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claudio villa

Claudio Villa, al secolo Claudio Pica, è stato probabilmente il più grande cantante italiano insieme a Domenico Modugno, prova ne siano anche i 45 milioni di dischi venduti in tutta la sua carriera. Ma è stato anche un personaggio dalle grandi doti umane, che mai ha dimenticato le sue umili origini e che a tutti ha sempre concesso la propria contagiosa simpatia da “romano di borgata”.

Era infatti nato a Trastevere, in Via della Lungara, dove sorge il famigerato carcere di Regina Coeli, il primo gennaio 1926. Suo padre, Pietro Pica, era un vetturino mentre la madre, la sora Ulpia Urbani, era una modesta casalinga. Il suo esordio fu con la canzone “Chitarratella” di Carlo Buti, suo idolo giovanile, con cui partecipò ad una gara canora. Ma fu con le trasmissioni di “Radio Roma”, emittente romana della RAI, che Villa divenne noto al grande pubblico nel 1946, per poi incidere nel 1947 per i tipi di “Parlophon” un disco oggi introvabile e ricercatissimo dai collezionisti.

Nel 1952 avvenne anche il suo debutto nel cinema, col film “Serenata Amara”, diretto da Pino Mercanti, il primo di una lunga serie di collaborazioni cinematografiche che lo vedrà spaziare dalla commedia alle storie strappalacrime. Dal 1959 iniziarono i suoi veri e grandi successi nel mondo della musica, con le vittorie ai Festival di Barcellona, di Piedigrotta e all’Eurovision Song Festival. Successivamente arriveranno le premiazioni anche presso gli ambiti Festival di Napoli e a “Canzonissima”.

Dopo il matrimonio con Miranda Bonansea, che gli darà il figlio Mauro, seguirà la relazione con Noemi Garofalo, da cui avrà Claudo e Manuela, quest’ultima pure discreta cantante.

Tra gli Anni ’60 e ’70 fu ospite fisso del Festival di San Remo e di “Canzonissima”, spesso ingaggiando lunghe contese con gli organizzatori e coi giovani rivali “rockettari” come Adriano Celentano ed altri ancora. Poco dopo, nel 1973, si sposerà con la bella Patrizia Baldi, che gli resterà accanto fino alla morte. Tre anni dopo, nel 1976, non esiterà a fondare insieme al figlio Mauro la radio privata “Radio Lazio”, dove famoso diverrà un suo programma in cui dialogherà con gli spettatori.

Nel 1980 e nel 1981 nasceranno quindi le sue due ultime figlie, Andrea Celeste e Aurora, ma sempre in quel 1981 da una perquisizione a Villa Wanda, la residenza di Licio Gelli, emergerà che Claudio Villa è uno dei 932 iscritti della Loggia Massonica P2.

Alle ultime edizioni del Festival di San Remo le canzoni di Claudio Villa vennero quasi completamente ignorate dal pubblico e dalla critica. Nel frattempo, però, Claudio Villa aveva trovato una nuova occupazione nell’opporsi all’apertura delle paninoteche e dei McDonalds in centro a Roma e a Piazza di Spagna, con l’appoggio di altri artisti come Luciano De Crescenzo, Philippe Leroy e, da oltre Oceano, persino Clint Eastwood, che in America stava conducendo una campagna analoga.

La notizia della sua morte giunse improvvisa, il 7 febbraio del 1981, da Padova dove era andato ad operarsi al cuore. Claudio Villa aveva avuto un infarto mentre stava mettendo in moto la sua amata Moto Guzzi “Le Mans”. Pippo Baudo diede l’annuncio della sua scomparsa direttamente dal palco scenico di San Remo.

Il corpo di Claudio Villa venne cremato: da ateo convinto, aveva rifiutato qualsiasi cerimonia religiosa e lasciato scritto: “Aiutate l’uomo del domani a sbarazzarsi degli ultimi baluardi del Cristianesimo!”. Sulla lapide della sua tombe venne inciso “Vita sei bella, morte fai schifo”.

La morte di Claudio Villa lasciò molto dolore anche tra i guzzisti e le maestranze della Moto Guzzi, per cui il cantautore romano era di casa. Due collaudatori Moto Guzzi degli Anni ’70, Renato Pasini e Luciano Gazzola, proprio l’anno scorso hanno pubblicato su “La Provincia di Lecco” una foto di quando, venuto in visita nello stabilimento di Mandello del Lario, il “Reuccio” Claudio Villa volle provare l’allora nuovissima V7 Sport. Era il 1971 e la V7 Sport era la prima moto di serie a superare i 200 chilometri orari.

Moto veloci e di carattere, e musica roboante ed altrettanto di carattere: questa sono state la vita e la carriera di Claudio Villa.

Claudio Villa e la sua Moto Guzzi “Le Mans” 850 III Serie.

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Nato a Pisa nel 1983. Direttore Editoriale de l'Opinione Pubblica. Esperto di politica internazionale e autore di numerosi saggi.

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