Trump 45° presidente

Dopo un’interminabile, mai quanto stavolta, successione tra il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente uscente Barack Obama, finalmente è giunto il gran giorno in cui il tycoon da oggi nei prossimi quattro anni sarà presidente a pieno regime.

Alle 11 ora locale si è svolta la cerimonia di giuramento del nuovo presidente Donald Trump e del vice Pence. Trump ha giurato su due bibbie, quella di Abraham Lincoln e quella sua personale. Il passaggio di consegne con Obama è avvenuto due ore prima alle ore 9 dove i due presidenti si sono scambiati caffè e regali.

Il discorso che ha seguito il giuramento di Trump è stato molto importante, il presidente degli Usa ha ribadito nuovamente quanto detto prima e dopo le elezioni sul fare di nuovo l’America grande, sul renderla di nuovo ricca, forte e in salute.

Hanno avuto molto successo un paio dei passaggi del suo discorso davanti alla gente. Trump ha infatti esordito dicendo che “oggi è un giorno importante, perché noi qui non stiamo semplicemente trasferendo un potere da un’amministrazione ad un’altra, stiamo trasferendo il potere da Washington e lo stiamo riportando a voi… al popolo”.

Trump naturalmente ha ringraziato Obama e la sua famiglia, ma ha anche criticato l’attuale sistema di potere negli Usa: “l’establishment ha fatto di tutto per proteggere se stesso, ma non ha fatto nulla per proteggere il popolo” ha detto Trump a chiare lettere. “I loro successi non sono stati i vostri successi e mentre noi siamo qui a festeggiare, c’è poco da festeggiare per le famiglie in lotta in tutto il paese” ha continuato il nuovo presidente.

È un presidente questo che nonostante molti difetti ama rivolgersi al suo popolo, con linguaggio chiaro e semplice, comprensibile a tutti, ma sempre coraggioso. “Questa è la vittoria vostra, questo è il vostro giorno, questa è la vostra celebrazione, questo è il vostro paese, questi sono gli Stati Uniti” ha detto Trump rivolgendosi alla folla che è venuto a celebrarlo.

Il tycoon per molti spezzoni del suo discorso ha continuato a ribadire che il popolo sarà il vero centro del nuovo corso americano, dove il popolo farà parte di un grande movimento storico, dice Trump, che il mondo finora non avrebbe mai visto. Vedremo nei prossimi quattro anni cosa significherà ciò nel concreto.

Più volte infatti il tycoon si è soffermato sui temi del lavoro e della povertà, anche oggi a campagna elettorale finita da un pezzo. Non si può negare infatti che  quello di Trump sarà davvero un cambiamento epocale nella storia degli Usa, pur rimanendo nello sfondo molte costanti della cultura della destra americana, che giocoforza si riveleranno. Abbiamo già analizzato pochi giorni fa come la visione trumpiana abbia molto in comune con la visione del realismo huntigtoniano.

Da rilevare anche le frasi, più scontate, sul terrorismo islamico che “va sradicato”, secondo Trump, “dalla faccia della terra” e quelle sulla politica estera dove Trump condanna il fatto di aver spesso sostenuto gli eserciti altrui e le frontiere altrui oltreoceano piuttosto che quelle americane.

Per quel che concerne le politiche economiche e commerciali Trump ha sintetizzato il tutto con un altro dei suoi slogan efficaci: “Da oggi in poi noi seguiremo due regole soltanto: compra America, e assumi America”, cioè bisogna costruire e sviluppare aziende su suolo americano e creare posti di lavoro per gli americani.

A margine della cerimonia di insediamento vanno registrate le proteste che hanno invaso la città di Washington e l’America e alle quali avrebbe partecipato anche Michel Moore. Addirittura il Washington Post, tutt’altro che amico di Trump si sarebbe lasciato andare ad un’ipotesi di possibile procedimento di impeachment per il nuovo presidente Trump. Ma è più follia che realtà.

Mentre Obama ha attorno mezzogiorno lasciato la Casa Bianca accompagnato dall’elicottero presidenziale, che lo ha portato nella sua nuova residenza.

La cerimonia non è finita, seguiranno ancora altre celebrazioni, comprese quella con le Forze Armate del pomeriggio (americano) e che proseguiranno anche nella giornata di domani. Intanto Trump ha inviato il suo primo tweet da presidente con l’account POTUS contenente il suo discorso di insediamento.

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