Nadiya Savchenko, militante ucraina del Battaglione “Aydar”, accusata della morte di due giornalisti televisivi russi e condannata dal tribunale a 22 anni di carcere, ha improvvisamente ricevuto la grazia da parte del presidente russo Vladimir Putin ed è tornata in Ucraina. In cambio della sua libertà sono tornati a casa due cittadini russi, Aleksandrov e Yerofeyev, che la propaganda ucraina chiama “GRU militari (intelligence militare – SM).” Ma, mentre i cittadini russi rimpatriati sono subito scomparsi dal campo visivo dei media, la Savchenko continua a fare parlare di sé l’opinione pubblica sia in Ucraina che in Russia.

La Savchenko era famosa presso le milizie combattenti del Donbass per il suo comportamento sadico e per le torture ai danni dei prigionieri del battaglione filo-nazista Aydar. I prigionieri raccontavano di temere più i suoi abusi che il bullismo dei combattenti di sesso maschile.
Questa fama della Savchenko è stata in seguito confermata nell’aula di tribunale. Il processo si è svolto nella piccola città russa di Donetsk, nella regione di Rostov. L’imputata ha fatto gesti osceni rivolti alla società russa e ha spesso gridato lo slogan nazista ucraino “Gloria per l’Ucraina!” (Corrispondente ucraino dello slogan dei nazisti tedeschi «Deutschland über Alles!»). La Savchenko non ha ringraziato il presidente Putin per la libertà concessale e non ha porto alcuna scusa ai parenti dei giornalisti uccisi. Ha poi promesso di uccidere ancora i separatisti del Donbass — come la propaganda ufficiale in Ucraina chiama gli oppositori del regime di Kiev.

In Ucraina la Savchenko è stata accolta con favori e ricompense. Il presidente Poroshenko le ha consegnato l’Ordine di Eroe dell’Ucraina, il più alto riconoscimento del Paese. Ad attenderla all’aeroporto c’erano migliaia di suoi ammiratori, tra la folla di giornalisti e politici, che l’hanno salutata come una famosa pop star. I giornalisti ucraini l’hanno soprannominata “la Giovanna d’Arco ucraina”, e non hanno espresso alcuna solidarietà nei confronti dei loro colleghi russi uccisi.
Mentre la Savchenko si trovava in Russia sotto inchiesta, era stata eletta membro del Parlamento ucraino nella fazione di Yulia Tymoshenko, l’ex primo ministro del Paese. Durante il suo primo giorno in Parlamento, l’ex soldatessa ha tenuto un comportamento inappropriato, come mostrano alcune fotografie che la ritraggono intenta a guardare il suo telefonino e con i piedi sulla sedia.

Il presidente Poroshenko ha fatto molto per la libertà della Savchenko, e ora quest’ultima potrebbe addirittura diventare il nuovo presidente dell’Ucraina. Il suo gradimento in alcuni ambienti della società ucraina, infatti, è talmente elevato da renderla di fatto il politico più popolare del Paese. L’indice di gradimento di Poroshenko, invece, come mostrano alcuni sondaggi di opinione, ha raggiunto il record negativo di sempre, attestandosi al 2%. Si può quindi pensare che una certa fazione politica sceglierà lei come loro leader e la annuncerà come nuovo Presidente dell’Ucraina, dal momento che Poroshenko ha perso il sostegno della società.

È presto per dire se ciò accadrà davvero. Resta tuttavia l’amaro in bocca nel guardare come si sia ridotta quella che un tempo era la nazione sorella della Russia, da cui anzi la stessa Russia ha tratto origine. A prescindere da come si evolva la vicenda, una cosa è certa: l’Ucraina e il suo popolo avranno perso.

Silvia Vittoria Missotti

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