi una pausa dai recenti mal di fegato dovuti a chi ci governa. Un film che sicuramente non piacerà al cetomediosemikolto. Ormai ogni produttore cinematografico che in passato non abbia reso omaggio a temi pseudoesistenzialisti alla “Woody Allen maniera” viene messo in croce senza alcuna possibilità di riscatto. Resta però una sorta di opera incompiuto, una sorta di film a cui manca una vera innovazione rispetto agli altri film con il medesimo argomento. Sicuramente un’ironia più sottile e qualche ulteriore risvolto sui personaggi avrebbe reso questo film un film migliore. Insomma suona quasi come una specie di opera incompiuta nella quale comunque gli spettatori potranno comunque divertirsi o al limite continuare a sognare i divi proposti. Ecco forse una pecca ulteriore di questo film è stata la scelta delle attrici , il ruolo della moglie di Marco avrebbe dovuto essere interpretato da una bellezza più prorompente che ricordi magari le prime che caratterizzavano i film in cui c’era l’attore Raoul Bova. Questo è solo il mio parere, se le spettatrici potranno sognare il loro bel Raoul Bova poco rimane ai maschietti nostrani, quantomeno questo è solo il mio umile parere. Un po’ di ironia piace anche a noi purchè non si scada nel sessimo, non siamo vecchi bacchettoni e rimaniamo comunque amanti del genere femminile in tutta la sua bellezza e fascino che nei contesti per i quali noi scriviamo abbiamo visto. Ecco questo film forse era un po’ deficitario da quel punto di vista. Un saluto a tutti e buona visione.