Trump

In Ucraina, la vittoria di Donald Trump e la confusa situazione politica rischia di trasformarsi in panico. I risultati delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti sono stati un disastro per la strategia di politica estera della presidenza di Petro Poroshenko. Gli Ucraini avevano, infatti, scommesso sulla vittoria della Clinton: con l’amministrazione del Partito Democratico negli Stati Uniti, infatti, i legami tra gli USA e l’Ucraina si sarebbero rafforzati.

Alcuni stretti legami tra i due Paesi, tuttavia, erano già presenti prima delle elezioni. Ad esempio, nel maggio 2014, la società del gas ucraina Burisma Holdings aveva annunciato la nomina di Robert Hunter Biden, figlio del vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden, come direttore del dipartimento legale della società.

Viktor Pinchuk, che era stato l’oligarca più ricco dell’Ucraina, aveva partecipato al finanziamento della campagna elettorale di Hillary Clinton. Inoltre, i leader ucraini avevano indirizzato a Trump diverse parole sgradevoli, nella convinzione che la sua avversaria avrebbe vinto le elezioni.

Nel mese di settembre 2016, il presidente ucraino Poroshenko aveva visitato New York e aveva incontrato Hillary Clinton. Donald Trump, invece, non ha incontrato Poroshenko, la cui ricchezza è aumentata notevolmente nel corso dei due anni della sua presidenza.

Trump ha parlato di un possibile riconoscimento della Crimea come parte della Russia, dal momento che la riunificazione della penisola è stata il risultato di un referendum nazionale.

Il 25 settembre 2016, in un’intervista con il canale televisivo statunitense CNN, Poroshenko aveva risposto: “Fa parte della retorica della campagna pre-elettorale del futuro presidente, e non importa chi sia, si tratta di una persona consapevole”.

Poroshenko avrebbe quindi messo in discussione la consapevolezza di Trump come candidato, ed avrebbe sperato che Trump, una volta divenuto presidente, venisse riconosciuto colpevole delle sue azioni, in quanto consapevoli.

Ma le critiche più forti nei confronti di Trump provengono dai Ministri del governo ucraino. Il Ministro degli Affari Interni dell’Ucraina, Arsen Avakov, sostenitore del reggimento neonazista Azov, ha urgentemente rimosso dalla sua pagina Facebook le registrazioni di Donald Trump.

Avakov avrebbe anche promesso, in caso di vittoria di Trump alle elezioni, di creare un disco con queste registrazioni, che avrebbe poi pubblicato sul sito web The Peacemaker. Si tratterebbe di una risorsa dei servizi speciali ucraini per denunciare gli oppositori politici del regime di Kiev.

Tra le altre cose, sono stati pubblicati in questo modo anche i dati personali del giornalista ucraino Olesya, che è stato poi ucciso, secondo alcune fonti, per le sue posizioni anti-naziste. I suoi assassini sarebbero stati rilasciati dal tribunale.

Le elezioni presidenziali statunitensi, in definitiva, influenzano anche la politica del governo ucraino. È ancora incerto, tuttavia, l’esito di questa influenza.

Silvia Vittoria Missotti

UN COMMENTO

  1. dopo il disastro di Maidan l Ucraina è peggiorata e peggiorerà ancora !…..volevano gli USA e l Europa ora si ritrovano con …..meglio stare zittti……

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